Rinat Achmetov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rinat Achmetov

Rinat Leonidovič Achmetov (in ucraino Ринат Леонідович Ахметов; Donec'k, 21 settembre 1966) è un imprenditore, dirigente sportivo e magnate ucraino[1], presidente della System Capital Management, una delle imprese industriali leader nella finanza ucraina, e della società di calcio Šachtar Donec'k.

Achmetov ha avuto un ruolo nelle elezioni presidenziali ucraine del 2004, supportando la candidatura del concittadino Viktor Janukovyč. Tra le persone più ricche d'Ucraina,[2] nel 2022 occupa, secondo Forbes, il 327º posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di 7,1 miliardi di dollari[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rinat Akhmetov è nato a Donetsk, nella RSS Ucraina, da una famiglia della classe operaia. È di etnia tatara del Volga[4][5][6] e musulmano sunnita praticante.[7] Suo padre, Leonid Akhmetov, era un minatore di carbone,[8][9] e sua madre, Nyakiya Nasredinovna, una commessa.

Akhmetov aveva un fratello maggiore, Igor, che lavorava anche lui come minatore di carbone, ma dovette dimettersi a causa di complicazioni di salute legate al lavoro.[10] Igor è morto il 24 gennaio 2021.[11]

Akhmetov si è laureto in economia presso l'Università nazionale di Donetsk nel 2001.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

I dettagli riguardanti il passato di Akhmetov, come ha ottenuto la sua ricchezza dopo la caduta del comunismo in Ucraina e le sue attività tra il 1985 e il 1995, rimangono controversi. Akhmetov ha dichiarato nelle interviste di aver fatto con successo investimenti commerciali rischiosi nei primi anni dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Come lo stesso Akhmetov ha commentato in un'intervista al Kyiv Post, verso la metà degli anni '90, con il denaro guadagnato dalle attività commerciali, ha fondato la Dongorbank, che ha fornito l'opportunità di acquistare le attività industriali oramai in declino, e che non servivano più a nessuno. Nell’anno 2000, grazie a queste attività è stata creata la società SCM.[13]

E nel 2010 Achmetov negato di aver ereditato denaro da Akhat Bragin o da chiunque altro: "Ho guadagnato il mio primo milione commerciando carbone e coke metallurgico e ho speso i soldi in beni che nessuno voleva comprare. Era un rischio ma ne è valsa la pena". Molte pubblicazioni in Ucraina e in altri paesi europei hanno fatto affermazioni sul presunto "passato criminale" di Akhmetov, alcune delle quali in seguito hanno ritrattato le loro dichiarazioni.

Nel 2007, il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung ha pubblicato un articolo sull'inizio della carriera di Rinat Akhmetov negli anni '90. Il giornale in seguito ha smentito completamente le dichiarazioni rese: “non esiste alcun legame tra Akhmetov e la criminalità organizzata in Ucraina”, e “il successo economico di Akhmetov non deriva in nessun modo da un capitale iniziale ottenuto da attività illecite”.[14][15]

Nel 2007, il quotidiano ucraino in lingua inglese, Kyiv Post, ha pubblicato un articolo sulle operazioni commerciali di Akhmetov. Nel 2008, Kyiv Post ha pubblicato le scuse: “dopo aver attentamente esaminato le informazioni, siamo giunti alla conclusione che le accuse contro Akhmetov si sono rivelate false e infondate”.[16]

Il 18 gennaio 2010, il quotidiano «Le Figaro» ha pubblicato un articolo scritto da Ariel Tedrel dal titolo «Donetsk, bastion russe en Ukraine» (Donetsk, la roccaforte russa in Ucraina). Il 28 gennaio dello stesso anno, il giornale ha pubblicato la smentita: «Figaro» ammette che non ci sono prove di queste accuse, e si rammarica che siano state fatte tali accuse, scusandosi con il signor Akhmetov per qualsiasi danno a lui arrecato.[17][18]

Akhmetov e Leonid Kuchma, il secondo presidente dell'Ucraina indipendente

Nel suo libro documentario Donetsk Mafia: Anthology, l'autore ucraino Serhiy Kuzin afferma che Akhmetov ha ricoperto il ruolo di un "teppista mafioso" nei suoi primi anni; secondo Hans van Zon, professore di studi sull'Europa centrale e orientale presso l'Università di Sunderland, "già nel 1986, Rinat e suo fratello Igor erano coinvolti in attività criminali".

Nel 2008, la Corte d'Appello di Donetsk ha stabilito che il libro è stato accusato di plagio, e gli autori del libro Boris Penchuk, Sergei Kuzin e il Fondo anticorruzione sono stati condannati a versare ad Alexander Kuchinsky, 200.000 grivnie come risarcimento per la violazione del copyright.[19]

Nel 1980, Akhmetov ha agito come assistente di Akhat Bragin, che le forze dell'ordine consideravano un potente boss del crimine, presumibilmente nel commercio illegale di tessuti. Andrew Wilson, uno studioso specializzato in politica ucraina, ha classificato Akhmetov come un presunto ex 'esecutore' e 'leader' del "clan 'tataro' di Akhat Bragin", responsabile dell'uso di "metodi mafiosi per mettere da parte i 'direttori rossi' dell'Unione industriale del Donbass (ISD)". All'inizio degli anni 1990, Akhmetov iniziò ad acquisire proprietà a Donetsk presumibilmente per mezzo di estorsione con l'assistenza di Volodymyr Malyshev, tenente generale del capo del dipartimento del ministero degli affari interni nell'oblast' di Donetsk. Malyshev, ora membro del Parlamento ucraino nel comitato che controlla le forze dell'ordine, è accusato da Kuzin di usare la sua posizione per eliminare i precedenti documenti di polizia riguardanti Akhmetov poco prima di diventare capo della sicurezza per la società di Akhmetov. "Nel [1990], Akhmetov era molto diverso: era totalmente privato senza personalità pubblica e stava cercando di trovare modi per affrontare il suo 'difficile passato'", ha osservato l'ambasciatore degli Stati Uniti William Taylor, citando l'importante uomo d'affari ucraino Serhiy Taruta. Inoltre in quell'articolo si citava la risposta del portavoce di Akhmetov indirizzata al Kyiv Post: "Non sappiamo se questa frase sia autentica e cosa significhi effettivamente. Tuttavia, qualsiasi accusa del coinvolgimento di Akhmetov in strutture criminali è calunnia".

Nell'ottobre 1995, Bragin, presidente della squadra di calcio Shakhtar Donetsk, fu ucciso in un misterioso attentato insieme a sei delle sue guardie del corpo nello stadio della squadra durante una partita. Alcune voci associano Akhmetov alla morte di Bragin. Dopo gli assassinii, si dice che Akhmetov abbia "ereditato un vasto impero finanziario da Bragin".

Akhmetov in risposta al Kyiv post, asserisce che Akhat era un suo caro amico, e «la sua morte per me è stata una grande tragedia a livello personale». Lui nega il fatto che la bomba sia esplosa nella tribuna. «Molti dicono che la bomba è esplosa in tribuna (allo stadio). Questa è una falsità. Lo scoppio è avvenuto nel tunnel (che porta nella zona della tribuna). Siamo arrivati allo stadio insieme, in ritardo di cinque minuti. La sua auto è arrivata per prima, la mia successivamente. Poiché eravamo in ritardo, lui lasciò la sua macchina e corse all’interno senza aspettarmi. Il lasso di tempo poteva essere di circa cinque secondi, non di più. Non appena aprii la portiera della mia macchina avvenne l'esplosione».[13]

Akhmetov, Viktor Yanukovych e Viktor Chernomyrdin

Nel settembre 1999, un rapporto ufficiale del Ministero degli Affari Interni ucraino intitolato "Panoramica delle strutture del crimine organizzato più pericolose in Ucraina" identificò Akhmetov come leader di un sindacato del crimine organizzato. Il rapporto legava il gruppo al riciclaggio di denaro, alle frodi finanziarie e al controllo di numerose società grandi e fittizie. Il rapporto afferma anche che le attività del gruppo "sono state fermate" e afferma inoltre che la loro natura criminale "non è stata confermata".

Nel gruppo SCM di Akhmetov, hanno dichiarato che il rapporto del Ministero degli Interni è stato «un imbroglio e una falsità», e che né Akhmetov né la sua società non sono mai stati accusati di attività criminali o condannati per le stesse.[20]

Pubblicato in un cablogramma diplomatico di WikiLeaks, Volodymyr Horbulin, uno degli strateghi politici più rispettati dell'Ucraina ed ex consigliere presidenziale, ha detto all'ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina nel 2006 che il Partito delle Regioni, che "godeva di tasche profonde, essendo in gran parte finanziato dal capo miliardario di Donetsk Rinat Akhmetov" è in parte composto da "criminali puri" e "figure criminali e antidemocratiche". In un cablogramma diplomatico statunitense datato 3 febbraio 2006, l'allora ambasciatore degli Stati Uniti John Herbst si riferiva al Partito delle Regioni di Akhmetov come "un rifugio per mafiosi e oligarchi di Donetsk" e definiva Akhmetov il "padrino" del clan Donetsk.

In seguito, nel 2010, l'ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina William Taylor ha dichiarato che non stati riscontrati problemi con gli affari di Akhmetov.[20][21]

Nel 2014, il sostegno da parte di Rinat Akhmetov al processo di pace nel Donbass, e il suo aiuto ai civili nelle regioni di Donetsk e Lugansk sono stati molto elogiati dagli Stati Uniti. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina, Jeffrey R. Payett, ha dichiarato di apprezzare molto gli sforzi di Rinat Akhmetov, che probabilmente ha fatto più di chiunque altro in questo paese, per consegnare cibo e vestiti alle vittime della violenza nel Donbass.[22]

Dopo la rivoluzione arancione ucraina della fine del 2004, nel tentativo di combattere la corruzione, diversi uomini d'affari di spicco che erano anche membri del Partito delle Regioni sono finiti sotto indagine penale. Nel 2011, Hennadiy Moskal, che nel 2005 ha agito come vice ministro degli affari interni dell'Ucraina, ha rilasciato un'intervista alla rivista ucraina Профиль, dove ha affermato di essere stato sotto ordini presidenziali nel 2005 per indagare e controllare Akhmetov per il suo presunto ruolo nel crimine organizzato. Prove concrete non sono mai state rivelate ufficialmente contro di lui, né contro la sua compagnia. Secondo Moskal, l'MVS ha indagato su tutti gli incidenti relativi alle persone scomparse nel 1990 nella regione di Donetsk, che avevano ancora una proprietà, e sui suoi attuali proprietari, ma non sono stati trovati collegamenti con Rinat Akhmetov e il suo entourage. Guardando indietro, Moskal concluse che "non avevamo nulla su Akhmetov nel 2005".

Nel giugno 2005, Serhiy Kornich, allora capo del dipartimento per i crimini economici del Ministero dell'Interno, dichiarò pubblicamente che Akhmetov era "il capo di [un] gruppo criminale organizzato". Quell'anno, Borys Kolesnikov, un amico e socio che era stato legato ad Akhmetov dal 1980, fu arrestato con l'accusa di estorsione e cospirazione per assassinare un uomo d'affari rivale di Donetsk. Le accuse contro Akhmetov e Kolesnikov sono state ritirate nel 2006 tra un significativo aumento del potere politico da parte del primo, e la cooperazione del governo Yuschenko, ponendo fine all'esilio di Akhmetov.

Attività di beneficenza di Rinat Akhmetov[modifica | modifica wikitesto]

Per aiutare le vittime del conflitto nel Donbass (regione orientale dell'Ucraina), nell’agosto del 2014, sulla base della Fondazione «Sviluppo dell'Ucraina» (dal 2018 - Fondazione Rinat Akhmetov) è stato creato il Centro umanitario di Rinat Akhmetov «Aiuto», che ha fornito assistenza umanitaria ai civili sotto forma di raccolte alimentari, di medicinali, evacuazioni e assistenza psicologica. Ogni mese più di 800.000 persone hanno ricevuto consegne da 12 chilogrammi. In tre anni, lo staff umanitario ha salvato nell’Ucraina orientale più di 1.139.000 persone da morte, carestia e malattie, ed è diventata la più grande missione umanitaria del paese. Questa organizzazione ha evacuato più di 39.000 persone dalla zona di guerra.[23][24][25]

Nel marzo 2020, Rinat Akhmetov ha cominciato a contribuire economicamente nella lotta contro il COVID-19.[26]

Conflitto con Volodymyr Zelens'kyj[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Crisi politica ucraina del 2020-2022.

Nel novembre 2021, il presidente ucraino Volodymyr Zelens'kyj ha accusato Achmetov di essere stato arruolato per aiutare a pianificare un colpo di Stato contro di lui dalla Russia. Achmetov ha negato queste affermazioni definendo le accuse "una bugia assoluta". La vicenda è stata il culmine di una disputa tra Zelens'kyj e Achmetov nell'ambito degli sforzi di bonifica anticorruzione di Zelens'kyj.[27]

Achmetov è un noto oppositore di Zelens'kyj, poiché i suoi canali TV hanno sempre tenuto una posizione fortemente critica nei suoi confronti.[28]

Nell'intervista data al canale televisivo italiano RAI 3, Achmetov ha energicamente respinto qualsiasi tentativo di coinvolgerlo in un conflitto col governo e il presidente: "Il presidente e il governo d'Ucraina, ogni ucraino e personalmente io... tutti noi siamo uniti da un solo scopo: difendere il paese, riprenderci i nostri territori e ricostituire l'Ucraina come uno stato forte, democratico ed europeo. Siamo tutti uniti come non mai. In questa unione è la condizione irrinunciabile della nostra vittoria".[29][30]

Attività durante l'invasione russa[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2022 Rinat Akhmetov ha annunciato che le società del gruppo SCM avrebbero pagato le tasse in anticipo per 1 miliardo di grivnie (34 milioni di dollari).[31][32]

Subito dopo l'inizio dell'aggressione militare russa, Akhmetov ha dichiarato la sua posizione: “La Russia è un paese aggressore e Putin è un criminale di guerra, poiché l'Ucraina è sempre stato un paese pacifico e non ha mai attaccato nessuno”.[33]

Nel marzo 2022, in un commento sul The Wall Street Journal, Akhmetov, proprietario di due grandi aziende metallurgiche di Mariupol', ha detto che entrambe le aziende erano sotto il controllo dell'Ucraina, ma sono state temporaneamente fermate. «Le truppe russe stanno riducendo Mariupol' in rovina, uccidendo i cittadini di Mariupol' e bombardando le fabbriche», ha detto. «In nessuna circostanza questi impianti funzioneranno sotto l'occupazione russa».[34]

Secondo Akhmetov, «il cessate il fuoco totale, il ritiro completo delle truppe russe dall'Ucraina e il ripristino totale dei confini riconosciuti a livello internazionale dell'Ucraina, tra cui la Crimea e il Donbass», sarà una «vittoria» per l'Ucraina. La mia fondazione di beneficenza aiuta gli ucraini a sopravvivere fornendo acqua, cibo, medicine e qualsiasi tipo di aiuto che possiamo dare qui e subito. Le società SCM aiutano l'esercito e le forze di difesa territoriale a proteggere la nostra sovranità, la nostra libertà e indipendenza, e vincere la guerra. ... Lavoro con la mia società e la mia gente. Faccio quello che posso. Sono sicuro che anche altre persone fanno lo stesso.»[35]

Tramite un commento a Forbes, Akhmetov ha anche aggiunto che si trova in Ucraina e non lascerà il paese.[35]

Dal 24 febbraio all'inizio di maggio 2022, Rinat Akhmetov ha trasferito più di 2,1 miliardi di grivnie, equivalente di quasi 70 milioni di euro, per fornire aiuto all'Ucraina e agli ucraini.[36]

Secondo il quotidiano britannico "Financial Times", dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina Rinat Akhmetov ha stanziato 100 milioni di euro per le Forze armate Ucraine e per gli aiuti umanitari alla popolazione.[37]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Rinat Akhmetov è sposato con Liliya Nikolaievna Smirnova (1965) e ha due figli: Damir (1988) e Almir (1997).

Akhmetov possiede l'attico più costoso di Londra a One Hyde Park, che è stato originariamente acquistato per 213 milioni di sterline come investimento di portafoglio e ha speso altri 120 milioni di sterline per sistemarlo.[38] Le informazioni sull'accordo sono state divulgate solo quattro anni dopo, nell'aprile 2011, dopo che le sue attività hanno mostrato un costante aumento annuale.[39][40][41] Nel maggio 2013, la proprietà è stata trasferita dalla sua società, SCM, a sé stesso. [42]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Ucraina arrivano i metalmeccanici, in Il Post.it, 17 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Eight Ukrainians make Forbes magazine's list of world billionaires, in Kyiv Post, 2 febbraio 2015.
  3. ^ (EN) Rinat Akmetov, su forbes.com.
  4. ^ (UK) Родовые корни Рината Ахметова, su ОстроВ. URL consultato il 18 maggio 2017.
  5. ^ (EN) Serhy Yekelchyk, Ukraine: birth of a modern nation, in Oxford University Press, 2007, ISBN 978-0-19-530546-3.
  6. ^ (EN) Rinat Akhmetov with his parents (JPG), su segodnya.ua. URL consultato il 18 maggio 2017.
  7. ^ (EN) Rich Company, su forbes.com. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  8. ^ (EN) #127 Rinat Akhmetov, in Forbes. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  9. ^ (UK) инат Ахметов: "Я не хочу умирать!" – Новости на Gazeta.ua, su Gazeta.ua, 23 agosto 2006. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  10. ^ (EN) Rinat Akhmetov Fights Against TB with Brother's Disease in Memories, in Foundation for Development of Ukraine, 18 maggio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2011).
  11. ^ Shakhtar offers its condolences, su FC Shakhtar Donetsk, 24 gennaio 2021. URL consultato il 21 novembre 2021.
  12. ^ (UK) Ліга.Досье.Ахметов Ринат Леонидович, su file.liga.net. URL consultato il 9 febbraio 2015.
  13. ^ a b Donbas In The 1990s: How It Defined Ukraine’s Future
  14. ^ RINAT AKHMETOV
  15. ^ Ахметов выиграл у швейцарской газеты
  16. ^ Rinat Akhmetov – The Kyiv Post’s apology
  17. ^ Французская газета извинилась перед Ахметовым
  18. ^ Французская газета извинилась за то, что назвала Ахметова бандитом
  19. ^ Авторів книги "Донецька мафія" засудили за плагіат
  20. ^ a b FinCEN Files: Leak of banks’ secret documents exposes Ukrainians in dirty money moves
  21. ^ ‘Wired to make money’: Barclays’ private bankers serve ultra-rich, as watchdogs sound alarms
  22. ^ Джеффри Пайетт: Нужно, чтобы русские убрались из Донецка и Луганска
  23. ^ О. П. Романко. МЕТОДИ ТА СПОСОБИ ЗДІЙСНЕННЯ ОЦІНКИ КОНКУРЕНТОСПРОМОЖНОСТІ РЕГІОНУ: СВІТОВА ПРАКТИКА І УКРАЇНСЬКИЙ ДОСВІД
  24. ^ Longing for silence
  25. ^ Кластеры и кластерная политика в Украине
  26. ^ REGIONAL FEATURES OF FUNCTIONING OF THE POLITICAL SYSTEM OF UKRAINE IN THE CONTEXT OF GLOBALIZATION CHALLENGES
  27. ^ (EN) Ukraine's Zelensky alleges Russia plotting coup against him for next week.
  28. ^ https://www.politico.eu/article/ukraine-zelenskiy-coup-akhmetov-russia/
  29. ^ Casus Belli
  30. ^ Casus belli. Интервью Рината Ахметова итальянскому изданию
  31. ^ Richest Ukrainians With Billions To Lose Close Ranks As Putin Unleashes War
  32. ^ Ахметов закликає до єдності перед загрозою й оголошує про сплату СКМ податків наперед на 1 млрд грн
  33. ^ Олигархи больше не молчат
  34. ^ Ukrainians Flee Mariupol as Russian Forces Push to Take Port City
  35. ^ a b Ukraine’s Richest Man Says He’s Doing Everything He Can To Help His Country, And Sparing No Expense
  36. ^ За час війни Ахметов передав на допомогу Україні 2,1 млрд грн
  37. ^ Ukraine’s ‘lost’ oligarchs: from political power to wartime crowdfunders
  38. ^ (EN) Invasion of the Russian oligarchs, su managementtoday.co.uk. URL consultato il 18 maggio 2017.
  39. ^ (EN) SCM Buys Real Estate at One Hyde Park (London) as Portfolio Investment, in System Capital Management press release, 21 aprile 2011.
  40. ^ (EN) Offshore leaks, in Kyiv Post, 21 aprile 2011.
  41. ^ (EN) Alex Hawkes, Rinat Akhmetov pays record £136.4m for apartment at One Hyde Park, in The Guardian, 19 aprile 2011.
  42. ^ (EN) SCM transfers ownership of One Hyde Park property to Akhmetov, in Kyiv Post, 7 maggio 2013. URL consultato il 9 febbraio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316745072 · LCCN (ENnb2015010403 · GND (DE1173076956 · WorldCat Identities (ENlccn-nb2015010403