Sparklehorse

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Sparklehorse
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock
Lo-fi
Indie rock
Periodo di attività 19952010
Album pubblicati 4
Live 0
Raccolte 0
Sito web

Gli Sparklehorse sono stati un gruppo alternative rock statunitense nato a metà degli anni novanta. Più che di una band vera e propria si è trattato di una one man band, in quanto l'unico membro fisso è stato il cantante e polistrumentista Mark Linkous, che scriveva, produceva ed eseguiva da solo la maggior parte dei brani.[1] La loro attività si è bruscamente interrotta nel 2010 a causa della tragica morte di Linkous, suicida all'età di 48 anni.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Essenzialmente Mark Linkous era Sparklehorse. Linkous registrava molto del materiale degli Sparklehorse nello studio della sua casa, e la sua visione guidava gli Sparklehorse. Frequente collaboratore è stato Scott Minor, che suona la batteria e altri strumenti.

Molta della musica degli Sparklehorse è introspettiva, malinconica. I suoi testi sono pieni di un singolare linguaggio simbolico: Joe Tangari descrive le sue canzoni «surrealiste in modo ribelle […] Infatti alcuni dei testi sono così surreali che è difficile immaginare che siano metafore di qualcosa».

Musicalmente gli Sparklehorse non sono molto lontani dal country alternativo, nonostante ci siano somiglianze quanto differenze tra questo genere e gli Sparklehorse: Linkous amava incorporare strumenti musicali obsoleti e nuove tecnologie (mellotron, registrazioni vocali distorte o tintinnanti drum machine), in un modo che ricorda un po' la musica di Tom Waits.[2] Gli Sparklehorse hanno anche prodotto pezzi di hard rock come Some Day I Will Treat You Good o Happy Man.

Il primo album degli Sparklehorse aveva il complicato titolo Vivadixiesubmarinetransmissionplot (1995). Ebbe un modesto successo, principalmente nelle college radio, le radio dei campus universitari. Durante il seguente tour Linkous viene trovato in overdose di valium e antidepressivi, svenuto nella sua stanza d'albergo a Londra, incosciente con le gambe bloccate sotto il corpo per almeno quattordici ore. Questo causò un picco di potassio nel sangue quando si mosse di nuovo, causando un arresto cardiaco durato due o tre minuti. Linkous venne ricoverato in ospedale, rischiò di perdere entrambe le gambe e subì numerosi e dolorosi interventi chirurgici.[3]

L'album Good Morning Spider (1999), registrato dopo l'incidente, contiene canzoni dolorose quali Painbirds, e molti critici hanno erroneamente congetturato che l'esperienza a un passo dalla morte avesse ispirato a Linkous il tono grave, ma pur speranzoso, dell'album. Tuttavia, Linkous ha dichiarato che molto del materiale dell'album era stato scritto prima dell'incidente. La sola canzone scaturita da quella esperienza è St. Mary, dedicata alle infermiere dell'ospedale dove Linkous è stato convalescente.

Il 2001 vede la pubblicazione di It's A Wonderful Life con la collaborazione di Tom Waits, PJ Harvey, Nina Persson e Dave Fridmann, al tempo non ancora eminente produttore di musica indie. Mentre molto dei precedenti album era stato registrato solo da Linkous nel suo "Static King" studio nella fattoria che possiede nella rurale Virginia, It's Wonderful Life fu più uno sforzo formale, largamente registrato da Fridmann.

Accanto alla propria produzione musicale Linkous è anche diventato un produttore, guidando lavori come l'album solista di Nina Persson, A Camp, e Fear Yourself di Daniel Johnston. Linkous è stato uno dei maggiori sostenitori di Johnston, un artista outsider che ha condotto una lunga battaglia contro la malattia mentale. Nel 2004, Linkous ha curato e prodotto Discovered Covered: The Late Great Daniel Johnston, un album tributo a Daniel Johnston, con artisti come Beck, Death Cab for Cutie, Vic Chesnutt, Tom Waits e Bright Eyes. L'album include anche una collaborazione tra Sparklehorse e The Flaming Lips nella traccia Go.

Celebre la sua cover di Wish you where here dei Pink Floyd realizzata in collaborazione con i Radiohead.

Linkous aveva recentemente traslocato il suo studio "Static King" su una remota vetta montuosa nella Carolina del Nord.

Nel 2003, gli Sparklehorse hanno aperto alcuni concerti dei R.E.M.

Nel 2006 è uscito Dreamt For Light Years In The Belly Of a Mountain.

Nel 2009 è uscito il progetto Dark Night of the Soul in collaborazione con Danger Mouse e David Lynch.

Sabato 6 marzo 2010, Mark Linkous si suicida. La notizia viene diramata attraverso un comunicato dei suoi familiari.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli & EP[modifica | modifica sorgente]

  • Chords I've Known EP (1995)
  • Spirit Ditch / Waiting for Nothing (1995)
  • Hammering the Cramps / Too Late (1995)
  • Someday I Will Treat You Good / Rainmaker (1996)
  • Someday I Will Treat You Good / London (1996)
  • Hammering the Cramps / Spirit Ditch (1996)
  • Rainmaker / I Almost Lost My Mind (1996)
  • Come On In / Blind Rabbit Choir (1998)
  • Painbirds / Maria's Little Elbows (1998)
  • Sick of Goodbyes / Good Morning Spider (session version) (1998)
  • Distorted Ghost EP (2000)
  • Gold Day / Heloise / Devil's New / Maxine (2001)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.ondarock.it/rockedintorni/sparklehorse.htm
  2. ^ http://www.scaruffi.com/vol5/sparkleh.html
  3. ^ http://www.allmusic.com/artist/sparklehorse-mn0000008549/biography

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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