Testimone inconsapevole

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Testimone inconsapevole
Autore Gianrico Carofiglio
1ª ed. originale 2002
Genere romanzo
Sottogenere giallo giudiziario e romanzo psicologico
Lingua originale italiano
Ambientazione Bari
Protagonisti Guido Guerrieri: avvocato
Altri personaggi Abdou, il cliente del protagonista
Sara, la ex-moglie
Margherita, la vicina di casa e nuova compagna

Testimone inconsapevole è un romanzo giallo scritto da Gianrico Carofiglio e pubblicato da Sellerio nel 2002.

Il romanzo, che è la prima opera narrativa pubblicata dall'autore, si può considerare un giallo giudiziario o legal thriller, poiché è basato sull'evoluzione di un processo penale osservato dal punto di vista dell'avvocato, il protagonista Guido Guerrieri.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Guido Guerrieri, avvocato a Bari, è appena entrato in una crisi depressiva scoppiata con il divorzio dalla moglie Sara. Il problema psicologico ha anche riflessi sulla vita pratica: paura di utilizzare l'ascensore, pianto senza motivo, insonnia... Intanto il lavoro continua ma l'impegno, ormai calato, riemerge solo grazie ad un cliente che ha grosse pretese e pochi soldi. Abdou Thiam, venditore ambulante senegalese, è stato arrestato per l'accusa di sequestro, omicidio e occultamento del cadavere nei confronti del piccolo Francesco Rubino, un bambino di nove anni che Abdou aveva conosciuto come Ciccio, come era sua abitudine con i clienti della bancarella ambulante, sulle spiagge di Monopoli. Alcuni testimoni, come un barista, di idee razziste, assieme all'imprecisione dell'analisi e degli interrogatori della polizia creano un vero e proprio corpo di prove contro il senegalese che, oltretutto, non ha alibi e cerca di nascondere i suoi commerci di indumenti e accessori dai marchi contraffatti.

L'acuto avvocato riesce però, con la sua convincente arringa, che chiarifica il concetto di verosimile riferito alla ricostruzione dei fatti, evidenziandone la grande incertezza, a tirare fuori dai guai Abdou. Nel frattempo, grazie al soddisfacente lavoro compiuto e ai nuovi rapporti con la vicina di casa Margherita, riesce ad uscire dalla crisi psicologica.

Considerazioni narratologiche[modifica | modifica sorgente]

La scelta del protagonista[modifica | modifica sorgente]

Gianrico Carofiglio è un magistrato e per il suo primo romanzo sceglie proprio il genere giallo, che si accosta fortemente al suo lavoro, ma fa una scelta molto particolare: il protagonista è un avvocato, categoria che nel suo ambiente si trova dalla parte opposta: avvocati e magistrati agiscono infatti con ottiche ed obiettivi talvolta confliggenti. Ciò ha richiesto quindi un certo impegno da parte dell'autore, che si è trovato a osservare l'intero ambiente del Tribunale da un altro punto di vista.

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

L'autore propone con questo romanzo un giallo molto aperto, che spesso si allarga alle vicende e ai pensieri del protagonista (viene evidenziata in particolare la situazione di crisi psicologica), il quale, oltretutto, non ha propriamente il ruolo di detective, anche se è sempre alla ricerca di una qualsiasi controprova, anche la più insignificante, per testimoniare l'innocenza del cliente.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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