Royal Aircraft Factory F.E.3

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Royal Aircraft Factory F.E.3
Royal Aircraft Factory A.E.1
Royal Aircraft Factory FE3 front view.jpg
Descrizione
Tipo aereo militare sperimentale
Equipaggio 2
Progettista S.J. Waters
Costruttore Regno Unito RAF
Data primo volo 1913
Esemplari 1
Altre varianti Royal Aircraft Factory F.E.6
Dimensioni e pesi
Lunghezza 8,92 m (29 ft 3 in)
Apertura alare 12,19 m (40 ft 0 in)
Altezza 3,43 m (11 ft 3 in)
Superficie alare 40,55 (436.5 ft²)
Peso a vuoto 635 kg (1 400 lb)
Peso max al decollo 943 kg (2 080 lb)
Propulsione
Motore un Chenu
Potenza 100 hp (74,6 kW)
Prestazioni
Velocità max 121 km/h (75 mph, 65 kt) al livello del mare
Velocità di salita 107 m/min (350 ft/min)
Tangenza 1 524 m (5 000 ft)

i dati sono estratti da The Royal Aircraft Factory[1]

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Il Royal Aircraft Factory F.E.3 (Farman o Fighting Experimental 3), noto anche come A.E.1 (Armed Experimental 1) fu un aereo biplano biposto destinato all'uso militare sviluppato dall'istituto di ricerca britannico Royal Aircraft Factory (RAF) nei primi anni dieci del XX secolo e rimasto allo stadio di prototipo.

Caratterizzato dalla configurazione spingente dell'unico motore che lo equipaggiava, venne espressamente realizzato per sperimentare la possibilità di equipaggiare un velivolo con un armamento pesante, specificatamente un cannone Coventry Ordnance Works (COW) calibrolb.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Vista laterale dell'F.E.3.

Nel 1913 il Royal Aircraft Factory decise di avviare lo sviluppo di un nuovo velivolo sperimentale, un biplano monomotore in configurazione spingente e armato, indicato come F.E.3 ("Farman" o "Fighting" Experimental) o come designazione alternativa A.E.1 ("Armed Experimental"). Il disegno era relativo ad un velivolo che introduceva una soluzione tecnica anticonvenzionale ideata al fine di ridurre la resistenza aerodinamica causata dalla particolare aspetto che assumevano i modelli dotati di motore spingente. In sostituzione delle classiche travi di coda, che dovevano lasciar libero lo spazio occupato dall'elica, venne realizzata un'unica struttura di collegamento tra la parte anteriore e l'impennaggio, costituita da un lungo tubo connesso tramite cuscinetti al mozzo dell'elica quadripala, irrigidita da una serie di tiranti in cavetto d'acciaio collegati alle ali ed al carrello d'atterraggio. L'equipaggio formato da due componenti, cannoniere e pilota, sedeva in tandem in una gondola centrale realizzata in legno e metallo che integrava al suo interno il motore Chenu, un 6 cilindri (o secondo altre fonti un 8 cilindri) in linea raffreddato a liquido collocato nella parte anteriore che lo collegava, tramite un lungo albero di trasmissione ed una catena, all'elica. L'F.E.3 era equipaggiato con un cannone COW 1½ lb shell-firing a caricamento rapido sparante attraverso la presa d'aria ricavata nella parte anteriore della gondola e che lambiva gli elementi dell'impianto di raffreddamento.[2][3]

L'F.E.3 venne portato in volo per la prima volta nell'estate del 1913, ai comandi di Geoffrey de Havilland ed assistito da Ronald Kemp, ma la prova venne interrotta per la rottura in volo dell'elica che costrinse il velivolo ad effettuare un atterraggio forzato. Tuttavia i test non vennero più ripresi per la consapevolezza che la trave di coda non dava sufficienti garanzie di robustezza.[4] Nonostante la messa a terra del velivolo l'efficienza del cannone venne comunque testata appendendo l'F.E.3 al soffitto di un hangar, constatando che il rinculo non risultava eccessivo.[1]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Hare 1990, p. 221.
  2. ^ Hare 1990, p. 219.
  3. ^ Mason 1992, pp. 14-15.
  4. ^ Hare 1990, pp. 64-65.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Paul R. Hare, Aircraft of the Royal Aircraft Factory, Ramsbury, The Crowood Press, 1999, ISBN 1-86126-209-4.
  • (EN) Paul R. Hare, The Royal Aircraft Factory, London, Putnam, 1990, ISBN 0-85177-843-7.
  • (EN) Peter Lewis, British Aircraft 1809-1914, London, Putnam, 1962.
  • (EN) Francis K. Mason, The British Fighter Since 1912, Annapolis, MD, Naval Institute Press, 1992, ISBN 1-55750-082-7.

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