Stampa laser

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La stampa laser è una tecnica di stampa su carta che deriva direttamente dalla xerografia e permette una notevole velocità di stampa.

Procedimento di stampa[modifica | modifica wikitesto]

Immagine stampata con stampante laser a colori al microscopio

La stampa laser utilizza come pigmento il toner. L'immagine da riprodurre (proveniente da supporto cartaceo o elettronico) è riportata da un laser su un cilindro di selenio reso fotosensibile, detto "tamburo" o "rullo magnetico", che con la luce si carica, acquisisce l'immagine in negativo, immagazzina il toner e lo trasferisce sulla carta, dove viene poi fissato tramite fusione.

Il procedimento consiste in 7 fasi.

  1. caricamento statico del tamburo attraverso il PCR (rullo primario caricatore). Il flusso continuo di corrente elettrica proveniente dal PCR genera uno stato di carica negativa sulla superficie fotosensibile del tamburo.
  2. esposizione: Il raggio laser scansiona la superficie del tamburo togliendo la carica negativa nelle aree che non dovranno essere stampate, ossia su cui il toner non dovrà andare a collocarsi nella successiva fase di sviluppo. Sulla superficie del tamburo a questo punto risulta esserci un'immagine "nascosta" che non è altro che la riproduzione in negativo dell'immagine da stampare.
  3. sviluppo: la fase di sviluppo avviene attraverso l'immagazzinamento, da parte del tamburo magnetico, della polvere del toner sull'immagine nascosta. La polvere del toner, proveniente dal proprio serbatoio (le cui aperture sono adiacenti al tamburo) viene attratta sul tamburo stesso e si attacca alle aree rimaste sensibili alla carica negativa, cioè all'immagine nascosta. Nel procedimento interviene anche una lama dosatrice (racla) che regola la quantità di toner nella zona del rullo magnetico. Il suo compito è quello di livellare l'acquisizione del toner togliendo il superfluo.
  4. trasferimento: il passaggio successivo è lo spostamento del toner sul foglio di carta. Durante il suo scorrimento il foglio viene caricato positivamente dal rullo di spostamento, per far sì che il toner sul tamburo, con carica negativa, venga attirato dal foglio di carta e si trasferisca su di esso creando l'immagine da stampare.
  5. fusione: le particelle di toner collocate sul foglio di carta devono essere fuse su di esso, in quanto non vi si attaccano spontaneamente. Il foglio di carta deve passare attraverso una zona della stampante detta "forno di cottura", composto dal rullo fusore e dal rullo pressore. Il rullo pressore comprime il foglio sul rullo fusore, riscaldato, dove il calore fonde il toner attaccandolo alla carta.
  6. pulizia: non tutto il toner collocato sul tamburo si trasferisce sul foglio di carta, perciò c'è necessità di un meccanismo di pulizia per consentire alla macchina di ripetere il procedimento di stampa a partire da un rullo pulito. La lama di pulizia ha il compito di pulire il tamburo dal toner rimasto, non più utilizzabile, trasportandolo in un serbatoio specifico. Esiste un'altra lama, detta di recupero, che serve ad impedire al toner rimasto di fuoriuscire dalla cartuccia e cadere davanti al tamburo.
  7. cancellazione: dopo che la lama di pulizia ha tolto il residuo di toner, la macchina cancella le tracce di carica negativa ancora presenti sul rullo magnetico.

Rischi per la salute[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le stampanti laser sono state connesse a diversi rischi per la salute.[1]

Ozono[modifica | modifica wikitesto]

Come conseguenza del processo di stampa la stampante produce azoto e ossigeno ionizzati, che formano ozono e ossidi di azoto. Per questo in alcuni modelli è installato un filtro al carbonio che intercetta il flusso d'aria riducendo tali ossidi

Quando una stampante laser viene usata per un lungo periodo in uno spazio ridotto e non ventilato, il livello d'ozono può raggiungere livelli tali da divenire irritante.

Problemi respiratori[modifica | modifica wikitesto]

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori australiani della Queensland University of Technology (QUT), alcune stampanti emettono un particolato che può causare disturbi respiratori.[2] Gli autori hanno segnalato come l'emissione di polveri ultrafini variasse significativamente anche fra macchine dello stesso modello. Secondo la professoressa Morawska, a capo del team di ricerca, una stampante emette tante polveri ultrafini quante quelle di una sigaretta.[3]

Le conseguenze dell'inalazione di tali polveri dipendono dalla loro composizione spaziando dall'irritazione delle vie respiratorie a malattie più serie come problemi cardiovascolari o cancro.[4]

Uno studio giapponese del 2006 ha scoperto che le stampanti laser aumentano le concentrazioni di sostanze cancerogene come benzolo e stirene, o nocive come lo xilene e l'ozono, mentre le stampanti a getto d'inchiostro emettono 1-pentanolo.[5]

Muhle et al. (1991) hanno riportato che la conseguenza dell'inalazione cronica di toner (una polvere plastica pigmentata con carbone, diossido di titanio e silica) è simile qualitativamente al biossido di titanio e agli scarichi di un motore diesel.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notes to General Risk Assessment Form RA1: (PDF), su docs.csg.ed.ac.uk. URL consultato il 13 settembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su cdn.sfgate.com. URL consultato il 28 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  3. ^ Printer particles as bad as cigarettes - Technology - smh.com.au
  4. ^ QUT | News | Study reveals the dangers of printer pollution
  5. ^ https://news.yahoo.com/s/nf/20070802/bs_nf/54313
  6. ^ http://www.epa.gov/nceawww1/pdfs/partmatt/April1996/0671ch11.pdf Pagina 121

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]