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Spider

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Una Porsche Boxster Spyder del 2019

Il termine spider (spesso trascritto in ambito internazionale come spyder)[1] indica una tipologia di carrozzeria per autovetture assimilabile a una coupé aperta oppure a una cabriolet a due posti, con una impronta tendenzialmente sportiva o con connotati da un'autovettura di tipo Gran Turismo similmente a quanto succede per una coupé-cabriolet[2]. Le spider, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le coupé, le targa e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

In passato il termine spider indicava un tipo di carrozza con ruote molto grandi e abitacolo aperto molto piccolo adatto a una, due o tre persone, che appariva simile a un ragno (da cui il termine della lingua inglese spider)[2]. Il termine spider è poi passato anche a definire una tipologia di automobile. La prima autovettura a utilizzare la denominazione spider fu l'Alfa Romeo 6C 1500 Sport Spider del 1927, presumibilmente perché montava i sedili in una modalità ispirata dalla carrozza spider[3]. Poi il termine spider entrò nell'uso comune per i modelli che seguirono, anche realizzati da altre case automobilistiche. In poco tempo le spider si diffusero su tutto il mercato europeo.

La spider viene spesso confusa con la cabriolet. Le vetture spider sono un sottoinsieme specifico del più vasto gruppo delle cabriolet e sono una categoria di autovetture ben definita e unica, dato che hanno caratteristiche peculiari. Le spider sono quindi essenzialmente differenti dalle cabriolet. Per denominare un tipo di carrozzeria di automobile rassomigliante alla spider, nei Paesi anglosassoni, si utilizza il termine roadster, anche se alla roadster, al contrario della spider, mancano i montanti per i due finestrini laterali e spesso mancano anche gli stessi finestrini laterali, quindi è un tipo di autovettura che rimane aperta verso l'esterno anche quando la capote è chiusa. Le roadster sono quindi essenzialmente differenti dalle spider.

Una carrozza tipo spider del XIX secolo

Il termine spider era utilizzato nel XIX secolo per identificare una particolare carrozza di origine statunitense. Questa carrozza era aperta e a due posti, di costruzione semplice e leggera, e veniva così chiamata perché la minuscola "carrozzeria" restava sospesa tra quattro sottili e altissime ruote a raggi, ricordando la figura di un ragno (da cui il termine in lingua inglese spider)[2].

La spider divenne di gran moda anche in Europa, dove fu modificata con l'allargamento delle carreggiate allo scopo di tenersi fuori dai solchi scavati dai carri agricoli nei tratturi di campagna. Agile e veloce, veniva principalmente utilizzata dai proprietari terrieri per spostarsi nei loro possedimenti, allo scopo di controllare i lavori agricoli, esercitare l'attività della caccia o semplicemente per rilassarsi in gite bucoliche.

In forza di questi particolari utilizzi e dell'assenza di ripiani per il trasporto dei materiali, questo tipo di carrozza divenne icona del veicolo per uso ludico[4].

Un'Alfa Romeo 6C 1500 Sport Spider del 1927, la capostipite delle autovetture spider.
Una Ferrari 250 GT California Spider del 1960

La prima autovettura a utilizzare la denominazione spider fu l'Alfa Romeo 6C 1500 Sport Spider del 1927, presumibilmente perché montava i sedili in una modalità ispirata dalla carrozza spider[3]. Poi il termine spider entrò nell'uso comune per i modelli che seguirono, anche realizzati da altre case automobilistiche. In poco tempo le spider si diffusero in tutto su mercato europeo.

Decenni più tardi il termine spider venne utilizzato anche per altre autovetture come per la Porsche 550 Spyder del 1953, che fu un segno di riconoscenza di Ferdinand Porsche a Pietro Dusio per averlo liberato dalle galere francesi e per l'opportunità concessagli in Cisitalia, nonché per la Lancia Aurelia del 1955, per l'Alfa Romeo Giulietta Spider del 1955, per la Ferrari 250 GT California del 1957, per l'Alfa Romeo 2000 Spider del 1957, per la Fiat 850 Spider del 1965, per la Fiat 124 Sport Spider del 1966, per la Fiat Dino del 1966 e per la coeva Alfa Romeo Spider Duetto, nonché per la Lancia Beta Spider del 1974.

Questa tipologia di veicolo destinato inizialmente a una produzione artigianale o in piccola serie, a causa della domanda limitata, veniva spesso costruito da aziende di carrozzeria, numerose in Italia fino agli anni 1970. Spesso, spinti dall'euforia imprenditoriale del dopoguerra, questi carrozzieri acquistavano gli autotelai delle grandi case automobilistiche allo scopo di costruire delle spider in piccoli numeri con il loro marchio.

Tra le aziende di carrozzeria artigianali che producevano spider in piccoli numeri si possono ricordare Accossato, Bertone, Boano, Francis Lombardi, Frua, Ghia, Moretti, Pininfarina, Savio, Scaglietti, Siata, Touring Superleggera e Viotti. Solo in seguito le spider iniziarono a essere prodotte su larga scala dalle grandi case automobilistiche. La Porsche ha reintrodotto la denominazione spider per una versione speciale della Porsche Boxster presentata nel 2009 al salone dell'automobile di Los Angeles. La vettura è stata poi disponibile per la vendita a partire dalla primavera 2010.

Dalla seconda metà degli anni 1960 iniziò a diffondersi la tipologia di autovettura con carrozzeria targa. Essa è a metà strada tra una coupé e una spider; si tratta di una carrozzeria coupé con tetto rigido, solitamente in materiale plastico, completamente o parzialmente asportabile, sorretto dal parabrezza e da un robusto roll-bar centrale ricavato dalla scocca portante, nel quale è posizionato il lunotto, fisso o mobile.

Un'Alfa Romeo Spider del 2006

La spider viene spesso confusa con la cabriolet. Il termine spider indica una tipologia di carrozzeria per autovetture assimilabile a una coupé aperta oppure a una cabriolet a due posti, con una impronta tendenzialmente sportiva o con connotati da un'autovettura di tipo Gran Turismo similmente a quanto succede per una coupé-cabriolet[2]. Le spider sono quindi essenzialmente differenti dalle cabriolet.

Le vetture spider sono un sottoinsieme specifico del più vasto gruppo delle cabriolet e sono una categoria di autovetture ben definita e unica, dato che hanno caratteristiche peculiari. Le spider, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le coupé, le targa e le coupé-cabriolet appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

Per denominare un tipo di carrozzeria di automobile rassomigliante alla spider, nei Paesi anglosassoni, si utilizza il termine roadster, anche se alla roadster, al contrario della spider, mancano i montanti per i due finestrini laterali e spesso mancano anche gli stessi finestrini laterali, quindi è un tipo di autovettura che rimane aperta verso l'esterno anche quando la capote è chiusa. Le roadster sono quindi essenzialmente differenti dalle spider.

In tempi più recenti la denominazione spider è stata rievocata anche da diverse case automobilistiche per richiamare le linee delle storiche spider italiane degli anni 1950 e degli anni 1960. Le storiche spider italiane di quei due decenni ebbero un grande successo mondiale, soprattutto grazie alla loro linea e alle loro motorizzazioni. I nuovi modelli spider di queste case automobilistiche hanno infatti una linea e degli stilemi che richiamano quelli delle citate spider storiche italiane.

  1. Ferruccio Barnabò, Spider non Spyder, Stampa Sera, 27 agosto 1965
  2. 1 2 3 4 Spider, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. 1 2 Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, su www.fcaheritage.com. URL consultato l'8 settembre 2025.
  4. Clara Grifoni, Lei non sa chi sono io, Stampa Sera, 1º giugno 1963

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