San Martino (Collio)

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San Martino Collio
insediamento
(SL) Šmartno v Brdih
San Martino Collio – Veduta
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
ComuneCollio
Territorio
Coordinate46°00′16.2″N 13°33′18.36″E / 46.0045°N 13.5551°E46.0045; 13.5551 (San Martino Collio)Coordinate: 46°00′16.2″N 13°33′18.36″E / 46.0045°N 13.5551°E46.0045; 13.5551 (San Martino Collio)
Altitudine259,1 m s.l.m.
Superficie1,42 km²
Abitanti222 (2002)
Densità156,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5211
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
San Martino Collio
San Martino Collio

San Martino[1][2], già San Martino di Quisca[3] (in sloveno: Šmartno v Brdih, già Št. Martin[2], in tedesco Martin, Sct.[2] o St. Martin[4][5]) è un paese frazione del comune di Còllio, al centro del Còllio sloveno.

La località è situata nella parte centrale del Collio sloveno a 259,1 metri s.l.m. ed a 5,6 chilometri dal confine italiano.
L'insediamento (naselja) è anche costituito dagli agglomerati di: Breg, Črtaža e Travnico (Travink).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dedicata a San Martino

Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il Collio entrò a far parte del Ducato del Friuli[6]. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; tra il 952 e il 957 il Patriarcato di Aquileia (assieme a Istria, Carinzia e Carniola) passò sotto l'autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall'imperatore Ottone II.

Tutto il Collio restò in mani patriarcali fino al 1300[6] quando la sua parte orientale venne annessa dalla Contea di Gorizia, mentre la sua parte occidentale (comprendente anche San Lorenzo di Brizza, San Lorenzo di Nèbola (Šlovrenc) e la maggior parte di Nèbola) rimase ai Patriarchi e passando a sua volta, dopo il 1420, sotto l'autorità della Repubblica di Venezia. L'insediamento (naselje) sorse nella prima metà del XVI secolo sulle rovine di una base militare romana ed intorno alla chiesa, un grande centro abitato – una fortezza medievale, chiamata Tabor, dove all'epoca delle incursioni turche la gente trovò riparo. Il paese sulla sommità di una collina con una cinta muraria e con dei torrioni viene menzionato per la prima volta nel 1317[7].

Nel 1500 gli Asburgo s'impossessano della Contea di Gorizia, di cui San Martino faceva parte, e quindi di territori fortemente ambiti dalla Serenissima la quale mirava ad espandersi ad est dell'Isonzo; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal Trattato di Noyon (1516) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa ed incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa[8]; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa Guerra di Gradisca ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente[8].

Con la Convenzione di Fontainebleau del 1807, passò, per un breve periodo fino al 1814, assieme a tutti i territori sulla sponda destra del fiume Isonzo, nel Regno d’Italia napoleonico sotto il Dipartimento di Passariano[9].

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 , assieme a Quisca, come comune autonomo[10] poi ridenominato, ancora sotto dominio asburgico, San Martino-Quisca[2] e comprendeva gli insediamenti (naselja) di Cosana del Còllio (Kosana), Cràsena Furlana (Krasno), Quisca (Kojsko), Vedrignano (Vedrijan), Vercòglia di Quisca (Vrhovlje pri Kojskemi), Vipulzano (Vipolže) e Visnovico (Višnjevik) dell'attuale comune di Collio.

Dopo la prima guerra mondiale, con le medesime frazioni del periodo asburgico, fu comune della provincia del Friuli[3] per poi passare, nel 1927, alla ricostituita Provincia di Gorizia[11] restando sempre capoluogo comunale. Nel 1928 aggregò il comune di San Floriano del Collio.

Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il 1945 e tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia, ad eccezione dell'ex-comune di San Floriano del Collio, che rimase all'Italia, venendo aggregato al comune di Capriva del Friuli, fino ad esser nuovamente costituito in comune autonomo nel 1951.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 26-III-SO

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

torrente Imegna (Imenjščica); Strojnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il toponimo "S. Martino Collio" a p. 55 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ a b c d indicazione trilingue "Martin, Sct., S. Martino, Št. Martin" nel comune di "Martin, Sct.-Quisca, San Martino-Quisca, Št. Martin-Kviško" in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906[collegamento interrotto]
  3. ^ a b Regio decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n. 99
  4. ^ Blatt 31-46 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  5. ^ Görz und Gradisca 1911 - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 22 - KOL IX
  6. ^ a b Collio - Cuèi - Brda - in den Ecken[collegamento interrotto]
  7. ^ Šmartno - brda.si
  8. ^ a b rielaborazione G.I.S. a p. 21 con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  9. ^ San Martino[collegamento interrotto] - periodo napoleonico
  10. ^ Gemeinde St. Martino mit der Enclave Vercoglia[collegamento interrotto] - Catasto austriaco franceschino
  11. ^ Archivio di Stato di Gorizia, su archiviodistatogorizia.beniculturali.it. URL consultato il 13 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2010).

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