Scolopendra

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Scolopendra
Scolopendra polymorpha 1.jpg
Scolopendra polymorpha
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Myriapoda
Classe Chilopoda
Ordine Scolopendromorpha
Famiglia Scolopendridae
Sottofamiglia Scolopendrinae
Genere Scolopendra
Linnaeus, 1758
Specie

Scolopendra abnormis Lewis & Daszak, 1996 Scolopendra afer (Meinert, 1886) Scolopendra algerina Newport, 1845 Scolopendra alternans Leach, 1813 Scolopendra andhrensis Jangi & Dass, 1984 Scolopendra angulata Newport, 1844 Scolopendra angusticollis Murray, 1887 Scolopendra anomia Newport, 1844 Scolopendra appendiculata Daday, 1891 Scolopendra arborea Lewis, 1982 Scolopendra arenicola (Lawrence, 1975) Scolopendra arthrorhabdoides Ribaut, 1912 Scolopendra attemsi Lewis, Minelli & Shelley, 2006 Scolopendra aztecorum Verhoeff, 1934 Scolopendra calcarata Porat, 1876 Scolopendra canidens Newport, 1844 Scolopendra cataracta Siriwut, Edgecombe & Panha, 2016 Scolopendra childreni Newport, 1844 Scolopendra chlora Chamberlin, 1942 Scolopendra chlorotes C. L. Koch, 1856 Scolopendra cingulata Latreille, 1829 Scolopendra clavipes C. L. Koch, 1847 Scolopendra concolor Newport, 1845 Scolopendra crassa Templeton, 1846 Scolopendra cretica Attems, 1902 Scolopendra cribrifera Gervais, 1847 Scolopendra crudelis C. L. Koch, 1847 Scolopendra dalmatica C. L. Koch, 1847 Scolopendra ellorensis Jangi & Dass, 1984 Scolopendra fissispina L. Koch, 1865 Scolopendra foveolata Verhoeff, 1937 Scolopendra galapagoensis Bollman, 1889 Scolopendra gigantea Linnaeus, 1758 Scolopendra gracillima Attems, 1898 Scolopendra hardwickei Newport, 1844 Scolopendra hermosa Chamberlin, 1941 Scolopendra heros Girard, 1853 Scolopendra horrida C. L. Koch, 1847 Scolopendra inaequidens Gervais, 1847 Scolopendra indiae (Chamberlin, 1914) Scolopendra indica Meinert, 1886 Scolopendra inermipes C. L. Koch, 1847 Scolopendra inermis Newport, 1845 Scolopendra jangii Khanna & Yadav, 1997 Scolopendra koreana (Verhoeff, 1934) Scolopendra labiata C. L. Koch, 1863 Scolopendra laeta Haase, 1887 Scolopendra langi (Chamberlin, 1927) Scolopendra latro Meinert, 1886 Scolopendra limicolor Wood, 1861 Scolopendra lucasii Gervais, 1847 Scolopendra lutea (Attems, 1928) Scolopendra madagascariensis Attems, 1910 Scolopendra malkini Chamberlin, 1955 Scolopendra mazbii Gravely, 1912 Scolopendra media (Muralewicz, 1926) Scolopendra melionii Lucas, 1853 Scolopendra metuenda Pocock, 1895 Scolopendra michoacana Chamberlin, 1941 Scolopendra mima Chamberlin, 1942 Scolopendra mirabilis (Porat, 1876) Scolopendra monticola (Lawrence, 1975) Scolopendra morsitans Linnaeus, 1758 Scolopendra multidens Newport, 1844 Scolopendra negrocapitis Zhang & Wang, 1999 Scolopendra nuda (Jangi & Dass, 1980) Scolopendra occidentalis F. Meinert, 1886 Scolopendra octodentata Verhoeff, 1934 Scolopendra oraniensis Lucas, 1846 Scolopendra pachygnatha Pocock, 1895 Scolopendra paranuda (Khanna & Tripathi, 1987) Scolopendra pentagramma Motschoulsky, 1886 Scolopendra pinguis Pocock, 1891 Scolopendra polymorpha Wood, 1861 Scolopendra pomacea C. L. Koch, 1847 Scolopendra puncticeps Wood, 1861 Scolopendra punensis Jangi & Dass, 1984 Scolopendra robusta Kraepelin, 1903 Scolopendra sanatillae Bollman, 1893 Scolopendra silhetensis Newport, 1845 Scolopendra spinipriva Bücherl, 1946 Scolopendra spinosissima Kraepelin, 1903 Scolopendra subspinipes Leach, 1815 Scolopendra sumichrasti Saussure, 1860 Scolopendra tenuitarsis Pocock, 1895 Scolopendra valida Lucas, 1840 Scolopendra violacea Fabricius, 1798 Scolopendra viridicornis Newport, 1844 Scolopendra viridipes Dufour, 1820 Scolopendra viridis Say, 1821 Scolopendra zuluana (Lawrence, 1958)

Scolopendra Linnaeus, 1758 è un genere di artropodi della classe dei Chilopodi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal lat. scient. Scolopendra, dal gr. σκολόπενδρα "millepiedi"

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Scolopendra comprende circa 85 specie e sottospecie[1].

La Scolopendra cingulata è la più importante specie europea, distribuita lungo tutta la regione mediterranea compresa l'Africa. Questa si presenta solitamente di un colore brunastro, con la testa e l'ultimo segmento del tronco di colore rosso. Le sue dimensioni arrivano a 10–15 cm di lunghezza e sopravvive predando insetti e altri invertebrati. La scolopendra cingolata è da considerarsi un animale relativamente innocuo per l'uomo, sebbene il suo morso piuttosto doloroso, che comunque avviene solo se l'animale si sente in pericolo, sia in grado di causare reazioni locali (arrossamento, gonfiore, prurito, dolore). In soggetti particolarmente iper-reattivi (allergici) dopo la puntura può rendersi necessaria la somministrazione di farmaci cortisonici; in caso di gravi reazioni sistemiche si rende necessario il ricovero d'urgenza al più vicino pronto soccorso. Altre specie presenti in Europa sono S. canidens, S. clavipes, S. cretica, S. dalmatica, S. oraniensis, S. subspinipes e S. valida [2].

La Scolopendra gigantea, nota anche come centopiedi gigante dell'Amazzonia, rappresenta la specie di scolopendra più grande del mondo, arrivando ad essere lunga più di 30 cm. Queste sue dimensioni le permettono di poter cacciare anche vertebrati come rane e persino pipistrelli[3]. Questa specie abita le regioni settentrionali e occidentali del Sudamerica fino alle isole di Trinidad e Giamaica. Per le sue dimensioni e i colori questa specie è piuttosto popolare tra gli amanti degli artropodi, facendo bella mostra di sé nei terrari. A causa del suo veleno questo animale dovrebbe essere maneggiato con cura e attenzione, indossando almeno dei guanti per proteggere la pelle dalla sua secrezione tossica.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le scolopendre sono organismi abbastanza comuni ed è possibile trovarli in zone ombreggiate quali parti inferiori di sassi e foglie morte, grotte, foreste e persino l'interno di case. Essi sono rintracciabili in molte zone climatiche del globo quali deserti, montagne, boschi e foreste. Sono artropodi notturni e solitari: se messi insieme si combattono fino alla morte di uno dei due. Durante il giorno vanno a rifugiarsi in zone umide e scure; tuttavia, qualora il clima sia troppo umido o troppo secco, essi cercano altri luoghi arrivando a rifugiarsi all'interno di case. Le specie che abitano nelle zone temperate del globo sono solitamente più piccole, arrivano fino a 10 cm, di quelle che popolano le zone equatoriali umide che possono superare i 30 cm.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questi artropodi piuttosto oblunghi possiedono un corpo alquanto massiccio e robusto. Il corpo è leggermente appiattito e protetto da placche dure composte da chitina e collegate tra loro mediante membrane flessibili. A causa della natura del loro esoscheletro, che non cresce col crescere del resto del corpo, le scolopendre sono soggette a mute nel corso del loro sviluppo. Questi animali hanno colorazioni distinte tra le varie specie, variando dal bruno scuro al violetto al giallo passando per il verde ed il blu; inoltre il colore varia anche tra individui immaturi e adulti pure a dipendenza di dove i giovani sono cresciuti.
Il corpo viene diviso in due sezioni: testa e tronco. Ai 2 lati della testa si trovano 4 occhi semplici, non composti (ocelli) insieme ad un paio di antenne filiformi ben visibili. Il tronco è suddiviso in 21-23 segmenti, ciascuno di essi dotato di un paio di zampe adattate per muoversi velocemente, fino a correre, e per afferrare la preda saldamente prima di ucciderla: infatti le scolopendre normalmente si avvolgono attorno alla preda per impedirle la fuga. L'ultimo paio di zampe è di norma molto sviluppato e rivolto all'indietro: probabilmente ha funzione di avvertimento verso i predatori o per confonderli poiché le zampe assomigliano molto al capo.
Il primo paio di zampe è ripiegato ad uscire sotto la testa e modificato a formare uncini, detti forcipule, velenosi con cui uccide le prede.È interessante notare che tutte le specie di centopiedi, inclusa questa, presentano coppie di zampe solo in numero dispari[4].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le scolopendre si nutrono di invertebrati e, nel caso delle specie più grandi, di piccoli vertebrati quali lucertole, topi, rane e uccelli. La scolopendra, come la maggior parte degli artropodi depone uova, che protegge tra le zampe posteriori fino alla loro schiusa, creando così una specie di armatura. Dato che la femmina raramente abbandona le uova, quando si muove per cacciare solleva le zampe posteriori che proteggono le uova e striscia con quelle anteriori. Dopo la schiusa i piccoli, solitamente di colore bianco trasparente, vengono protetti allo stesso modo, almeno fino a quando non diventano troppo grandi per poter essere trasportati sul dorso della madre.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Il veleno[modifica | modifica wikitesto]

Il veleno di questi artropodi contiene acetilcolina, istamina e serotonina ed è tossico anche per l'uomo a cui può causare, oltre a dolore intenso nel sito di iniezione, infiammazione e anche sintomi generali come febbre, debolezza e sudorazione abbondante. Sintomi così importanti sono più facilmente provocati dalle specie più grandi di scolopendra, come la S. gigantea, rintracciabili nelle foreste amazzoniche e dell'America centrale. Il loro veleno era già conosciuto da molto tempo, tanto da essere utilizzato dalla medicina tradizionale cinese come rimedio per reumatismi, calcolosi e alcune malattie della pelle [5][6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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