Sant'Enea (Perugia)

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Sant'Enea
frazione
Sant'Enea – Veduta
Panorama di Sant'Enea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.svg Perugia
ComunePerugia-Stemma.svg Perugia
Territorio
Coordinate43°00′45.44″N 12°21′35.9″E / 43.012622°N 12.359972°E43.012622; 12.359972 (Sant'Enea)Coordinate: 43°00′45.44″N 12°21′35.9″E / 43.012622°N 12.359972°E43.012622; 12.359972 (Sant'Enea)
Altitudine289 m s.l.m.
Abitanti694[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale06100, 06121-06135
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Enea
Sant'Enea

Sant'Enea è una frazione del comune di Perugia (PG).

Ultima propaggine del territorio comunale prima di Marsciano, il paese è posto a 289 m s.l.m., sulla sommità di una dolce collina coltivata e ricca di vigneti. Il paese, che attorno alla metà degli anni cinquanta aveva oltre mille abitanti (1.038 nel 1951[2]) ha perso, negli ultimi decenni, parte della propria popolazione e conta attualmente solo 694 residenti (dati Istat, 2001). Amministrativamente, fa parte della IX circoscrizione San Martino in Colle del Comune di Perugia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono al XII secolo. Sant'Enea deriva il suo nome dal latino Agnes (Agnese, nome della santa protettrice del paese), volgarizzata dapprima in Agnea ed infine in Enea. È accertata, nel 1252, anche la presenza di un nucleo di frati camaldolesi dipendenti dal monastero di S. Severo di Perugia. Il centro storico è fortificato da mura di protezione e accessibile solo attraverso due porte.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre l'agricoltura e la viticoltura rappresentano l'attività prevalente del Paese. Sant'Enea è anche conosciuto e rinomato per gli oramai quasi introvabili ziri (particolari contenitori in terracotta): nel XIX secolo il Marchese Cappoli avvia questa attività, che per diverso tempo darà lavoro agli abitanti locali. Gli "ziri di Sant'Enea" sono caratterizzati dalla presenza di una verniciatura interna, la cui composizione rimane in parte misteriosa. Il paese, al giorno d'oggi, si dedica principalmente all'agricoltura e all'allevamento suinicolo. Intorno alla prima settimana di maggio, ogni anno, vi si tiene la sagra denominata Primavera a Sant'Enea.

Monumenti e luoghi d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Agnese (1252), con un Crocefisso risalente al XVIII secolo e tre notevoli vetrate nell'abside, raffiguranti la Fede, la Speranza e la Carità. Venne restaurata ed ampliata nel 1444. Dalle origini e fino al 1521 è stata sede di un priorato camaldolese dipendente dall'abbazia di Sansepolcro[3];
  • Cappella ai caduti, situata all'ingresso del paese. In origine era affiancata da un piccolo convento di suore;
  • Chiesina della Cava, costruita sul luogo ove sorgeca un'edicola con un dipinto di Madonna col Bambino;
  • Campanile in stile romanico, costruito alla fine del XVIII secolo dopo il crollo di quello precedente, di cui rimane solo il basamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (Istat)
  2. ^ Alberto Grohmann (a cura di), Perugia, Roma-Bari, Editori Laterza, 1990, pag. 150, ISBN 88-420-3694-3
  3. ^ Cfr. A. Czortek, Chiese e monasteri dipendenti dall’abbazia di Sansepolcro (repertorio per i secoli XI-XIV), in Monastica et humanistica. Scritti in onore di Gregorio Penco O.S.B., a cura di Francesco G. B. Trolese, Cesena 2003, I, pp. 95-125.

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