Ursone da Sestri

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(LA)

« Quo, Pisane, fugis? Quo verteris, Apule Grifo?
Quo properas? Ad bella venis? Deponito vela,
cessa remigiis, et bellum consere bellis. »

(IT)

« Dove fuggi, Pisano? Dove ti precipiti, Grifone di Puglia?
Dove ti affretti? Vieni a guerra? Poni le vele,
Abbandona il remeggio e intreccia guerra a guerra. »

(Ursone da Sestri, Historia de victoria quam Ianuensis habuerunt contra gentes ab imperatore missas)

Ursone da Sestri, noto anche come Ursone Notaro (... – ...), è stato un diplomatico, notaio e poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato probabilmente a Genova o nella riviera di levante alla fine del XII secolo, Ursone fu una personalità politica importante della Repubblica di Genova nella prima metà del Duecento. Attivo in varie missioni diplomatiche per la repubblica, tra cui quelle che portarono Pecoraro di Mercatonuovo, veronese, assumere la carica di podestà della città ligure.

Ursone è noto per il suo poema Historia de victoria quam Ianuensis habuerunt contra gentes ab imperatore missas, che esalta la vittoria della flotta genovese contro quella pisano-imperiale, esaltando la figura del comandante Lamba Doria.

Ursone fu forse uno dei continuatori anonimi degli Annali del Caffaro.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Historia de victoria quam Ianuensis habuerunt contra gentes ab imperatore missas

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]