Telecom Italia Sparkle

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Telecom Italia Sparkle S.p.a.
Logo
Stato Italia Italia
Fondazione 2003
Sede principale Roma
Persone chiave
  • Riccardo Delleani, presidente
  • Alessandro Talotta, AD
Settore Telecomunicazioni
Prodotti Telefonia
Sito web

Telecom Italia Sparkle S.p.A. è un'azienda controllata da Telecom Italia che gestisce la sua rete di tipo Tier-1.

Attraverso Seabone (South East Access backBONE), la dorsale in fibra ottica basata su tecnologia DWDM che, in Europa, in America, in Asia e nel resto del mondo, Telecom Italia Sparkle provvede a fornire il routing internazionale per la maggior parte del traffico telefonico e dati generato dall'utenza di Telecom Italia, oltre a rivendere servizi a terzi.

È il settimo operatore mondiale del settore ed il secondo in Europa[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce nel 1987[2] con il nome di Telemedia International Italia, fondata da Italcable (gruppo STET) per operare nel mercato dei servizi di telecomunicazioni deregolamentati.

Nel 1993 diventa fornitore della Viatel di Martín Varsavsky.

Attiva in 41 Stati con 100 uffici, fornisce servizi globali avanzati di tlc, trasmissione dati, voce, immagini, messaggistica, videocomunicazione ed outsourcing a providers, aziende ed organizzazioni, interamente all'estero[3][4][5].

Nel 1994 l'azionista Italcable (e la sua rete) confluisce in Telecom Italia.

Nel 1997 stringe un accordo con IBM, per cui entrambe le aziende si impegnano a commercializzare l'una di prodotti dell'altra[6][7].

Dal 1 gennaio 2003 assume l'attuale denominazione, ricevendo dalla holding Telecom Italia il ramo d'azienda Servizi Wholesale Internazionali operante nella Business Unit Domestic Wireline, comprensivo dell'infrastruttura di rete ex Italcable.

Il compito è sviluppare il mercato dei servizi internazionali destinati agli operatori di rete fissa e mobile, Internet services provider e multinazionali[8]. In sostanza, la mission di Sparkle è vendere oltreconfine, traffico dati, voce ed internet ai soggetti di cui sopra.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'eredità ricevuta da Italcable, la compagnia è da sempre ritenuta strategica dai vari Governi che si sono avvicendati alla guida dell'Italia, vista la rete di telecomunicazioni internazionali ad altissima capacità di TI Sparkle[9], considerata l’unica al mondo in grado di veicolare dati sensibili e riservati, utilizzata anche dai servizi segreti di Europa e del Medio Oriente.

Ha una rete di 560mila chilometri in fibra ottica con una capacità di trasmissione di 24 terabit (2 milioni di volte di più delle fibre urbane), estesa dal Mar Mediterraneo, all'Oceano Atlantico e Indiano, ceduta a 500 clienti[10], tra cui Google e Facebook[11].

Dai cavi Sparkle, ad esempio, passa l’80% del traffico internet di Israele[12].

È l'unica compagnia occidentale ad aver aperto un Point of presence in Iran[13].

Proprio per questo motivo, in seguito alla nomina del francese Arnaud de Puyfontaine alla presidenza di Telecom Italia, le deleghe su Telecom Italia Sparkle, sono rimaste in mano all'amministratore delegato italiano Flavio Cattaneo e, in seguito alla sua uscita, a Giuseppe Recchi, nuovo Vicepresidente del gruppo[14][15].

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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