Stoma

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Ephedra chilensis stomi

Gli stomi ( o pneumatodi) sono strutture annesse all'epidermide, disposte su tutte le parti erbacee delle piante, in modo particolare sulla pagina inferiore della foglia e sono presenti in tutte le piante terrestri. Sono le uniche cellule, in tutta l’epidermide, a possedere i cloroplasti. La loro funzione è di consentire lo scambio gassoso fra interno ed esterno del vegetale, in particolare l’entrata di anidride carbonica e la fuoriuscita di ossigeno.

Ogni stoma è formato da due cellule a forma di mezzaluna, dette cellule di guardia, che possono modificare la propria forma e dimensione per chiudere o aprire lo stoma. Quando esse accumulano ioni potassio, rendono l'ambiente interno della cellula ipertonico rispetto all'esterno e provocano il passaggio dell'acqua nella cellula secondo un meccanismo di osmosi. I vacuoli della cellula si riempiono e la rendono turgida: di conseguenza, l'apertura dello stoma aumenta. Se, al contrario, le cellule di guardia cedono ioni potassio, la pressione osmotica fa uscire l'acqua dalla cellula, la quale si raggrinzisce chiudendo lo stoma. Gli stomi sono in comunicazione con i tessuti sottostanti mediante uno spazio detto camera sottostomatica.

Variazioni ambientali che influenzano la chiusura degli stomi[modifica | modifica sorgente]

La chiusura della stoma è frequente in condizioni di:

  • temperatura elevata per gli standard della pianta, onde evitare dispersioni di acqua; nel contempo, però, questo fenomeno impedisce il passaggio di ossigeno e anidride carbonica, ostacolando la fotosintesi clorofilliana. Per questo motivo molte piante non sono in grado di sopravvivere in climi molto secchi o caldi.
  • deficit idrico prolungato che provoca stress
  • fotoperiodismo elevato
  • concentrazione anidride carbonica elevata attorno al margine fogliare
  • umidità relativa dell'aria elevata e assenza di vento
  • età della foglia

Nelle piante che vivono nelle zone caldo-umide dei paesi tropicali sono presenti degli stomi acquiferi localizzati sul margine delle foglie, dove terminano le nervature principali con la funzione principale di espellere l'acqua in eccesso. Inoltre, con stomi bene aperti, le foglie possono assorbire concimi fogliari e fitosanitari.

Localizzazione degli stomi[modifica | modifica sorgente]

Nelle piante Dicotiledoni terrestri sono presenti più stomi sull’epidermide inferiore, mentre ci sono pochi stomi sull'epidermide superiore per ridurre la perdita di acqua. si stimano circa 1.000.000 stomi ogni cm2 nell'epidermide inferiore mentre circa 15.000 nell'epidermide superiore.

Nelle piante acquatiche con foglie galleggianti gli stomi sono localizzati solo sull’epidermide superiore

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Lo stoma può essere:

  • anomocitico: circondato da cellule annesse che non si distinguono dalle altre epidermiche e hanno una forma irregolare l'una dall'altra;
  • anisocitico: possiede tre cellule annesse di cui una molto più piccola delle altre, qualche volta gli anisocitici possono essere accompagnati da anomocitici;
  • paracitico: possiede due cellule annesse con asse parallelo e congruente all'asse dello stoma;
  • diacitico: sono due stomi con due cellule annesse con asse perpendicolare all'asse dello stoma.

Inoltre si hanno gli stomi acquiferi o idatodi al cui interno è presente l'epitema, responsabile della fuoriuscita di acqua, ovvero la guttazione.

Indice stomatico[modifica | modifica sorgente]

Gli stomi di una pianta possono fornire utili informazioni e talvolta essere diagnostici nel riconoscimento di particolari specie vegetali. Viene definito INDICE STOMATICO il rapporto tra il numero di stomi per unità di superficie (fogliare) moltiplicato 100 e la somma del numero di cellule epidermiche presenti nella stessa superficie (compresi eventuali peli) e del numero di stomi per unità di superficie:

IS= \frac {100 S}{(E+S)}

dove:

IS = Indice stomatico

S = Numero di stomi per unità di superficie

E = Numero di cellule epidermiche per unità di superficie

L'indice stomatico è caratteristico per ogni specie vegetale. Rappresenta anche un dato importante nel riconoscimento delle droghe di origine vegetale. La farmacopea europea infatti lo utilizza come carattere farmacognostico, per cui ha una valenza ufficiale riconosciuta.

Talvolta può capitare di trovare un'equazione errata a descrivere l'indice stomatico:

IS= \frac {100}{(E+S)}ERRATO

L'equazione sopra riportata è errata, anche se talvolta si può ritrovare su documenti e testi attendibili.

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