San Martino a Gangalandi

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San Martino a Gangalandi
frazione
San Martino a Gangalandi – Stemma
San Martino a Gangalandi – Veduta
La facciata della pieve di San Martino a Gangalandi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
ComuneLastra a Signa-Stemma.png Lastra a Signa
Territorio
Coordinate43°46′10.17″N 11°05′54.1″E / 43.769492°N 11.098361°E43.769492; 11.098361 (San Martino a Gangalandi)Coordinate: 43°46′10.17″N 11°05′54.1″E / 43.769492°N 11.098361°E43.769492; 11.098361 (San Martino a Gangalandi)
Altitudine121 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale50055
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
PatronoSan Martino di Tours
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino a Gangalandi
San Martino a Gangalandi

San Martino a Gangalandi è una frazione del comune di Lastra a Signa in provincia di Firenze.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è attraversata dai torrenti Borro Fontepatri e colle Alberti e Borro Rimaggio, che segna il confine con la frazione di Calcinaia. Entrambi i torrenti sfociano nell'Arno nella frazione di Ponte a Signa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il borgo era sotto il controllo dei Cadolingi di Fucecchio, e si è sviluppato intorno alla pieve di San Martino a Gangalandi, del XII secolo, dalla quale prende il nome.

Nell'XI secolo vi si trovava il castello di Monte Orlando dominio della famiglia Gangalandi, una famiglia ghibellina subentrata ai Cadolingi, la quale venne insignita, dal Margravio di Toscana, del titolo di cavaliere, secondo la leggenda di Ugo di Tuscia.

Il castello difendeva la via commerciale sul fiume Arno, grazie alla sua buona posizione strategica, ma venne distrutto nel 1107 in seguito all'espansione di Firenze.

Nel 1108 la famiglia Adimari, la famiglia più potente del territorio dopo i Gangalandi, dona alcuni possedimenti sul territorio a Firenze.

Nel 1278 crollò il ponte Nuovo sull'Arno, e interrotta la comunicazione fra la riva destra e quella sinistra, permise alla pieve di San Martino a Gangalandi di ottenere il fonte battesimale dall'arcidiocesi di Firenze, che fino a quell'anno non era stato concesso dato che era presente nella vicina pieve di Signa.

Nel 1432 Leon Battista Alberti divenne priore della pieve e controllò il territorio del comune per molti anni.

Nel 1446 venne sepolto nella pieve Agnolo Pandolfini, amico di Leon Battista Alberti, ma nel 1885, col divieto di seppellire corpi nella chiesa, iniziò la costruzione del cimitero di San Martino a Gangalandi.

San Martino a Gangalandi è stato il primo borgo a essere costruito sul territorio Lastrigiano, ed è stato un comune fino al 1774, quando si unì a quello di Lastra a Gangalandi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa della Rificolona a settembre

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La pieve veniva soprannominata (scherzosamente) dalla gente abitante nelle vicinanze "San Martinone".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]