Yamato - L'ultima battaglia

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Yamato - L'ultima battaglia
Titolo originaleUchuu Senkan Yamato Kanketsu Hen
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1983
Durata175 min
Genereanimazione
RegiaLeiji Matsumoto, Tomoharu Katsumada, Toshio Masuda, Yoshinobu Nishizaki
SoggettoLeiji Matsumoto
SceneggiaturaLeiji Matsumoto, Yoshinobu Nishizaki
ProduttoreYoshinobu Nishizaki
Casa di produzioneToei Animation
MusicheHiroshi Miyagawa, Kentaroh Haneda
Art directorGeki Katsumata
Character designShinya Takahashi
AnimatoriTakashi Nakamura, Yoshinori Kanada
Doppiatori originali

Yamato - L'ultima battaglia (宇宙戦艦ヤマト・完結編 Uchuu Senkan Yamato Kanketsu Hen?, lit. "Corazzata spaziale Yamato: Saga finale").[1] è il quarto film cinematografico ispirato alla serie manga ed anime Space Battleship Yamato conosciuta al di fuori del Giappone come Star Blazers. Con i suoi circa 165 minuti, Yamato - L'ultima battaglia detiene il record del film d'animazione più lungo mai realizzato.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'avvicinarsi del pianeta acquatico Aquarius minaccia la Terra, che rischia di essere inondato e distrutto. Non si tratta però di una casualità: Aquarius è entrato in rotta di collisione con la Terra per via delle macchinazioni dei Dinguil, una malvagia razza aliena che ha perso la propria madre patria nello stesso modo. Per l'ennesima volta, l'unica speranza per la Terra è rappresentata dalla corazzata spaziale Yamato che dovrà deviare la rotta di Aquarius e scongiurare la collisione con la Terra.

La versione integrale del film termina con il matrimonio di Kodai con la sua innamorata storica Yuki, e la conseguente "consumazione" del matrimonio.[3]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Sigle finale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Not quite yamato, in StarBlazers.com. URL consultato il 2 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2012).
  2. ^ Final Yamato: The Producer's Message, in StarBlazers.com. URL consultato il 1º settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2012).
  3. ^ THE GRAND FINALE, in StarBlazers.com. URL consultato il 10 settembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]