Telecom Italia Sparkle

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Telecom Italia Sparkle S.p.a.
Logo
StatoItalia Italia
Fondazione2003
Sede principaleRoma
Persone chiave
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiTelefonia
Sito web

Telecom Italia Sparkle S.p.A. è un'azienda italiana di telecomunicazioni controllata da Telecom Italia di cui gestisce la rete di tipo Tier-1.

Attraverso Seabone (South East Access backBONE), la dorsale in fibra ottica basata su tecnologia DWDM che, in Europa, in America, in Asia e nel resto del mondo, Telecom Italia Sparkle provvede a fornire il routing internazionale per la maggior parte del traffico telefonico e dati generato dall'utenza di Telecom Italia, oltre a rivendere servizi a terzi.

È il settimo operatore mondiale del settore ed il secondo in Europa[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce nel 1987[2] con il nome di Telemedia International Italia, fondata da Italcable (gruppo STET) per operare nel mercato dei servizi di telecomunicazioni deregolamentati.

Nel 1993 diventa fornitore della Viatel di Martín Varsavsky.

Attiva in 41 stati con 100 uffici, fornisce servizi globali avanzati di telecomunicazioni comprensivi di trasmissione dati, voce, immagini, messaggistica, videocomunicazione e outsourcing a provider, aziende ed organizzazioni, con un mercato interamente fuori dall'Italia[3][4][5].

Nel 1994 l'azionista Italcable (e la sua rete) confluisce in Telecom Italia.

Nel 1997 stringe un accordo con IBM, per cui entrambe le aziende si impegnano a commercializzare l'una di prodotti dell'altra[6][7].

Dal 1º gennaio 2003 assume l'attuale denominazione, ricevendo dalla holding Telecom Italia il compito di sviluppare il mercato dei servizi internazionali destinati agli operatori di rete fissa e mobile, Internet services provider e multinazionali[8].

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Ha una rete di 560 000 chilometri in fibra ottica con una capacità di trasmissione di 24 terabit (2 milioni di volte di più delle fibre urbane), estesa dal Mar Mediterraneo, all'Oceano Atlantico e Indiano, ceduta a 500 clienti[9], tra cui Google e Facebook[10]. Dai cavi Sparkle, ad esempio, passa l’80% del traffico internet di Israele[11].

È l'unica compagnia occidentale ad aver aperto un Point of presence in Iran[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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