Toxorhamphus poliopterus

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Beccolungo mentoardesia
Toxorhamphus poliopterus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Famiglia Melanocharitidae
Genere Toxorhamphus
Specie T. poliopterus
Nomenclatura binomiale
Toxorhamphus poliopterus
(Sharpe, 1882

Il beccolungo mentoardesia o beccolungo aligrigie (Toxorhamphus poliopterus (Sharpe, 1882)) è un uccello passeriforme della famiglia Melanocharitidae[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, poliopterus, deriva dall'unione delle parole greche πολιος (polios, "grigio") e πτερον (pteron, "ala"), col significato di "dalle ali grigie", in riferimento alla livrea di questi uccelli: il loro nome comune è anch'esso un riferimento alla livrea.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 12,5 cm di lunghezza, per 14-15 g di peso[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Maschio impagliato.

Si tratta di uccelli dall'aspetto slanciato ma arrotondato, muniti di corto collo (sicché la testa pare incassata direttamente nel torso), lungo e sottile becco ricurvo verso il basso, zampe forti e coda corta e squadrata: nel complesso, questi uccelli ricordano dei melifagidi o dei drepanidini dalla corta coda, oppure delle nettarinie dalla colorazione più sobria.

Il piumaggio si presenta di colore grigio-argenteo su fronte, vertice e nuca, mentre guance e gola sono più scure e tendono al bluastro-ardesia (da cui il nome comune della specie): la gola e la parte superiore del petto sono occupate da una mezzaluna di color giallo limone che va da spalla a spalla, mentre il resto del petto e il ventre sono di colore olivaceo-giallastro. Il dorso, le ali e la coda sono dello stesso colore del ventre, ma più scure (tanto che la coda e le remiganti tendono al nerastro) e con decise sfumature brune.
Il dimorfismo sessuale è ben riconoscibile, anche se non estremo: nelle femmine la colorazione della testa e della gola è meno vivida e più sfumata.

Il becco è di colore nerastro, così come nerastre sono le zampe: gli occhi sono di colore bruno-rossiccio.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dalle abitudini essenzialmente diurne, che vivono da soli o in coppie e sono molto vivaci e vocali ma al contempo timidi e circospetti: pertanto, risulta molto più facile udirne i richiami (peraltro molto simili a quelli delle nettarinie[3]) che osservarli.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il beccolungo mentoardesia è un uccello insettivoro, che si nutre perlopiù di insetti ed altri piccoli artropodi rinvenuti setacciando le crepe e le spaccature della corteccia degli alberi, integrando la propria dieta anche con nettare.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati osservati esemplari giovani ed adulti in amore fra maggio e ottobre, ovvero sia durante la stagione secca che durante la stagione delle piogge, il che suggerirebbe un periodo degli amori molto esteso o addirittura la facoltà da parte di questi uccelli di riprodursi durante tutto l'arco dell'anno[3]: mancano però altre informazioni sulla loro riproduzione.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è endemica della Nuova Guinea, della quale popola la fascia pedemontana di tutto l'asse montuoso centrale, oltre alla penisola di Huon.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale primaria e secondaria di collina e pedemontana, mentre è raro che questi uccelli si spingano più in alto nella foresta montana: essi colonizzano invece i giardini e i parchi delle aree suburbane prossime alla foresta.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Maschio impagliato della presunta sottospecie septentrionalis.

Alcuni autori ne riconoscerebbero due o addirittura tre sottospecie (oltre alla nominale, maximus dell'Irian Jaya e septentrionalis della penisola di Huon)[3]: attualmente, però, si tende a ritenere il beccolungo mentoardesia una specie monotipica, con variazione clinale in direttrice NO-SE[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Toxorhamphus poliopterus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.3, IUCN, 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Melanocharitidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  3. ^ a b c d (EN) Slaty-headed Longbill (Toxorhamphus poliopterus), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 17 gennaio 2018.

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