Étienne Maurice Falconet

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Étienne Maurice Falconet (Parigi, 1º dicembre 1716Parigi, 4 gennaio 1791) è stato uno scultore francese, noto per il Cavaliere di bronzo, scultura equestre che si trova nella piazza del Senato a San Pietroburgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di J.-B. Lemoyne, presso cui seguì un apprendistato per un decennio circa, fino al 1745.

Inizialmente attratto dal Barocco studiato nelle opere del Bernini presenti a Versailles, si accostò in un secondo tempo alla corrente classicista capitanata da Pigalle.

Riuscito ad entrare nell'Accademia, si acquistò il favore della Pompadour, che venne omaggiata dall'artista con una serie di opere. Grazie a queste protezioni ottenne la nomina di chef d'atelier della manifattura di Sèvres (1757).[1]

A lui si deve la diffusione del biscuit eseguito su temi classici.

Nel 1766 venne invitato da Caterina II di Russia, per una statua dedicata a Pietro il Grande.

Come scrittore tradusse i libri di Plinio e redasse vari trattati, tra i quali Réflexions sur la sculpture.

Fu colpito da paralisi alla vigilia di un viaggio in Italia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, vol. 4, 1966, p. 443.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Étienne Maurice Falconet in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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