Vito Russo e i 4 Conny

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Vito Russo e i 4 Conny
Paese d'origineItalia Italia
GenereBeat
Periodo di attività musicale1962 – 1967
EtichettaKappaO, King, Cosmo

I Vito Russo e i 4 Conny sono stati un gruppo musicale italiano di genere beat italiano in attività negli anni sessanta[1][2][3]. Il gruppo ha avuto denominazioni diverse: nei primi 45 giri il nome del complesso è riportato come "I 4 Con"[4][5] mentre in altri successivi come "I Conny"[6][7].

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo si forma alla fine del 1962 su iniziativa del musicista aversano Vito Russo, considerato uno dei padri del Neapolitan Power[8]

Nel 1965 entra nel complesso il cantante e bassista Mario Musella, portato dall'amico James Senese in sostituzione del precedente bassista Gigi Taglialatela; si esibiscono proponendo nei concerti oltre ai loro brani alcune cover dei Beatles e dei Rolling Stones come Eleanor Rigby e Satisfaction[9]

Il gruppo ha inciso alcuni dischi con l'etichetta KappaO dei fratelli Fernando, Roberto ed Enzo Esposito e con la King, fondata da Aurelio Fierro e ha partecipato al quattordicesimo festival della canzone napoletana - il Festival di Napoli 1966, presentato da Pippo Baudo al teatro Politeama di Napoli - con la canzone "Diciott'anne", in abbinamento con Enzo Del Forno[10].

Nel 1966 Vito Russo e i 4 Conny incidono un brano, Ischia mia, scritto da Totò[11].

All'inizio del 1967 il complesso riceve la proposta di effettuare un tour negli Stati Uniti, ma mentre Musella e Senese sono d'accordo, Russo e Mormone si rifiutano, il primo perché deve sposarsi e il secondo perché non si sente di lasciare la famiglia per un lungo periodo, e per questo motivo il cantante e il sassofonista lasciano il gruppo e di lì a breve formano un altro complesso con alcuni musicisti napoletani loro amici, The Showmen[12]

Dopo lo scioglimento del gruppo, Nicola Mormone continua l'attività musicale come session man[13], così come il batterista Ino Galluccio[14].

Vito Russo muore nell'agosto 2015[15], dopo essersi esibito l'ultima volta dal vivo pochi mesi prima nella sua città[16].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Repubblica - Un cd e un dvd per Mario Musella ricordi anni ' 70 di un nero a metà, su ricerca.repubblica.it.
  2. ^ IL SAX DEL “ NERO A META’ ” FA VIBRARE LE CORDE DELL’ANIMA…DA MIANO A SANREMO PER IL PREMIO TENC0 2016…, su pianetazzurro.it.
  3. ^ Vito Russo e i 4 Conny, su rateyourmusic.com.
  4. ^ https://img.discogs.com/ZyQFTG0shv94B0qYeGYWWX5ZRtY=/fit-in/600x589/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-7503972-1442843356-1699.jpeg.jpg
  5. ^ https://img.discogs.com/dH1xOZgHazS5vgR9Ze8pD9tFS3o=/fit-in/600x597/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-7503613-1442842238-3235.jpeg.jpg
  6. ^ https://img.discogs.com/OA7b9DZNn0VUcAW41RBeiynKsCg=/fit-in/600x605/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-5245482-1455627390-6101.jpeg.jpg
  7. ^ https://img.discogs.com/J7kNMRL2klgIKekGY7221EXEaLs=/fit-in/600x600/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-5245326-1455627300-4081.jpeg.jpg
  8. ^ https://www.pupia.tv/2015/08/caserta-provincia/addio-al-maestro-vito-russo-uno-dei-padri-del-neapolitan-power/311174
  9. ^ Carmine Aymone, Je sto ccà...James Senese, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005, pag. 32
  10. ^ labussolanews.it, https://www.labussolanews.it/2019/02/19/non-solo-neomelodico-la-musica-napoletana-da-ieri-ad-oggi/.
  11. ^ https://img.discogs.com/OA7b9DZNn0VUcAW41RBeiynKsCg=/fit-in/600x605/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-5245482-1455627390-6101.jpeg.jpg
  12. ^ Carmine Aymone, Je sto ccà...James Senese, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005, pag. 34
  13. ^ https://img.discogs.com/mzNAvB95NVi3NUXvbwaZl-94QKA=/fit-in/600x600/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-14815305-1582139066-9346.jpeg.jpg
  14. ^ https://img.discogs.com/BcdvYKjunkpEwG9S_lnqbuPKe9g=/fit-in/600x606/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-5103628-1546610611-9258.jpeg.jpg
  15. ^ https://www.pupia.tv/2015/08/caserta-provincia/addio-al-maestro-vito-russo-uno-dei-padri-del-neapolitan-power/311174
  16. ^ https://www.pupia.tv/2015/06/caserta-provincia/il-maestro-vito-russo-in-concerto-con-la-prima-vera-band/304609
  17. ^ Un cd e un dvd per Mario Musella ricordi anni ' 70 di un nero a metà, su ricerca.repubblica.it.
  18. ^ Mario Musella, su peoplepill.com.
  19. ^ James Senese e Napoli Centrale, su mrsound.it.
  20. ^ Janula Jazz Festival, appuntamento con Pippo Matino, Joe Zawinul e James Senese, su oltrelecolonne.it.
  21. ^ https://img.discogs.com/qz9EvslDCCFskZZ1yY2ii5qJl68=/fit-in/600x614/filters:strip_icc():format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/R-7503613-1442842247-4950.jpeg.jpg

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmine Aymone, Je sto ccà...James Senese, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005
  • Enzo Cioffi, Cambia la musica nell'Italia che decolla: società, giovani e sound dagli anni '50 al '68, Tullio Pironti, 2010, 382 pagine (pagina 323).
  • Ettore De Mura, L'Enciclopedia della canzone napoletana, Il Torchio, Napoli, 1969 (Volume III, pag. 424).
  • Giangilberto Monti, Veronica Di Pietro, Dizionario dei cantautori, Garzanti Libri, 2003, 597 pagine (pagina 433).
  • Antonio Santi, Vito Russo si racconta, ne L'Eco di Aversan. 13 del dicembre 2004, pag. 6.
  • Antonio Sciotti - Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Luca Torre editore (2011) (pagina 420).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Vito Russo e i 4 Conny, su Discogs, Zink Media. Modifica su Wikidata
  • (EN) Vito Russo e i 4 Conny, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Modifica su Wikidata
  • Scheda sul database internazionale Rate Your Music (RYM) [1]
  • Comunicato stampa della Rai (Archivio sonoro della canzone napoletana)[2]
  • Per il XIV Festival di Napoli si veda la scheda della "Settimana 24 settembre 1966" sul sito Hit Parade Italia [3]