Shakespears Sister

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Shakespears Sister
Paese d'origineInghilterra Inghilterra
GenereNew wave
Pop
Pop rock
Dance
Synth pop
Periodo di attività musicale1988 – 1993
1993 – in attività
Album pubblicati6
Studio4
Live0
Raccolte2
Sito ufficiale

Le Shakespears Sister (originariamente scritto Shakespear's Sister) sono un duo formato dalla cantante e compositrice irlandese Siobhan Fahey, ex Bananarama, e dalla musicista statunitense Marcella Detroit. La band si è formata nel 1988, lo stesso anno in cui la Fahey ha lasciato le Bananarama, all'apice del successo, subito dopo aver ritirato, con le due ex compagne, l'illustre riconoscimento che le ha viste entrare nel Guinness dei primati come la band femminile britannica di maggior successo della storia.

Il nome del duo composto dalla Fahey e dalla Detroit deriva dal titolo dell'omonima (ma non omografa) canzone del gruppo degli Smiths, appunto "Shakespeare's Sister", che si riferisce, a sua volta, ad una sezione del saggio femminista di Virginia Woolf, intitolato A Room of One's Own, in cui la Woolf sostiene che se William Shakespeare avesse avuto una sorella di pari genio, in qualità di donna, a quell'epoca, la poveretta non avrebbe avuto la possibilità di metterlo a frutto. Come accennato, il nome della band ha perso la sua "e" finale quando un amico, che stava realizzando un logo per la Fahey, scrisse in modo errato lo spelling moderno più comunemente utilizzato per il cognome di Shakespeare. Quanto all'apostrofo, invece, esso figura ancora sulla copertina del primo album, Sacred Heart, (i.e. Shakespear's Sister), ma anche questo è andato poi perduto, per semplice distrazione e noncuranza, seguendo l'onda più recentemente cavalcata dalle canzoni di musica leggera verso la fine del XX secolo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le Shakespears Sister hanno pubblicato due album come duo, Sacred Heart, nel 1988, e Hormonally Yours, nel 1992.

Il singolo intitolato "Stay" è il lavoro più famoso del gruppo, avendo raggiunto il Numero Uno nella classifica dei singoli sia nel Regno Unito (per otto settimane, una delle Numero Uno più resistenti nell'intera storia delle charts) sia in Irlanda. Si è trattato, allo stesso tempo, dell'entrata più alta nelle classifiche britanniche per la band e l'unica volta che le due ragazze sono riuscite a raggiungere la Top 5. Il singolo è stato anche il loro maggiore successo negli USA, salendo fino al Numero 4 nella Billboard Hot 100, nel 1992. Anche il videoclip che accompagnava la canzone, futuristico e gaio, ottenne un enorme successo, nonostante le controversie. Nel filmato, infatti, la Fahey raffigura la Morte e combatte con la Detroit per il destino del suo amante in fin di vita, in un'allegoria della vita e della morte che rispecchiava le proprie lotte interiori. Nonostante lo stile chiaramente fantascientifico, l'immaginario presentato nel video è stato considerato come una rappresentazione della stregoneria e della resurrezione dei morti, ed è stato conseguentemente bandito in Germania, il che non ha fatto altro che elevare il profilo, già di per sé piuttosto alto, della traccia.

Dopo un tour mondiale di un anno, andato avanti per tutto il 1992, la Fahey ha cancellato le altre date europee a causa di un esaurimento nervoso e fisico, facendosi ricoverare, subito dopo, di sua volontà, in un ospedale psichiatrico, a causa di una gravissima depressione.

Quando, alla fine del 1992, furono rese note le nomination per i Brit Awards del 1993, era chiaro ormai il notevole impatto che le Shakespears Sister avevano avuto sulla musica pop inglese. Le nomination comprendevano: miglior gruppo, miglior album, miglior video, miglior singolo e miglior artista femminile (per Siobhan, nonostante fosse irlandese di nascita). Comunque, tra tutte, l'unica che vinsero fu per il miglior video, attribuita a "Stay", che fu votata soprattutto dal pubblico britannico.

Nel 1993, una delle canzoni preferite della Fahey, "My 16th Apology", fu pubblicata come ulteriore singolo (il sesto) dal secondo album, ma non riuscì ad entrare nella Top 40 inglese. Subito dopo, agli Ivor Novello Awards di quell'anno, Siobhan annunciò lo scioglimento del gruppo, o meglio l'uscita di Marcella Detroit. A quanto pare, la coppia non ha più parlato da allora. Il progetto Shakespears Sister è stato quindi portato avanti dalla sola Fahey che, mantenendone il nome, nel 1994, ha registrato "Prehistoric Daze", per la colonna sonora del film The Flintstones, e "Waiting" per il film di Sadie Frost/Jude Law intitolato Shopping.

Nel 1996, la Fahey è riaffiorata, re-inventandosi una nuova Shakespears Sister, decisamente più glam rock, con il singolo "I Can Drive", in realtà selezionato come tale dalla casa discografica, contro la volontà della stessa Fahey, la cui scelta sarebbe invece caduta sul brano "Do I Scare You", secondo lei molto più forte. Dopo il piazzamento del singolo al Numero 30, la London Records si è rifiutata di pubblicare l'intero album. La Fahey ha di conseguenza rotto con l'etichetta, lasciando l'album inedito. Quell'anno ha anche avuto luogo il suo divorzio da Dave Stewart, ex di Annie Lennox ed ex Eurythmics, che Siobhan aveva sposato nel 1987, poco prima di uscire dalle Bananarama. Nel 2003, la cantante è riuscita a rientrare in possesso dei master di quelle sessions. L'album, intitolato #3, registrato nel periodo 1995-1997, è stato finalmente pubblicato sull'etichetta personale della Fahey, la SF Records, nel 2004.

Alla fine del 2004, è uscita anche una raccolta retrospettiva in CD/DVD, The Best of Shakespears Sister, comprendente tutti i singoli e i video della band, oltre alle tracce registrate per l'album #3. Un'altra raccolta, intitolata invece Long Live the Queens!, che include una serie di remix, lati B e rarità varie, è stata immessa sul mercato alla fine del 2005. Nel 2009, fu pubblicato l'album più recente del gruppo, Songs from the Red Room.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Raccolte
Singoli
  • 1988 - Break My Heart (You Really)
  • 1989 - Heroine
  • 1989 - You're History - Run Silent (Run Deep)
  • 1990 - Dirty Mind
  • 1991 - Goodbye Cruel World
  • 1992 - Stay (Shakespears Sister)|Stay
  • 1992 - I Don't Care
  • 1992 - Goodbye Cruel World
  • 1992 - Hello (Turn Your Radio On)
  • 1993 - My 16th Apology
  • 1996 - I Can Drive
  • 2009 - It's a Trip
Videoclip
  • 1988 - Break My Heart
  • 1988 - Heroine
  • 1988 - Sacred Heart
  • 1989 - You're History
  • 1989 - Run Silent (Run Deep)
  • 1990 - Dirty Mind
  • 1991 - Goodbye Cruel World
  • 1992 - Stay
  • 1992 - I Don't Care
  • 1992 - Catwoman
  • 1992 - Hello (Turn Your Radio On)
  • 1993 - My 16th Apology
  • 1996 - I Can Drive
  • 2009 - It's a Trip

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista sulla rivista The Face, numero del mese di luglio del 1992., su geocities.com. URL consultato il 5 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2007).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146756295 · ISNI (EN0000 0001 0670 3688 · LCCN (ENn92041563 · GND (DE5521394-7 · BNF (FRcb139567596 (data) · WorldCat Identities (ENn92-041563
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