Rebetiko

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Rebetico
Origini stilistiche Musica folk greca, Musica bizantina, Makams/Maqams
Origini culturali Tardo XIX secolo, Grecia e Asia minore
Strumenti tipici Baglamas, Tzouras, Oud, Qanun, Santur, Lira bizantina, Violino, Chitarra, Banjo, Bouzouki, Contrabbasso, Mandolino, Fisarmonica, Toubeleki
Popolarità Anni '30
Categorie correlate

Gruppi musicali rebetiko · Musicisti rebetiko · Album rebetiko · EP rebetiko · Singoli rebetiko · Album video rebetiko

Il rebetiko (Ρεμπέτικο) o, al plurale, rebetika (Ρεμπέτικα), sottinteso traghoudia (τραγούδια = canti), è un genere musicale greco. In italiano reso viene anche traslitterato come rebetico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Grecia a cavallo tra XIX e XX secolo, nei bassifondi della società greca, da persone emarginate che volevano raccontare i loro disagi o le loro peripezie tramite la musica, il rebetiko ha un valore analogo a quello del tango per gli argentini, del blues per gli americani o del fado per i portoghesi. La tematica delle canzoni riguarda prevalentemente storie di povertà, prigione, droghe, amore, problemi sociali e prostituzione, messe in musica in modo passionale, a volte triste, altre ironico o scherzoso.

Ilias Petropoulos, uno dei principali storici del rebetiko, ne divide la storia nei seguenti periodi:

  • fine XIX secolo - 1922, le origini
  • 1922 - 1932, il periodo del dominio di Smirne
  • 1932 - 1942, il periodo classico
  • 1942 - 1952, il periodo della popolarità

Ritmi[modifica | modifica wikitesto]

  • Hasapiko
  • Hasaposerviko
  • Tsifteteli
  • Zeimpekiko
  • Karsilamas[1]

Strumenti musicali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il rebetiko e l'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il cantautore italiano Vinicio Capossela ha inciso nel 2011 un brano in stile rebetiko, Morna, contenuto nell'EP La nave sta arrivando, mentre nel 2012 ha pubblicato un intero album nello stesso stile, intitolato Rebetiko Gymnastas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Danze e ritmi Archiviato il 26 giugno 2012 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Testi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaia Zaccagni, Ma che vita è questa? 85 canzoni rebetike della crisi, collana "Il Fàliro", Atene, ETPbooks, 2018, ISBN 978-618-5329-05-1
  • Crescenzio Sangiglio, La canzone rebetika, collana "Il pianeta scritto", Lecce, Argo, 2018, ISBN 978-88-8234-219-7
  • (EN) Katherine Butterworth & Sara Schneider (edited by), Rebetika. Songs from the Old Greek Underworld, Athens, Aiora, 2014 [New York, Komboloi, 1975], ISBN 978-618-5048-20-4

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Jorgos Skambardonis, L'ultimo rebetiko, collana "Novecento", traduzione di Maurizio De Rosa, Atene, ETPbooks, 2017, ISBN 978-618-5329-00-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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