Python regius

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Pitone reale
Python royal 35.JPG
Python regius
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Famiglia Pythonidae
Genere Python
Specie P. regius
Nomenclatura binomiale
Python regius
Shaw, 1802
Sinonimi

Boa regia, Python belii

Il pitone reale (Python regius Shaw, 1802), detto anche pitone palla per la caratteristica forma che assume se disturbato o intimorito nascondendo la testa tra le spire, è un serpente appartenente alla famiglia dei Pitonidi, originario dell'Africa occidentale, in particolare il suo areale comprende zone del Benin, Cameroon, Repubblica dell'Africa centrale, Congo, Democratica Repubblica della Costa D'avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, South Sudan, Togo ed Uganda.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un rettile dalle modeste dimensioni che supera difficilmente i 150 cm di lunghezza con un peso superiore al kg per i maschi adulti e di circa 2 kg per le femmine adulte.

La squama rostrale è grande e chiaramente staccata. Le squame internasali sono lunghe ed appuntite. Le prefrontali sono parimenti grandi e chiaramente sporgenti. Dietro segue una banda di squame di forma irregolare, che verosimilmente rappresentano le prefrontali posteriori. La squama frontale è quasi sempre grossa e divisa in due, ma può anche essere costituita solo come un gruppo di squame diversamente più grosse ed irregolari. Le sopraoculari sono grosse e indivise o consistono in numerose piccole squame.[2]

Possiede un colorito brunastro con macchie e striature nere che gli donano una livrea particolarmente piacevole alla vista, inoltre ha una testa dalla peculiare forma detta a cuore che lo contraddistingue rispetto soprattutto ai boidi.

È un animale estremamente docile e timido: infatti, in cattività, passa la maggior parte del suo tempo nella tana e, se preso in mano, assume la tipica posizione "a palla", che non deve essere assolutamente forzata, per evitare danni alle costole.

È un ofide molto longevo che vive in condizioni ottimali anche 20/30 anni. Raggiunge la maturità per l'accoppiamento intorno all'anno di vita per i maschi e 3 anni per le femmine, è oviparo, la femmina depone in media 6/7 uova, con un minimo di 1 fino ad un massimo di 12, covandole per circa 60 giorni fino alla schiusa generando calore con movimenti muscolari.

Si nutre prevalentemente di mammiferi appartenenti alla microfauna africana che uccide per costrizione, talvolta anche di piccoli volatili essendo un animale semi-arboricolo, soprattutto nella sua fase giovanile (anche se passa la maggior parte della vita nascosto in tane scavate nel terreno da altri animali e successivamente abbandonate).

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Il carattere timido, difficilmente aggressivo, le modeste dimensioni e le migliaia differenti variazioni genotipiche (dette comunemente Morph) lo rendono un rettile particolarmente indicato per l'allevamento da parte degli amatori, anche se non è consigliato maneggiarli per lungo tempo in quanto risultano essere facilmente stressabili. Questo potrebbe portare anche a prolungati digiuni.

Può saltare dei pasti (ma non c'è da allarmarsi) nel periodo antecedente alla muta (ecdisi) o nella fase di adattamento alle nuove condizioni di vita se parliamo di un individuo in cattività; talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Python regius, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017.
  2. ^ (EN) J. G. Walls: The Living Pythons. T. F. H. Publications, 1998: p. 150 e segg.

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