Basilica di Don Bosco

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Basilica Pontificia di San Giovanni Bosco
Colle donbosco1.jpg
Veduta d'insieme
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Novara-Stemma.png Castelnuovo Don Bosco
Religione cattolica di rito romano
Titolare San Giovanni Bosco
Ordine Salesiani di Don Bosco
Diocesi Arcidiocesi di Torino
Consacrazione 1º maggio 1984
Architetto Giovanni Rubatto
(ing. Enea Ronca)
Stile architettonico nuovo classicismo
Inizio costruzione 21 giugno 1961
Completamento marzo 1966
Sito web sito ufficiale

Coordinate: 45°00′32.57″N 7°59′23.78″E / 45.009048°N 7.989939°E45.009048; 7.989939

La basilica di San Giovanni Bosco sorge sul Colle Don Bosco, località di Morialdo, frazione di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti ed è inclusa nella arcidiocesi di Torino. Consacrata a san Giovanni Bosco, fu eretta tra il 1961 e il 1966 nel luogo dove sorgeva la Cascina Biglione - Damevino, casa natia del santo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima pietra fu benedetta l'11 giugno 1961 dall'arcivescovo di Torino Maurilio Fossati.

Il 3 settembre 1988, nell'anno del primo centenario della morte di don Bosco, la chiesa fu visitata da Papa Giovanni Paolo II, che nell'occasione beatificò Laura Vicuña.

Il 12 aprile 2010 papa Benedetto XVI l'ha elevata alla dignità di basilica minore.[1]

Nella serata del 2 giugno 2017 ignoti hanno trafugato l'urna contenente il cervello di Don Bosco, collocata nella parte inferiore della basilica.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata e scalinata antistante

L'edificio è stato costruito in forme classiche, interpretate secondo modelli contemporanei. Gli interni risentono delle tendenze artistiche del momento in cui furono realizzati.

I due piani della basilica hanno una capienza di circa 700 posti ciascuno. Nel piano inferiore predomina il marmo, nel piano superiore il legno.

Il piano inferiore è seminterrato e pertanto costituisce la cripta della basilica: è a croce latina con tre navate delimitate da due serie di pilastri. Le navate laterali presentano una serie di altari laterali. Sulla destra del transetto vi è la cappella di san Francesco di Sales, patrono della Congregazione Salesiana, sulla sinistra del transetto vi è un organo a canne. Sulla parete absidale del presbiterio domina un quadro di Mario Caffaro Rore, che rappresenta le passeggiate autunnali che don Bosco faceva con i suoi ragazzi da Torino ai Becchi, la vicina borgata dove aveva la casa della sua infanzia, tuttora conservata.

Nella cripta della basilica si trovano reliquie insigni di san Giovanni Bosco (una porzione del cervello) e di san Domenico Savio (un osso). La reliquia di don Bosco è collocata in un sacello dietro la parete absidale, quella di Domenico Savio in un'urna col simulacro del suo corpo davanti all'altare del santo a sinistra guardando il presbiterio.

Il piano superiore è sovrastato da una notevole cupola, dalla facciata emergono due campanili che insieme alla cupola e alla grandiosa scalinata antistante, hanno caratterizzato l'esterno della basilica.

All'ingresso del piano superiore si trova una statua bronzea di don Bosco, a lui dedicata dal corpo insegnante italiano nel 1929. Notevole, all'interno, la statua lignea del Cristo Risorto sulla parte absidale, l'organo a canne sulla sinistra guardando l'altare, e le quattordici formelle in legno rappresentanti altrettanti quadri della Via Lucis.

Davanti alla chiesa si apre un grande piazzale destinato ad ospitare una notevole folla di fedeli in occasione di pellegrinaggi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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