Xian JH-7

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Xian JH-7 Flounder
FBC-1 Flying Leopard
PLAAF Xian JH-7A at Chelyabinsk Shagol Air Base.jpg
Uno Xian JH-7 dell'aviazione di marina cinese
Descrizione
Tipocacciabombardiere
Equipaggio2
CostruttoreXi'an Aircraft Industrial Corporation
Data primo volo14 Dicembre 1988
Data entrata in servizio1990
Data ritiro dal servizioin servizio
Utilizzatore principaleCina Forza aerea dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLAAF)
Esemplari240 (fino al 2014)
Dimensioni e pesi
Lunghezza22,32 m
Apertura alare12,8 m
Altezza6,22 m
Peso a vuoto31 900 kg
Peso carico7 540 kg
Peso max al decollo28 475 kg
Propulsione
Motore2 turbogetti Wopen WS-9 (Rolls-Royce Spey)
Spinta54,29 kN (a secco)
91,26 kN (con postbruciatore)
Prestazioni
Velocità maxMach 1,75
Autonomia1759 km
Raggio di azione3700 km
Tangenza16.000 m
Armamento
Cannoni1 cannone automatico a doppia canna da 23 mm GSh-23L con 300 colpi.
BombeCaduta libera
A guida laser:
GB-1
GB-5
A guida satellitare:
LS-6
FT-12
GB-6
FT-2
FT-3
FT-6
Missiliaria-aria:
PL-5
PL-8
PL-9
aria-superficie/antiradar:
YJ-91
LD-10
CM-102
antinave:
YJ-8K
YJ-82K
YJ-12
RazziRazzi non guidati da 57 mm/90 mm in pod subalari.
Piloni9 in totale (6 sotto le ali, 2 sotto le prese d'aria, 1 sotto la fusoliera) per una capacità di carico esterna di 9000 kg.
Notedati riferiti alla versione JH-7A

[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Lo Xian JH-7 (Jianjiji Hongzhaji – Cacciabombardiere) (nome in codice NATO Flounder[2]), designato FBC-1 Flying Leopard per l'esportazione, è un cacciabombardiere bireattore ad ala a freccia prodotto in Cina per l'aviazione di marina (Zhongguo Renmin Jiefangjun Haijun PLANAF) e l'aeronautica cinese (Zhōngguó Rénmín Jiěfàngjūn Kōngjūn PLAAF)[3] dall'azienda Xian Aircraft Industrial Corporation.

Le prime macchine sono state consegnate alla PLANAF a metà degli anni novanta a scopo di valutazione, mentre i primi esemplari della versione migliorata JH-7A sono entrati in servizio operativo nel 2004.[4]

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni settanta, la PLAAF necessitava di un nuovo cacciabombardiere per sostituire l'Harbin H-5 e il Nanchang Q-5. Una richiesta fu presentata al Ministero dell'Industria dell'Aviazione cinese, che avviò un programma di sviluppo nazionale quando gli sforzi per assicurarsi una joint venture con partner stranieri fallì. Il programma fu autorizzato in data 19 aprile 1983 dal presidente Deng Xiaoping. Per la motorizzazione, si scelse di fare uso dei turboreattori britannici importati Rolls-Royce Spey.[5]

JH-7[modifica | modifica wikitesto]

Xian JH-7A

Anche l'aviazione di marina aveva un requisito per un velivolo simile, e nel programma fu stabilito di sviluppare una variante sia per essa, sia per l'aeronautica. La variante per l'aviazione di marina doveva avere un abitacolo con posti in tandem per due piloti. Fu richiesta una piattaforma multiruolo con capacità uguali al General Dynamics F-111 Aardvark americano, dotata di radar per seguire il profilo del terreno per il bombardamento a bassissima quota, e capacità secondarie come l'attacco antinave, guerra elettronica e contromisure elettroniche. La progettazione della variante per l'aeronautica fu abbandonata nel 1980 a favore di quella scelta dall'aviazione di marina. Sei prototipi furono costruiti nel dicembre 1988 e l'aviazione ricevette 12-18 aeromobili nei primi anni novanta a scopo di valutazione. Il primo velivolo utilizzava i motori importati Rolls-Royce Spey Mk.202, poi sostituiti dal WS-9, copia costruita su licenza. Furono equipaggiati con il radar multifunzione tipo 243H, che aveva la capacità di rilevare le navi fino ad un massimo di 175 km e bersagli aerei fino a 75 km. Progettato come cacciabombardiere antinave, non offriva prestazioni convincenti come gli altri aerei della sua categoria, fino a quando non fu presentato il successivo JH-7A.

JH-7A[modifica | modifica wikitesto]

JH-7A al Museo Militare di Pechino durante l'esposizione "Le nostre truppe del cielo".
Due JH-7A sulla base aerea di Chelyabinsk Shagol.

Quando il PLA esaminò il futuro delle forze aeree, individuò la necessità di dotarle della capacità di usare munizionamento guidato. Proprio per questo motivo al JH-7 furono apportati alcuni aggiornamenti, ed il successivo JH-7A soddisfò pienamente questo requisito. Progettista e vice progettista del JH-7A furono Tang Changhong (唐 长 红) e Wu Jieqin (吴介琴).
Il JH-7A aveva una cellula più leggera e più robusta rispetto al JH-7, e ciò permetteva alla nuova versione del velivolo la capacità di trasportare un carico massimo di 9 000 kg di bombe e missili.[6][7] Tale aumento di carico permise all'aviazione di marina di armarli con quattro missili antinave YJ-82, rispetto ai due che si potevano trasportare sul precedente JH-7.[8]
Il JH-7A fu dotato di un casco visore HMS testato e sviluppato dalla Xian Optronics Group, azienda controllata dalla Norinco, che sviluppò questo casco sulla base di quelli utilizzati dagli elicotteri prodotti dalla stessa azienda, con cui hanno molte parti in comune. L'HMS del JH-7A è compatibile con missili aria-aria, missili aria-superficie ed è anche compatibile con i sistemi radar optronici in modo che i dati e le armi siano riportate velocemente sullo schermo del casco. Il cockpit del JH-7A conserva ancora alcuni indicatori analogici, ma dispone anche di due grandi display multifunzione a colori che possono essere in bianco e nero a scelta dei piloti.
Altri aggiornamenti avionici sul JH-7 inclusero:[9] la sostituzione del radar jammer Type 960-2 con un BM/KJ-8605, sostituzione dell'altimetro Type 265A con il Type 271, comandi fly by wire, ed in aggiunta il radar di bordo Type 232H venne sostituito dal radar ad impulsi Doppler JL-10A, che consentiva di lanciare bombe a guida laser e missili antiradar Kh-31P. Tutte le macchine appartenenti alla versione iniziale JH-7 furono aggiornate con l'avionica del JH-7A. Due punti d'attacco aggiuntivi portarono il totale a 6 rispetto ai 4 della versione precedente, e il tettuccio originale in un solo pezzo fu sostituito da uno in tre pezzi.
Il JH-7A è stato il primo aereo cinese ad essere progettato con il software CATIA V5.

JH-7B[modifica | modifica wikitesto]

Una nuova ed aggiornata versione JH-7B è attualmente in fase di sviluppo. È dotata di un nuovo sistema avionico, ha aggiunto funzionalità stealth per ridurre la tracciabilità radar, una versione più potente del motore WS-9 e nuovo pacchetto avanzato di armi, che include il nuovo missile YJ-12, versione costruita su licenza del missile antinave russo Kh-31 (nome in codice NATO: AS-17 Krypton). La nuova versione ha anche aggiunto la capacità di rifornirsi in volo che aumenta, notevolmente, la sua autonomia.[10] Tuttavia, nuove foto del JH-7B non mostrano nessun cambiamento nella struttura del velivolo rispetto alle nuove modifiche stealth che erano state annunciate. Lo sviluppo di questa variante JH-7B è stato principalmente basato sull'aggiornamento dell'avionica e del sistema d'arma. Si prevede che possa entrare in produzione nel 2015.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • JH-7 – Versione iniziale, aereo antinave e cacciabombardiere per l'aviazione di marina.
  • JH-7A – Nuova versione dotata di struttura composita per ridurre il peso, fly-by-wire e nuovo radar ad impulsi Doppler JL10A Shan. Capacità di carico di armi aumentata con l'aggiunta di altri due punti d'attacco sotto le ali e due sotto le prese d'aria per pod per designatori laser per bersagli.
  • JH-7B - Nuova variante, con avionica aggiornata, motori con il 15% in più di spinta, capacità di rifornimento in volo, computer di missione aggiornato, sistema FADEC fly-by-wire e maggior utilizzo di materiali compositi.
  • FBC-1 Flying Leopard – Versione per l'esportazione del JH-7.
  • FBC-1A Flying Leopard II – Versione per l'esportazione del JH-7A.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Cina Cina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.flightglobal.com/news/articles/analysis-can-china-break-the-military-aircraft-engine-412424/.
  2. ^ British and Russian Technology for the Xian JH-7A FLOUNDER (U.S.-China Economic and Security review commission). URL consultato il 6 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 29 aprile 2007).
  3. ^ International AirPower Revue, Vol. 25, Focus Aircraft: Xian JH-7 'Flounder', p. 52-75, ISSN 1473-9917, AIRtime Publishing, 2008.
  4. ^ JH-7/A (FBC-1) Fighter-bomber, su Sinodefence.com, 13 aprile 2006. URL consultato il 16 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2007).
  5. ^ JH7 FBC1 fighter bomber and Spey turbofan, Chinese PLAAF, su AirForceWorld.com. URL consultato il 12 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2011).
  6. ^ Fuel needs limit China's combat ability, upiasia.com, 28 dicembre 2007. URL consultato il 21 marzo 2010.
  7. ^ Xian JH-7, Aeroflight.co.uk. URL consultato il 21 marzo 2010.
  8. ^ JH-7A for PLAAF, su AirForceWorld.com, 25 marzo 2011. URL consultato il 25 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2010).
  9. ^ JH-7 Avionics, su docin.com. URL consultato il 17 novembre 2011.
  10. ^ Copia archiviata, su news.gasshow.com. URL consultato il 29 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013)..
  11. ^ "Le forze aeree del mondo. Cina" - "Aeronautica & Difesa" N. 379 - 05/2018 pag. 70

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti Stati Uniti

General Dynamics F-111

Stati Uniti Stati Uniti

McDonnell Douglas F-15E Strike Eagle

Unione europea Unione europea

Panavia Tornado

Russia Russia

Sukhoi Su-24

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]