Valjoux

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Valjoux
StatoSvizzera Svizzera
Fondazione1901 a L'Abbaye
Sede principaleL'Abbaye
Settoreorologeria
ETA/Valjoux 7750.
Calibro Valjoux 23 montato su un Leonidas

Valjoux (dalla contrazione di "Vallée de Joux" la valle svizzera nel Canton Vaud dov'è nata l'impresa) è una fabbrica svizzera di movimenti meccanici per orologi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1901 con il nome di Val de Joux dai fratelli Reymond (motivo per cui il logo di Valjoux è una "R"), nel 1906 diventa proprietà di ARSA, poi venduta nel 1910.

Tra il 1914 e il 1916 crea due movimenti cronografici validi e famosi, il Valjoux 22 e il Valjoux 23.

Nel 1929 assume il nome Valjoux.

Nel 1938 viene aggiunto un terzo subdial al cronografo, in grado ora di misurare anche le ore cronografiche: nasce così il movimento Valjoux 72.

Nel 1944 viene acquistata da ESA (Ebauches SA), da cui poi confluisce in ETA.

A fine anni Sessanta viene realizzato il calibro Valjoux 7734, con due subdials. Una decina di anni dopo circa la casa svizzera vende il progetto e i macchinari per realizzarlo alla russa Poljot, la quale lo ribattezzerà 3133[1].

Nel 1973 viene realizzato il movimento più famoso: il Valjoux 7750, un meccanismo cronografico automatico adottato tutt'oggi da numerosissime aziende.

Nel 1985 si crea la variante a carica manuale del 7750, ribattezzata Valjoux 7760.

È conosciuta principalmente per la produzione di movimenti cronografici "ébauche" adoperati da numerosi produttori di orologi di fascia media e alta. Da molti anni Valjoux è parte della società ETA (di proprietà del gruppo The Swatch Group) alla quale è stata successivamente incorporata (per cui ora si parla di ETA Valjoux).

Movimenti principali[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente il marchio si specializza in calibri cronografici pregiati, dotati di smistamento cronografico con ruota a colonne, come i celebri Valjoux 22 e 23[2] (risalenti agli inizi del Novecento), dotati di due subdials (per i piccoli secondi a ore 9 e il contaminuti cronografici a ore 3), declinati anche in versione flyback nel calibro Valjoux 230 e crono con datario (Valjoux 234)[3].

L'evoluzione del Valjoux 23 è il Valjoux 72[4], montato anche sui primi Rolex Daytona fino agli anni Ottanta. Questo movimento (realizzato anche in versione flyback con il calibro chiamato Valjoux 720) ,si differenziava dal 23 per la presenza di tre subdials, aggiungendo a ore 6 anche il conta ore cronografiche.

Il movimento più celebre progettato e prodotto dalla Valjoux è il 7750 (e successive varianti) a carica automatica, nato a metà anni Settanta[5] e tuttora impiegato dalla maggior parte dei cronografi presenti sul mercato, declinato in molteplici versioni anche per quanto riguarda le finiture offerte e la possibilità di certificarlo cronometro. Molti marchi montano o hanno montato il 7750 e derivati, come Omega, Longines, Tissot, Breitling, Glycine Watch SA, Oris, Junghans, IWC, Chopard, Hamilton, Officine Panerai, TAG Heuer, Leonidas, Dreyfuss & Co., Louis Erard, Steinhart, Franchi Menotti, Mondia, Porsche Design, Momo Design e altri, utilizzano questo movimento per i loro cronografi.

Rispetto ai Valjoux 23 e 72 la qualità è inferiore: lo smistamento della cronografia non avviene più con ruota a colonne, bensì con camme e leve.

La versione a carica manuale, da cui deriva il 7750, è la 7760[6].

Esistono anche altre varianti, che abbinano la complicazione cronografica a quella del calendario: è il caso del Valjoux 7751 (e della variante manuale 7761[7]). Vengono inoltre realizzati anche varianti del Valjoux 7750 sovradimensionati, realizzati a marchio Valgrange, ma basati sulla medesima architettura. Ad esempio il Valgrange A07.211 è un Valjoux 7750 di dimensioni maggiorate[8].

Movimenti automatici largamente utilizzati (realizzati da ETA) sono i 2892 e 2824, divenuti famosi per la loro affidabilità e semplicità di manutenzione.

Valjoux 7761 a carica manuale con complicazione del calendario completo, fine anni '80

Tra i movimenti a carica manuale, realizzati da UNITAS, si annoverano il 6496 e il 6497 (cosiddetti savonnette e lepine) a 16 linee e 1/2, nati per orologi da tasca ma poi incassati in orologi da polso di grandi dimensioni (solitamente "militari" di almeno 44 mm di diametro) come ad esempio alcuni Panerai degli anni passati, Glycine, Vixa.

Negli anni settanta la ditta cedette i macchinari per la produzione del movimento cronografico 7734 alla russa Poljot. Il movimento Valjoux 7734, anche se pesantemente modificato, è ancora oggi alla base del movimento Poljot 3133.[9]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcune notizie..., su web.archive.org, 21 marzo 2009. URL consultato il 10 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2009).
  2. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 23, su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  3. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 234, su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  4. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 72, su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  5. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 7750, su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  6. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 7760, su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  7. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Valjoux 7761 (Valjoux 7760), su www.ranfft.de. URL consultato il 28 agosto 2022.
  8. ^ (EN) ETA caliber A07.211 » WatchBase, su WatchBase.com. URL consultato il 28 agosto 2022.
  9. ^ Russian Watches - Alcune notizie..., su russianwatches.altervista.org. URL consultato il 22 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2009).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende