Rifugio Giovanni Giacomini

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Rifugio ANA Giovanni Giacomini
Rifugio ANA Giacomini (AP).jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Altitudine 1 550 m s.l.m.
Località Forca di Presta
Catena Appennino Centrale
Coordinate 42°47′09.24″N 13°15′34.92″E / 42.7859°N 13.2597°E42.7859; 13.2597Coordinate: 42°47′09.24″N 13°15′34.92″E / 42.7859°N 13.2597°E42.7859; 13.2597
Dati generali
Inaugurazione 1970
Proprietà ANA
Gestione Gino Quattrociocchi
Periodo di apertura Aperto tutto l’anno nei giorni festivi e prefestivi. Nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre è aperto ininterrottamente
Capienza 30 posti letto
Mappa di localizzazione
Aleandro Nino Allevi cofondatore rifugio

Il rifugio Giovanni Giacomini, di proprietà dell'ANA, sede nazionale, si trova sul valico di Forca di Presta a 1.550 m s.l.m., nel territorio del comune di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio in fase di costruzione

La sua costruzione ha avuto inizio negli anni sessanta e si è conclusa negli anni settanta grazie all'iniziativa di alcuni alpini appartenenti al gruppo di Ascoli Piceno.

Parteciparono con il loro contributo anche le "penne nere" dei gruppi di Macerata, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, che intervennero in un momento successivo a sostegno della realizzazione del progetto.

Gli stessi alpini avviarono il reperimento dei materiali edili necessari, alcuni provenienti anche dalla demolizione di strutture presenti nel territorio.

La comunanza agraria di Pretare aderì a questa iniziativa cedendo, in concessione gratuita, una porzione di terreno sui cui edificare il fabbricato e stipulando un accordo per il prelievo dell'acqua proveniente dalla vicina fonte del valico.

La sede nazionale degli Alpini intervenne con la somma in danaro di 4 milioni di lire.

Il rifugio è stato dedicato al sergente alpino Giovanni Giacomini, (1921-1940), artigliere della Divisione Julia, caduto durante la Seconda guerra mondiale sul fronte greco-albanese, insignito della medaglia d'oro al valor militare e ricordato anche dalla sua città natale, Ascoli Piceno, con la dedicazione di una piazza e relativo monumento.

Caratteristiche ed informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo stabile dispone di 33 posti letto ed è aperto tutto l'anno nei giorni festivi e prefestivi. Nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 7 settembre è aperto tutti i giorni. Questa struttura, che è in grado di fornire ristorazione e pernottamento, è considerata un punto di riferimento per escursioni sulla catena dei Monti Sibillini e per le ascensioni al Monte Vettore.

Alle spalle del fabbricato si trova l'altare degli alpini, realizzato con pietra proveniente dall'Adamello ed utilizzato per le cerimonie commemorative.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Questo rifugio è raggiungibile percorrendo la diramazione della Salaria all'altezza del paese di Trisungo proseguendo per Borgo di Arquata. Da qui si segue la deviazione della SP 89 e, oltrepassati i paesi di Piedilama e Pretare, si imbocca il bivio che segnala le località di Forca di Presta e Castelluccio di Norcia.

Proseguendo si arriva in una zona detta Galluccio, appartenente al comune di Montegallo, da qui si percorre la SP 34 e si segue la direzione Castelluccio. Lungo questa strada un cartello segnala l'esatta posizione del rifugio che è poco lontano da dove inizia la strada sterrata.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio Giovanni Giacomini è punto di partenza e di arrivo della gara di corsa, denominata "Giro da Rifugio a Rifugio", organizzata dagli alpini della sezione Marche in occasione del loro annuale raduno sezionale in montagna nel mese di giugno. La gara di corsa di 14,9 km con associata una marcia ecologica di 5,1 km, segue un percorso a forma di "otto". Partendo dal rifugio Giacomini, il circuito giunge fino al rifugio Colle le Cese dal quale si torna indietro. A questa gara sono associati i trofei: "Nino Allevi, btg Tirano", in memoria dell'avvocato Aleandro Nino Allevi che fu tra i soci fondatori di questo rifugio e della gara, il trofeo della Sede Nazionale ANA ed i trofei "Guglielmo Abate" e "Renato Colombo". Si annovera, inoltre, per la gara SkyRace il trofeo "Vittorio Ratti".

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni, Arquata del Tronto - il comune dei due Parchi Nazionali, marzo 2006, Folignano, Società Editrice Ricerche s.a.s., pp. 147, 149, ISBN 88-86610-30-0.
  • Alberico Alesi e Maurizio Calibani, Monti Sibillini - Parco Nazionale - le più belle escursioni, luglio 2004, Folignano, Società Editrice Ricerche s.a.s., pp. 20, 36, ISBN 88-86610-26-2.
  • Giuseppe Marinelli, Dizionario toponomastico ascolano - La storia, i costumi, i personaggi nelle vie della città, marzo 2009, Ascoli Piceno, D'Auria Editrice, pp. 153–154.

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