Vito Mussolini

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Vito Mussolini (a destra) con Umberto II di Savoia nel 1940

Vito Mussolini (San Vito al Tagliamento, 5 settembre 1912Mercato Saraceno, 4 ottobre 1963) è stato un giornalista e politico italiano, nipote di Benito Mussolini. Fu direttore del quotidiano Popolo d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre era Arnaldo Mussolini, fratello minore di Benito. Il 22 dicembre 1931 divenne direttore del Popolo d'Italia. Nel 1932, con la morte del padre, divenne presidente della Scuola di mistica fascista Sandro Italico Mussolini. Nel 1936 prese parte alla guerra d'Etiopia[1] come tenente pilota della 15ª Squadriglia, detta La Disperata, comandata da Galeazzo Ciano. Sposò Silvia Tardini de Rosa l'8 febbraio 1937. Dopo l'8 settembre 1943 seguì lo zio nella Repubblica Sociale Italiana[2].

Nel 1942 nacque il figlio Claudio che, nel dopoguerra, è stato iscritto al Partito Comunista Italiano[3]. Dopo il 25 aprile 1945 fu rinchiuso nel campo di concentramento di Coltano.

Negli anni Cinquanta aderì al Partito Nazionale Monarchico[4] e, fino alla morte, fu presidente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Home page – ACS on line – sito ufficiale dell'archivio centrale dello stato, su acs.beniculturali.it. URL consultato il 14 aprile 2021.
  2. ^ Maria Scicolone, A tavola con il Duce: ricette e racconti inediti di casa Mussolini, Gremese Editore, 2004, p. 201.
  3. ^ archiviostorico.corriere.it, http://archiviostorico.corriere.it/2002/luglio/05/Grande_guerra_verita_Mussolini_interventista_co_0_0207053236.shtml. URL consultato il 14 aprile 2021.
  4. ^ Federico Robbe, L'impossibile incontro, FrancoAngeli, 2012, p. 86.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Pavolini, Disperata, Vallecchi, 1937

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del Popolo d'Italia Successore
Arnaldo Mussolini dal 12 dicembre 1931 al 1937 Giorgio Pini