Torre di Centocelle

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Torre di Centocelle o San Giovanni
Torri di Roma
Torre di Centocelle.jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Città Roma
Coordinate 41°52′18.89″N 12°34′14.47″E / 41.871914°N 12.570687°E41.871914; 12.570687Coordinate: 41°52′18.89″N 12°34′14.47″E / 41.871914°N 12.570687°E41.871914; 12.570687
Informazioni generali
Tipo Torre di avvistamento
Costruzione XII secolo-XV secolo
Condizione attuale buona
[senza fonte]
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La torre di Centocelle, o di S. Giovanni, è una torre medievale della Campagna romana sita a sud-est dell'incrocio tra le odierne via Casilina e viale Palmiro Togliatti nella città di Roma.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Viene spesso definita erroneamente "Torre Spaccata" (toponimo relativo a un altro monumento sito in zona Cinecittà Est); il nome "torre di S. Giovanni" deriva dalla Basilica Lateranense, che la possedeva in epoca basso-medievale, mentre comincia ad essere nota come "torre di Centocelle" (per via della presenza in zona di un sepolcro ipogeo) solo dal XVI secolo, quando entra a far parte dei beni della famiglia romana dei Capranica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre faceva parte di un casale della prima fase dell'incasalamento della Campagna romana ed è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub-orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un'altezza consistente (circa 25 metri) e in uno stato relativamente buono, nonostante manchi di qualsiasi intervento di restauro e il boschetto di pini marittimi che la circonda sia infestato da sterpaglie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si notano le finestre rettangolari, dotate di cornici in marmo e sovrastate da archetti in laterizi, e le buche pontaie, utilizzate per la costruzione e disposte in fasce regolari. In origine era dotata anche di un recinto murario, oggi scomparso ma ancora visibile nelle carte del Catasto Alessandrino del XVII secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniela Esposito, Architettura e costruzione dei casali della campagna romana fra il XII e XIV secolo, Roma, Società Romana Storia Patria, 2005, ISBN 978-88-97808-20-6.
  • Giuseppe Tomassetti, La Campagna romana in genere, in Luisa Chiumenti e Fernando Bilancia (a cura di), La campagna romana, antica, medioevale e moderna, vol. I, Firenze, Leo Samuele Olschki, 1979, ISBN 978-88-222-2878-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]