Società delle divine vocazioni

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La Società delle divine vocazioni (in latino Societas Divinarum Vocationum) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti popolarmente "vocazionisti", pospongono al loro nome la sigla S.D.V.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondata a Pianura di Napoli da don Giustino Russolillo, un sacerdote diocesano che spese la sua vita a servizio delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.

Un primo esperimento di vita comune si ebbe il 30 aprile 1914, quando don Giustino, ordinato sacerdote da appena sette mesi, riunì, nella sua residenza paterna, tre giovani con l'intento di avviarli a sviluppare la chiamata al sacerdozio, che essi avevano manifestato. L'esperimento durò appena quattordici giorni perché il vescovo non approvò l'iniziativa.

Ma la chiamata di don Russolillo a fondare un ordine religioso per la cultura, ricerca e formazione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata aveva profonde radici. Nominato parroco della chiesa di San Giorgio Martire in Pianura il giorno 20 settembre 1920, dopo circa un mese, esattamente il 18 ottobre 1920, don Giustino raccolse un buon numero di giovani nella canonica di San Giorgio per dar vita al primo nucleo dei padri vocazionisti: il vescovo di Pozzuoli approvò ufficiosamente la fondazione nel 1923 e formalmente il 26 maggio 1927. La Società venne approvato dalla Santa Sede il 3 gennaio 1948 e ricevette il pontificio decreto di lode il 18 gennaio 1966, dopo due visite canoniche ad opera di un frate servita e di uno francescano.

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il ministero vocazionista si svolge in parrocchie, scuole, missioni, tutte protese verso il sostegno al discernimento vocazionale. I padri vocazionisti vivono la vita di comunità e professano i voti di castità, povertà e obbedienza. I vocazionisti lavorano in Italia, Brasile, Stati Uniti d'America, Argentina, Nigeria, Filippine, India, Madagascar, Colombia, Ecuador, Cile, Indonesia, Galles e Inghilterra.

Alla famiglia vocazionista appartengono anche altri due istituti fondati dallo stesso don Russolillo:

  • le suore delle divine vocazioni, una congregazione religiosa di suore fondate nel 1921 a Pianura di Napoli;
  • le apostole vocazioniste della santificazione universale, un istituto secolare di consacrate laiche, che ricevettero l'approvazione pontificia dopo la morte del Russolillo;

Altri rami della famiglia vocazionista sviluppatisi negli ultimi anni sono:

  • gli Amici di don Giustino, una Onlus, che si preoccupa di far conoscere la figura di don Giustino Russolillo;
  • le Cooperatrici missioni vocazioniste;
  • i Servi di Cristo vivo, affiliati al Rinnovamento carismatico cattolico;
  • Fraternità Vocazionista, con sede ad Amelia (Terni-Italia);
  • i Figli della luce, un movimento carismatico cattolico con centro in Itambé, nello stato di Bahia, in Brasile;
  • Shepherds of Youth, associazione caritativa statunitense, che aiuta i padri vocazionisti nella loro missione e collaborano soprattutto con la Scuola della parrocchia vocazionista di San Michele, in Newark, New Jersey.

Al 31 dicembre 2014, la congregazione contava 76 case e 416 religiosi, 270 dei quali sacerdoti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • O. Anella, voce Società delle Divine Vocazioni, in Dizionario degli istituti di perfezione, vol. VIII, Milano, Edizioni paoline, 1988, col. 1598.
  • Annuario pontificio per l'anno 2007, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2007, p. 1489. ISBN 978-88-209-7908-9.
  • O. Anella, Chiamato per chiamare, Biografia del Servo di Dio don Giustino Russolillo, Edizioni Postulazione della Società Divine Vocazioni, Roma, 1997, p. 441.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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