Robert Fisk

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Robert Fisk

Robert Fisk (Maidstone, 12 luglio 1946) è un giornalista britannico.

È corrispondente dal Medio Oriente per il quotidiano britannico The Independent. Da circa 25 anni risiede nella capitale libanese Beirut.

Figlio di un ex soldato inglese della prima guerra mondiale, Robert Fisk studiò giornalismo in Inghilterra e in Irlanda. Lavorò come corrispondente in Irlanda, Ulster e Portogallo. Dal 1976 lavorò nel Medio Oriente, prima come corrispondente del The Times e successivamente come corrispondente per il quotidiano The Independent.

I suoi maggiori lavori riguardarono la guerra civile libanese (lanciato nel 1975), l'invasione sovietica dell'Afghanistan (1979), la guerra Iraq-Iran (1980-1988), l'invasione israeliana del Libano (1982), la guerra civile in Algeria e le guerre balcaniche. Seguì il conflitto israelo-palestinese, fu sul fronte della Prima Guerra del Golfo Persico (1990-1991) e la Seconda Guerra del Golfo Persico (2003).

Ha contribuito alla diffusione internazionale delle notizie riguardanti i massacri della guerra civile algerina, degli omicidi di Saddam Hussein, delle rappresaglie israeliane durante l'Intifada palestinese e le attività del governo degli Stati Uniti in Afghanistan e in Iraq. Il suo libro del 2005, Cronache mediorientali, è probabilmente la sua opera più nota, insieme a Il martirio di una nazione del 1990.

Il New York Times lo descrive come "probabilmente il più famoso corrispondente estero britannico".[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il suo libro del 2005, The Great War for Civilisation: The Conquest of the Middle East, con la sua critica delle politiche occidentale e israeliana nel Medioriente, ha ricevuto una buona accoglienza da parte dei critici e degli studenti di affari internazionali ed è probabilmente il suo lavoro più noto.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Robert Fisk ha pubblicato i seguenti libri:

  • The Point of No Return: The Strike which Broke the British in Ulster (1975), London: Times Books/Deutsch, ISBN 0-233-96682-X.
  • In Time of War: Ireland, Ulster and the Price of Neutrality, 1939–1945 (2001), London: Gill & Macmillan, ISBN 0-7171-2411-8 (1a edizione del 1983).
  • Pity the Nation: Lebanon at War (3a edizione del 2001), London: Oxford University Press, ISBN 0-19-280130-9 (1a edizione del 1990).
  • The Great War for Civilisation: The Conquest of the Middle East (2005), London: Fourth Estate, ISBN 1-84115-007-X.
  • The Age of the Warrior: Selected Writings (2008), London: Fourth Estate, ISBN 978-0-00-727073-6.
  • Robert Fisk on Algeria (2013) Independent Print Limited

Libri tradotti in Italiano[modifica | modifica wikitesto]

In Italia sono stati pubblicati i seguenti libri di Robert Fisk:

Video documentari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 Fisk ha prodotto una serie di tre video documentari intitolati From Beirut To Bosnia, che descrive come un tentativo di "scoprire perchė un numero sempre crescente di musulmani sono arrivati a odiare l'Occidente" ("to find out why an increasing number of Muslims had come to hate the West."[2]). Fisk riporta che, dopo averli trasmessi integralmente, Discovery Channel non ha più trasmesso repliche dei suoi video documentari avendo ricevuto una serie di lettere da parte di gruppi pro-Israele come il CAMERA (Committee for Accuracy in Middle East Reporting in America).[2][3]

Premi e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera, Robert Fisk ha ricevuto numerosi premi, riconoscimenti e onorificenze.
È stato insignito sette volte del titolo di Giornalista internazionale dell'anno (British International Journalist of the Year award) nell'ambito dei premi della stampa britannica (British Press Awards)[4], e due volte del titolo di Reporter dell'anno (Reporter of the Year award)[5].
Inoltre ha ricevuto dei riconoscimenti da Amnesty International nel 1992 per il suo servizio "The Other Side of the Hostage Saga", nel 1998 per i suoi reportage dall'Algeria e nel 2000 per i suoi articoli sull'Operazione Allied Force in Yugoslavia.
Fisk ha ricevuto la Laurea honoris causa dalle seguenti Università:

Ha inoltre ricevuto i seguenti riconoscimenti:

Ha tenuto una conferenza nell'ambito dell'Edward Said Memorial lecture all'Università di Adelaide nel 2005[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bronner, Ethan, A Foreign Correspondent Who Does More Than Report, in The New York Times, 19 novembre 2005. URL consultato il 19 luglio 2006.
  2. ^ a b David Wallis (a cura di), Killed: great journalism too hot to print, Nation Books, 2004, p. 388, ISBN 978-1-56025-581-9.
  3. ^ Robert Trager e Donna Lee Dickerson, Freedom of expression in the 21st century, Pine Forge Press, 1999, p. 80, ISBN 978-0-8039-9085-2.
  4. ^ Patrick Keatinge, Ireland in International Affairs: Interests, Institutions and Identities: Essays in Honour of Professor N.P. Keatinge, FTCD, MRIA, Institute of Public Administration, 2 dicembre 2002, p. 217, ISBN 978-1-902448-76-3.
  5. ^ Times reporter wins award, in The Times (London), 15 dicembre 1987.
  6. ^ Lancaster University, Honorary Degrees, Lancaster University. URL consultato il 9 giugno 2013.
  7. ^ University of St Andrews, Honorary degrees June 2004, The University of St Andrews, 21 giugno 2004. URL consultato il 9 giugno 2013.
  8. ^ Carleton University, Honorary Degrees Awarded Since 1954, Carleton University, 31 maggio 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.
  9. ^ American University of Beirut, Honorary Doctorates, American University of Beirut, 2006. URL consultato il 10 giugno 2013.
  10. ^ Communications & External Affairs Office, Destinguished journalist receives Queen's honorary degree, Queen's University Belfast, 2006. URL consultato il 10 giugno 2013.
  11. ^ News, Press and Media, University Honorary Degrees July 2008, The University of Kent, 7 luglio 2008. URL consultato il 7 giugno 2013.
  12. ^ month7 2008 Five recipients to receive honorary degrees at Trinity College Dublin , tcd.ie.
  13. ^ Ben Schofield, Liverpool Bishops honoured by Liverpool Hope University, Liverpool Daily Post.co.uk, 16 luglio 2009. URL consultato il 9 giugno 2013.
  14. ^ Robert Fisk, Some lessions in sacrifice from Liverpool in two world wars (London), The Independent, 18 luglio 2009. URL consultato il 9 giugno 2013.
  15. ^ Doctor of the University 1973-2011 (PDF), The Open University. URL consultato il 10 giugno 2013.
  16. ^ "In the wars". The Irish Times (Dublin). 19 November 1991.
  17. ^ List of 1999 winners. The Orwell Prize for Journalism.
  18. ^ Fisk wins award for political journalism, in The Independent (London), 20 luglio 2001.
  19. ^ Previous Winners, Martha Gellhorn Prize for Journalism.
  20. ^ 2006 Lannan Cultural Freedom Prize awarded to Robert Fisk, Lannan Foundation.
  21. ^ Jon Ihle, Trinity College awards harsh Israel critic, Jewish Telegraphic Agency, 8 gennaio 2009. URL consultato il 7 giugno 2013.
  22. ^ "Robert Fisk wins International Prize". The Independent (London). 18 June 2011.
  23. ^ About the Edward Said Memorial Lecture, University of Adelaide. URL consultato il 17 ottobre 2009.

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