Spagna (etimologia del nome)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Per il nome Spagna e la denominazione Iberia, spesso utilizzata per l'intera penisola, si suppongono varie origini, più o meno valide o confermate storicamente.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Il nome latino Hispania non trova relazioni con nessuna altra radice in latino antico o in indoeuropeo[senza fonte]. Ne sono seguite svariate teorie, che possono essere ristrette a tre gruppi.

Ipotesi greca[modifica | modifica wikitesto]

Gli scrittori antichi pensavano ad un'ipotesi legata alla lingua greca, in quanto esperos era il nome della prima stella che potevano vedere ad occidente dopo il crepuscolo. (H)esperia fu quindi il nome che diedero all'Italia e alla Spagna; i fonemi potrebbero poi aver subìto una mutazione, arrivando alla parola Hispania.

Ipotesi fenicia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia al giorno d'oggi più accettata è quella che fa supporre un'origine fenicia del nome. Nel 1674, Samuel Bochart, sulle basi di un testo di Catullo che definisce la Spagna cuniculosa, pensò che questo aggettivo potesse essere l'etimologia del nome della regione: dedusse che, in una qualche lingua semitica, il termine sf(a)n potesse significare coniglio, visto che la parola fenicia i-shphanim letteralmente indica una procavia. Questo nome, mancandone uno più appropriato, fu quello scelto dai fenici per chiamare il Oryctolagus cuniculus, abbondantemente diffuso nella regione iberica, ma sconosciuto a loro. Un'altra versione di questa stessa etimologia sarebbe hi-shphanim, isola dei conigli, o nuovamente delle procavie: una spiegazione, quest'ultima, legata alla pronuncia in latino classico della lettera h.

Una terza possibilità della radice fenicia span è il suo significato di occulto, che indicherebbe la visione della Spagna da parte del popolo di navigatori come un paese nascosto e remoto. Altra opzione, rilevata dal sivigliano Trigueros nel 1767, è la parola fenicia traducibile con nord, in quanto la penisola spagnola si trova al nord di Cartagine, o comunque delle colonie fenicie nordafricane : si avrebbe quindi i-span-ia, isola del nord.

La teoria comunque più recente e accreditata proviene da alcuni esperti di filologia semita, che, dopo aver analizzato tutte le ipotesi e aver realizzato uno studio filologico comparativo tra varie lingue semitiche, sono giunti alla conclusione altamente probabile che l'etimologia sia i-span-ya, costa o isola dei forgiatori o delle forge (di metalli): questa soluzione sarebbe sostenuta dall'intensa attività mineraria e metallurgica delle coste andaluse al tempo in cui i fenici giunsero in Spagna; fatto che fu tra le ragioni per cui essi stabilirono le proprie colonie in questi territori.[1]

Ipotesi basca[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni scienziati moderni, facendo seguito a studi[2] dei primi anni del XIX secolo, propongono l'opzione etimologica autoctona del nome, legandolo al vocabolo basco ezpaina (labbro, ma per estensione bordo, confine): altri ritengono che vi sia stata una corruzione della parola izpania, la cui radice iz in basco ha più di un'etimologia, mare, parola o linguaggio.

  • tenendo come valido linguaggio, si giunge a un linguaggio è mio.
  • tenendo come valido mare, si giunge a dividere, col significato di la terra che divide il mare.

Iberia[modifica | modifica wikitesto]

D'altra parte, il coniglio-procavia non era l'unico animale ad abitare in gran numero la penisola spagnola: i greci furono colpiti dalla quantità di serpenti, e la chiamarono ophioússa, terra di serpenti, appunto: fu poi modificato in Iberia, essendo iber una parola che sentivano pronunciare spesso dalle popolazioni autoctone. Alcuni linguisti pensano voglia semplicemente dire fiume, in spagnolo rio, ma non s'è ancora raggiunto un accordo. In questo caso va sottolineato che infatti i Romani proprio con la parola autoctona Iber indicavano il fiume Ebro, e che quindi per i Romani andava intesa Iberia come 'la terra bagnata dal fiume Ebro'; poi come tipico nella toponomastica antica (per esempio il nome e i nomi designanti l'Italia), l'uso del termine si allargò a tutta quella penisola che noi chiamiamo appunto iberica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gramática Elemental Fenicia. Jesús-Luis Cunchillos y José-Ángel Zamora. Consejo Superior de Investigaciones Científicas. Madrid, 1997. pp. 141-154. ISBN 84-00-07702-4
  2. ^ Historia y geografía de España ilustradas por el idioma vascuence de Juan Antonio Moguel, reditada en La gran enciclopedia vasca ISBN 84-248-0017-6