Seniore

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Seniore era un grado della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, corrispondente al maggiore del Regio Esercito, della della Regia Aeronautica e dell'Arma dei Carabinieri e al capitano di corvetta della Regia Marina.

In Italia, il fascismo, tra i molti riferimenti simbolici tributati alla Roma antica, utilizzò termini in uso nell'Esercito romano per la suddivisione delle proprie unità militari e paramilitari. Tra questi la centuria, che era una unità militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale corrispondente alla compagnia del Regio Esercito; al comando della centuria vi era il centurione centurione che corrispondeva al capitano del Regio Esercito.

Il grado era superiore a centurione e inferiore a primo seniore. Il seniore era al comando di una coorte, unità militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale che corrispondeva al battaglione del Regio Esercito.

Nel 1944, a seguito della proclamazione della Repubblica Sociale Italiana, il Partito Fascista Repubblicano (P.F.R.) si trasformò in organismo di tipo militare costituendo il "Corpo Ausiliario delle Squadre d'Azione delle Camicie Nere" (D. Lgs. n. 446/1944-XXII della R.S.I.), organizzato su base provinciale nelle Brigate nere, i cui componenti erano identificati formalmente con il termine "camicie nere".

Nella fase iniziale, nelle Brigate nere, non esistevano gradi in senso stretto, ma delle semplici cordelline indossate attorno alla spalla destra come indicatori temporanei di funzione di comando, legati al ruolo rivestito nell'operazione in corso, secondo il seguente schema[1]

Brigate Nere - Brigata.svg Comandante di Brigata
Brigate Nere - Battaglione.svg Comandante di Battaglione o Vice-Comandante di Brigata
Brigate Nere - Compagnia.svg Comandante di Compagnia
Brigate Nere - Plotone.svg Comandante di Plotone
Brigate Nere - Squadra.svg Comandante di Squadra

A partire dal gennaio 1945, il sistema di gradi funzionali venne abbandonato e vennero istituiti gradi permanenti, analoghi a quelli della Guardia Nazionale Repubblicana e la denominazione del grado del comandante di battaglione divenne quella di maggiore, uguale a quella dell'Esercito Nazionale Repubblicano, svolgendo le funzione del seniore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P. Marzetti, Uniformi e Distintivi dell'Esercito Italiano 1943-1945, Ermanno Albertelli Editore, Parma 1981.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]