Catasto Alessandrino

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Il Catasto Alessandrino è la prima redazione sistematica e completa delle tenute dell’Agro Romano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La redazione del catasto fu ordinata nel mese di gennaio 1660 dal papa Alessandro VII. L'incarico venne svolto dall'Ufficio della Presidenza delle Strade.

I primi tentativi di censire i terreni dell'Agro risalgono al secolo XV, ma questi rimasero parziali per molto tempo, anche a causa della gestione autonoma della rete viaria extraurbana dell'Agro da parte dei proprietari terrieri, che risultava pertanto disomogenea e di difficile verifica: tale disomogeneità è comunque riflesso anche sul "catasto" alessandrino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Susanna Passigli, "La costruzione del “Catasto Alessandrino”(1660). Agrimensori, geometri e periti misuratori." M. BEVILACQUA (a cura di), Piante di Roma, dal rinascimento ai catasti, Roma 2012 (2012): 370-391.
  • Susanna Passigli, "La Campagna romana nel secolo XVI: la proprietà fondiaria." La Campagna romana nel secolo XVI: la proprietà fondiaria (2008): 311-333.
  • Bevilacqua, M., Fagiolo, M., Moschini, F., D’Alesio, M., Folin, M., Portoghesi, P., & Zuccari, A. (2012). LE PIANTE DI ROMA. Dal Rinascimento ai Catasti.