Sclerodermus domesticus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Amico degli antiquari
Sclerodermus domesticus 02.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Aculeata
Superfamiglia Chrysidoidea
Famiglia Bethylidae
Genere Sclerodermus
Specie S. domesticus
Nomenclatura binomiale
Sclerodermus domesticus
Klug, 1809
Sinonimi
  • Scleroderma domesticum
  • Scleroderma domestica
  • Sclerodermae domestica[1]

L'amico degli antiquari[1][2] (Sclerodermus domesticus Klug, 1809) è una piccola specie d'insetto dell'ordine degli imenotteri, appartenente alla famiglia dei betilidi[1][3][4][5].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione

Si tratta di una specie predatrice, che si nutre principalmente di larve del tarlo del legno (Anobium punctatum), non disdegnando quelle di altri coleotteri (come Stegobium paniceum, Lasioderma serricorne, Hylotrupes bajulus e Nicobium castaneum) o anche lepidotteri[1][5].

Il maschio è alato e privo di pungiglione, ma appare raramente; la femmina può essere lunga 2-5 mm, è aculeata ma senz'ali, di colore marrone-nero e simile nell'aspetto ad una formica[1]. La femmina si introduce nei cunicoli scavati dalle sue prede, che paralizza con il suo pungiglione e su cui depone le uova; una volta schiuse, le larve si nutriranno della vittima[1]. Il pungiglione, come negli altri imenotteri, è posto nella parte posteriore del corpo e deriva dall'ovopositore modificato comunicante con una ghiandola velenifera.

Rapporto con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Questo insetto si nutre delle larve di altri insetti dannosi per l'uomo, in particolare il tarlo del legno, una caratteristica a cui deve il suo nome comune di "amico degli antiquari"[1].

Occasionalmente, tuttavia, può pungere anche l'uomo, sia di giorno, sia di notte[1][5]. La puntura è molto dolorosa, e può causare pomfi o papule pruriginose, malessere generale, febbre e, in certi casi, gravi dermatiti[1][5]. Un solo esemplare può infliggere anche decine di punture, e gli effetti durano a lungo, fino a due settimane[1]. Le lesioni sono talvolta confuse con quelle provocate da Pyemotes ventricosus, una specie di acaro dalle abitudini simili[1].

Oltre ai danni sanitari, a S. domesticus vengono attributi anche danni economici (per il costo della disinfestazione) e psicologici (legati all'ansia che le persone colpite da questo insetto sconosciuto e "invisibile" sviluppano nei suoi confronti)[1].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Sclerodermus domesticus

La specie è cosmopolita, ma predilige i climi temperati[1]; la sua diffusione è attestata, oltre che in Italia[1][5], anche in Francia, Germania, isole britanniche e Vicino Oriente[3].

Si trova principalmente dentro casa, negli stessi ambienti frequentati dalle sue prede, ossia mobilio e arredi in legno antichi, vecchi materassi e imbottiture di crine o lana; all'esterno può anche essere trovato in vecchi tronchi o alberi secchi[1][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (PDF) INFESTAZIONI DA SCLERODERMUS DOMESTICUS KLUG, 1809 E PROBLEMATICHE ASSOCIATE (PDF), su http://www.onychium.it. URL consultato il 28 maggio 2017.
  2. ^ Bassi, p. 194.
  3. ^ a b (EN) Sclerodermus domesticus Klug, 1809, su Fauna Europea. URL consultato il 28 maggio 2017.
  4. ^ (EN) Sclerodermus domesticus Klug, 1809, su BioLib.cz. URL consultato il 28 maggio 2017.
  5. ^ a b c d e f Dermatite estiva da scleroderma domesticum (Parassita del tarlo), su www.exera.it, 24 giugno 2015. URL consultato il 28 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi