Vulcania

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Vulcania, Caribia
Italy-motonave-Vulcania-1948.jpg
Descrizione generale
Civil Ensign of Italy.svg
TipoTransatlantico
ProprietàCosulich Società Triestina di Navigazione, Trieste
Identificazione161
CostruttoriCantieri Riuniti dell'Adriatico
CantiereMonfalcone
Impostazione30 gennaio 1926
Varo19 dicembre 1926
Entrata in servizio2 dicembre 1928
Radiazione1973
Destino finaleDemolita a Taiwan nel 1974
Caratteristiche generali
Stazza lorda23.970 tsl
Lunghezza181,58 m
Larghezza24,31 m
Altezza14,17 m
PropulsioneDue motori diesel Burmeister&Vain
Potenza: 25.000 kW, due eliche
Velocità19,4 nodi (36 km/h)
Capacità di carico8.330 TPL
Passeggeri1780
  • I classe 310
  • II classe 460
  • Intermedia 310
  • III classe 700

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Il Vulcania fu un transatlantico varato nel 1926, nave gemella del transatlantico Saturnia. Oltre che come transatlantico, il Vulcania fu anche utilizzato come nave trasporto truppe e nave ospedale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Vulcania fece il suo viaggio inaugurale partendo il 19 dicembre 1928 da Trieste sulla rotta Trieste-Napoli-Patrasso-New York. Nel 1930 venne ristrutturato con modifiche ai locali passeggeri, oltre alla sostituzione, causa inaffidabilità, dei due motori Burmeister & Wain, costruiti su licenza a Trieste, con due Sulzer, sempre diesel costruiti su licenza a Trieste. La stazza aumentò così a 24.469 tonnellate. Nel 1934 vi fu una nuova ristrutturazione dei locali passeggeri. Nel 1936 la nave venne trasferita, insieme al resto della flotta della Società Cosulich alla Società Italia di Navigazione. Nel dicembre dello stesso anno il Vulcania effettuò il suo ultimo viaggio sulla rotta Trieste-Napoli-New York-Trieste.

Durante la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1941 il transatlantico fu requisito dallo Stato italiano per essere utilizzato come nave trasporto truppe nel Nord Africa. Nel 1942-'43, in accordo con le forze alleate iniziò il servizio di rimpatrio di civili internati (specialmente donne e bambini) e di soldati italiani feriti dall'Africa Orientale Italiana, con la protezione della Croce Rossa Internazionale. Per tali servizi vennero utilizzate anche altre navi della Società Italia: la Caio Duilio, la Giulio Cesare e la Saturnia. A parte il Saturnia ed il Vulcania, le altre due navi vennero affondate a Trieste durante bombardamenti alleati. Dal momento che gli Alleati temevano un autoaffondamento delle unità di cui sopra nel Canale di Suez, che sarebbe così stato forzatamente chiuso per mesi, per raggiungere l'Africa Orientale le quattro navi erano obbligate dai trattati a compiere la circumnavigazione dell'Africa.

A seguito dell'armistizio dello 8 settembre 1943 il "Vulcania" imbarcò una parte degli allievi della Accademia Navale, che allora aveva sede a Brioni, per trasferirli in un porto della Puglia. A differenza del gemello "Saturnia", il "Vulcania" non eseguì questa missione, essendo stato fatto incagliare (vedi: http://www.e-theca.net/emiliopanella/hospes/proia061.htm). Fu quindi requisito ed utilizzato dai tedeschi (http://btgsanmarco.it/storia/dopo-lotto-settembre-1943/).

Transatlantico[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 marzo 1946 il Vulcania fu noleggiato all'American Export Line per il servizio sulla rotta New York-Napoli-Alessandria d'Egitto-New York. Su tale rotta la nave effettuò sei viaggi, l'ultimo dei quali iniziò il 4 ottobre 1946 e terminò il 15 novembre 1946; venne quindi restituito alla Società Italia e condotto a Genova con scalo intermedio a Napoli. Il transatlantico fu ricoverato in cantiere, ricondizionato e riallestito. I locali passeggeri assunsero la seguente suddivisione: 240 passeggeri in I classe, 270 in cabina ed 870 in classe turistica. Nel luglio 1947 navigò sulla rotta Genova-Sudamerica ed il 4 settembre 1947 riprese il servizio sulla rotta Genova-Napoli-New York:; l'ultimo servizio iniziò il 21 settembre 1955 ed il 28 ottobre 1955 fu posto in servizio sulla rotta Trieste-Venezia-Patrasso-Napoli-Palermo-Gibilterra-Lisbona-Halifax-New York. L'ultimo servizio iniziò il 5 aprile 1965; al termine venne la nave venduta alla Siosa Grimaldi Line che la rinominò Caribia, destnandola alle crociere.

Il transatlantico venne radiato nel 1973; il 18 settembre dello stesso anno venne condotta a rimorchio nel porto di Barcellona. Da lì iniziò il suo ultimo viaggio, sempre a rimorchio, con destinazione la città di Kaoshiung, nell'isola di Taiwan, dove iniziò la sua demolizione il 15 marzo 1974.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il Vulcania fu una nave molto innovativa ed originale, rispetto ai transatlantici dell'epoca, per via della sua linea esterna e del suo apparato motore. Era dotata di prua verticale, due alberi ed un singolo fumaiolo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]