Associazione Italiana per la Donazione di Organi
| Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule | |
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| Attiva | 26 febbraio 1973 - in attività |
| Nazione | |
| Servizio | Donazione di organi |
| Sezioni locali | 815 gruppi comunali[1] |
| Dimensione | 1.181.653 iscritti[1] |
| Sede nazionale | via Cola di Rienzo, 243 - Roma |
| Colore | Rosso |
| Decorazioni | |
| Presidente | |
| Presidente | Vincenzo Passarelli |
| Vice presidente vicario | Gabriele Olivieri |
L'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO) è un'associazione di persone che accettano volontariamente di donare i propri organi, tessuti e cellule in caso di morte. L'Associazione ha sede legale e direzione operativa a Roma.
Nacque come Donatori Organi Bergamaschi (DOB), il 26 febbraio 1973 a Bergamo, come espansione di una realtà all'epoca solo cittadina, fondata per iniziativa di Giorgio Brumat[1].
All'epoca della fondazione, in Italia era possibile solo il trapianto di rene e l'urgenza delle donazioni era amplificata dalla difficoltà che i nefropatici dovevano affrontare per sottoporsi alla dialisi, unica cura possibile.
Dopo solo 4 anni, AIDO superò i 70.000 iscritti e le 600 sedi comunali, e stipulò un accordo con il Ministero dell'Istruzione per far conoscere l'associazione e i suoi scopi nelle scuole italiane.
Nel 1986 l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga conferì all'associazione la medaglia d'oro al merito della sanità pubblica.
Indice |
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica | |
| — 15 gennaio 1986[2] |
[modifica] Note
- ^ a b c L'associazione su aido.it
- ^ Associazione Italiana Donatori Organi - Dettaglio decorato sul sito del Quirinale
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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