Torre di Centocelle

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Torre di Centocelle o San Giovanni
Torri di Roma
Torre di Centocelle.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio
CittàRoma
Coordinate41°52′18.89″N 12°34′14.47″E / 41.871914°N 12.570687°E41.871914; 12.570687Coordinate: 41°52′18.89″N 12°34′14.47″E / 41.871914°N 12.570687°E41.871914; 12.570687
Informazioni generali
TipoTorre di avvistamento
CostruzioneXII secolo-XV secolo
Condizione attualebuona
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La torre di Centocelle, o di S. Giovanni, è una torre medievale della Campagna romana sita a sud-est dell'incrocio tra le odierne via Casilina e viale Palmiro Togliatti nella città di Roma.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Viene spesso definita erroneamente "Torre Spaccata" (toponimo relativo a un altro monumento posto nella zona denominata dal 1989 con il nuovo toponimo di Cinecittà Est); il nome "torre di S. Giovanni" deriva dalla Basilica Lateranense, che la possedeva in epoca basso-medievale, mentre comincia ad essere nota come "torre di Centocelle" solo dal XVI secolo, quando entra a far parte dei beni della famiglia romana dei Capranica. Il toponimo deriva dalla vasta tenuta posta a sud della via Casilina, fra questa e la Tuscolana, che comprendeva anche i vasti ruderi della villa imperiale di "Cento Celle" demolita nel 1927 per fare spazio alla pista dell'aeroporto. Centocelle era infatti in origine solo il territorio del pianoro poi occupato dalle strutture militari e l'attuale quartiere che conosciamo con il nome di Torre Spaccata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre faceva parte di un casale della prima fase dell'incasalamento della Campagna romana ed è databile alla fine del XII secolo grazie alla tecnica edilizia in scaglie e bozze lapidee irregolari di lava, tufo e calcare, disposte con corsi sub-orizzontali abbastanza regolari. Si conserva ancora per un'altezza consistente (circa 25 metri) e in uno stato relativamente buono, nonostante manchi di qualsiasi intervento di restauro e il boschetto di pini marittimi che la circonda sia infestato da sterpaglie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si notano le finestre rettangolari, dotate di cornici in marmo e sovrastate da archetti in laterizi, e le buche pontaie, utilizzate per la costruzione e disposte in fasce regolari. In origine era dotata anche di un recinto murario, oggi scomparso ma ancora visibile nelle carte del Catasto Alessandrino del XVII secolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniela Esposito, Architettura e costruzione dei casali della campagna romana fra il XII e XIV secolo, Roma, Società Romana Storia Patria, 2005, ISBN 978-88-97808-20-6.
  • Giuseppe Tomassetti, La Campagna romana in genere, in Luisa Chiumenti e Fernando Bilancia (a cura di), La campagna romana, antica, medioevale e moderna, vol. I, Firenze, Leo Samuele Olschki, 1979, ISBN 978-88-222-2878-9.
  • Stefano Vannozzi, La Torre di Centocelle. Artisti, feste ed escursioni fuori porta all’ombra della vecchia torre , in «GABINUS rivista culturale», trimestrale, a. II, n. 2 , associazione culturale O.N.L.U.S. “Valle di Castiglione in Gabii”, Gen-Feb-Mar. 2004, pp. 40-41.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]