Voto di castità

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San Tommaso d'Aquino, considerato il più grande teologo cattolico medievale, viene cinto dagli angeli con la cintura mistica della purezza, dopo il suo voto di castità

Il voto di castità è, nella religione cattolica, la scelta volontaria dello stato di castità, confermata dal voto a Dio di conservarsi in tale stato per tutta la vita come mezzo per la propria perfezione evangelica e di una paternità o maternità spirituale; tra i tre consigli evangelici è il fondamentale.

Non va confuso col celibato, abbracciato da molti diaconi e sacerdoti prima dell'ordinazione.

Il voto di castità è proprio della vita religiosa e viene spesso ridotto all'obbligo dei religiosi, che lo hanno emesso, a non avere rapporti sessuali e a utilizzare queste sacre energie al servizio di Dio e degli uomini.

Normalmente chi emette voto di castità professa ugualmente voto di obbedienza e voto di povertà.[senza fonte]

Storia del voto di castità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: tentazioni di Gesù.

La scelta deriva dall'imitazione della figura di Gesù Cristo, il quale, secondo la ricostruzione biblica, visse una vita casta come mezzo per poter amare tutti gli uomini.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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