Ribaltone

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Ribaltone è un termine nato nel linguaggio giornalistico e politico per indicare improvvisi e radicali mutamenti di situazioni politiche, in particolare di cambi di maggioranza parlamentare.

L'espressione, già in uso dalla fine dell'Ottocento[senza fonte], acquista notevole popolarità dalla fine del 1994, quando la Lega Nord, abbandonando la maggioranza di centrodestra durante la XII legislatura, causò la fine del governo Berlusconi I.

Nella successiva XIII legislatura, il termine ribaltone fu riutilizzato allorché un gruppo di parlamentari centristi, eletti con il centrodestra, sostituirono Rifondazione comunista che, ritirando il proprio appoggio esterno al governo Prodi I, ne determinò la caduta, favorendo la nascita del governo D'Alema I.

Tra le proposte del Referendum costituzionale del 25 e 26 giugno 2006 (bocciato dall'elettorato) era presente una norma, cosiddetta "antiribaltone", che avrebbe impedito cambi di maggioranza durante una stessa legislatura; essa prevedeva, infatti, la possibilità della sostituzione del Presidente del Consiglio in carica soltanto da parte dei deputati appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni, a pena dello scioglimento della Camera stessa (vedi, anche, Premierato).

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