Controfagotto: differenze tra le versioni

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Ma dalla fine del [[XIX secolo]] in poi il suo posto in [[orchestra]] è stabile e indispensabile per coprire il registro 32' della famiglia dei [[legni]].
 
Anche se già [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] lo usò mirabilmente nel finale della [[Nona sinfonia di Beethoven|Nona sinfonia]] per ottenere l'effetto denominato "[[alla turca]]", il controfagotto si distingue in orchestra, anche in [[assolo]], a partire dalla fine del XIX secolo come nel celebre ''[[L'apprendista stregone (poema sinfonico)|Apprendista stregone]]'' di [[Paul Dukas]], dove il suo lugubre [[Timbro (musica)|timbro]], pigro e cavernoso, lo rende inconfondibile. Altri compositori che usarono il controfagotto nelle loro partiture furono [[Giuseppe Verdi]] nel ''[[Don Carlo]]'', e [[Maurice Ravel]] in ''[[Ma Mère l'Oye]]'' (episodio ''[[Les Entretiens de la Belle et de la Bête]]'') e Richard Strauss in ''Salome.''
 
== Estensione ==
 
== Il controfagotto in TV ==
Il controfagotto, strumento musicale ignoto al grande pubblico, divenne improvvisamente famoso il 26 novembre 1955, nel corso della trasmissione a quiz ''[[Lascia o raddoppia?]].'' Il concorrente, professor [[Lando Degoli]], si trovò alla domanda inerente alla materia opera lirica formulatagli dal conduttore della trasmissione [[Mike Bongiorno]]. La domanda verteva sull'utilizzo o meno del controfagotto nelle sue opere da parte di [[Giuseppe Verdi]] e, in caso affermativo, in quale opera. La posta in palio era costituita dal raggiungimento di un monte premi di 2.560.000 lire (il professor Degoli aveva già raggiunto, con le puntate precedenti, la somma di 1.280.000 lire) in caso di risposta esatta (e la perdita del monte in caso di risposta errata, ma con un premio di consolazione costituito da un'auto [[FIAT 600]]). La prima risposta di Degoli fu: "non lo so", ma Mike Bongiorno gli concesse di tentare la risposta e, allo scadere del tempo a disposizione del concorrente per la risposta, Degoli disse: "il ''[[Falstaff (Verdi)|Falstaff]]''". La risposta ritenuta esatta dagli autori della trasmissione era invece ''[[Don Carlo]]''. La sconfitta di Degoli diede la stura a un mare di polemiche: il concorrente presentò ricorso, ritenendo fuorviante la domanda poiché il controfagotto fu utilizzato da Verdi non solo nel ''Don Carlo'' ma anche nel ''[[Macbeth (opera)|Macbeth]]'', e quindi la domanda avrebbe dovuto essere formulata «...in quali opere» e non «...in quale opera». Il ricorso fu accolto e Degoli riammesso alla trasmissione a partire dal monte premi raggiunto prima della domanda contestata.<ref name="mike">Mike Bongiorno, ''La versione di Mike'', Milano, Mondadori, 2009, pp. 148-150, ISBN 978-88-04-58317-2</ref> Generalmente l'opinione corrente era che si trattasse di domanda troppo difficile per concorrenti che, per regolamento, dovevano essere dilettanti nella materia su cui si cimentavano.<ref>[http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2006/01/16/DP1PO_DP101.html ''La Gazzetta di Modena'' del 16 gennaio 2006 "Quando la città fece il tifo per Degoli"]</ref><ref>[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/04/27/degoli-addio-alla-vita.html ''La Repubblica'', 27 aprile 1991, "DEGOLI, ADDIO ALLA VITA"]</ref> In ogni caso la polemica così scatenatasi fece aumentare enormemente l<nowiki>'</nowiki>''audience'' delle successive puntate della trasmissione.{{Senza fonte}}
 
Riammesso, il concorrente Degoli lasciò, cioè si tenne il monte premi maturato di 1.280.000 lire e non raddoppiò.<ref name=mike/>
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