Ventena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ventena
StatoItalia Italia
RegioniMarche Marche
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza28,9 km
Bacino idrografico45 km²
Altitudine sorgente426 m s.l.m.
NasceColle di Tavoleto
SfociaMare Adriatico

Il torrente Ventena è un corso d'acqua che nasce nella provincia di Pesaro-Urbino, precisamente sul colle di Tavoleto e che sfocia poi nel Mar Adriatico, a nord-ovest di Cattolica, nella provincia di Rimini.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Ventena è il più piccolo della provincia di Rimini e, affianca, nella zona meridionale della provincia, i bacini idrografici del Conca (fiume), del Tavollo e del Foglia. Più del 50 % del suo bacino idrografico si trova nella prima zona attraversata, in particolare nei comuni di San Giovanni in Marignano e di Saludecio. Le analisi fisico-chimiche dell'acqua hanno evidenziato come in questa prima zona l'acqua non sia contaminata mentre, in seguito, le acque del torrente risultano contaminate a causa degli scarichi industriali che si riversano nelle sue acque.[1]

Superato l'abitato di San Giovanni in Marignano, dove in passato il torrente aveva la funzione di alimentare il fossato del castello, il torrente percorre 2 km tra pochi campi e molte fabbriche, con un percorso molto tortuoso, lento e pianeggiante, per arrivare a Cattolica, città nella quale dà il nome ad un quartiere, deviando bruscamente in questa zona scorrendo per circa 1 km quasi parallelo al mare Adriatico dove sfocia, poco lontano dalla foce del fiume Conca. Da qualche anno alla foce del torrente Ventena è stato costruito un piccolo porto canale per piccole imbarcazioni.

Lo stesso nome "Rio Ventena" è stato attribuito anche al piccolo corso d'acqua che scorre quasi parallelo tra i comuni di Montefiore Conca e Gemmano. Nasce dal Monte di San Giovanni per poi confluire nel Conca poco prima dell'arrivo in Morciano di Romagna. La piccola valle del "Rio Ventena" è nel primo tratto marchigiana (Prov. di Pesaro-Urbino) e scarsamente popolata, con piccolissimi borghi come "Valle Fuini di Ripamassana" che si sono completamente e quasi spopolati dopo la seconda guerra mondiale a favore della costa. Borghi che costituivano le frazioni dell'ex-comune di Castelnuovo, ora soppresso, il cui centro storico è oggi completamente disabitato e le cui case e chiese sono quasi tutte in rovina o pericolanti. Il secondo tratto della valle del "Rio Ventena" è romagnolo, inagibile per mancanza di strade, caratterizzato da coltivazioni e bosco.

Note[modifica | modifica wikitesto]