Product placement

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Il product placement è lo strumento attraverso il quale si pianifica e si posiziona un marchio all'interno delle scene di un prodotto cinematografico o televisivo a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell'azienda che viene pubblicizzata.

Tipi di product placement[modifica | modifica wikitesto]

Il product placement può essere attuato attraverso diverse tipologie:

  • Visuale (screen placement): il marchio viene posizionato in primo piano, rendendolo ben riconoscibile da parte dello spettatore e bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente, oppure viene inserito come sfondo alla scena, ma in questo caso occorrerà aumentare la durata e il numero di inquadrature affinché si possa ottenere lo stesso effetto di cui sopra. In alcuni casi, specie in TV, la presenza del brand è più discreta.
  • Verbale (script placement): in questo caso il marchio viene richiamato dai protagonisti del prodotto audiovisivo catturando l'attenzione dello spettatore e facendo sì che il marchio venga affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. Questa forma di product placement è meno frequente rispetto a quella visuale, ma l'effetto che provoca è senz'altro più incisivo, in particolar modo se inserito correttamente nel contesto del film.
  • Integrato (plot placement): questa è la forma di product placement più potente da un punto di vista pubblicitario e coerente con la sua natura. Per differenziarsi dalla pubblicità infatti un inserimento dovrebbe nascere da una collaborazione tra azienda e produzione, in modo tale da integrarlo adeguatamente all'interno della trama. Con questa tipologia il prodotto si integra all'interno del film diventando parte della trama, se non il protagonista. In alcuni casi, come ad esempio Gran Torino, Il diavolo veste Prada e Indian - La grande sfida, si riesce a posizionare il marchio addirittura nel titolo del film (name placement).
  • Esiste anche l'esperienza di aziende europee che, esulando dall'ambiente cinematografico o televisivo ed evolvendo il concetto, realizzano l'inserimento del proprio prodotto o servizio, generalmente gratuitamente, nel marketing di un aziende terze, es. "compra il mio prodotto (di azienda terza) e ti regalo un prodotto o servizio di diversa natura (es. buoni sconto per viaggi, ecc. ecc.). Il sistema risulta utilizzato in Germania, Scandinavia, Russia, Olanda, Spagna.

Normativa italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è regolamentato da due diverse leggi riguardanti rispettivamente cinema e televisione.

Decreto Urbani[modifica | modifica wikitesto]

Nel contratto vengono regolati i tempi e i modi di esposizione del marchio e nei limiti di quanto previsto dalla normativa italiana in materia di product placement, in particolare dal Decreto Ministeriale del 30 luglio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 6 ottobre 2004, n.235: Modalità tecniche di attuazione del collocamento pianificato di marchi e prodotti nelle scene di un'opera cinematografica product placement. Il Decreto Urbani prevede che la presenza di marchi e prodotti deve essere palese, veritiera e corretta, secondo i criteri individuati negli art. 3, 3bis e 6 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n.74. Tale presenza deve integrarsi nello sviluppo dell'azione, senza costituire interruzioni e, comunque, deve essere coerente con il contesto narrativo del film. Ai fini della riconoscibilità delle forme di collocamento pianificato di cui all'art.1, l'opera cinematografica deve contenere un avviso nei titoli di coda che informi il pubblico della presenza di marchi e prodotti all'interno del film, con la specifica indicazione delle ditte inserzioniste. Il mancato adempimento dell'obbligo di cui al precedente periodo comporta l'esclusione dall'elenco delle imprese come previsto dall'art. 3 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.28, e successive modificazioni, per il periodo di due anni a decorrere dall'accertamento della violazione.

Testo Unico della radio-televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 il decreto legislativo 44/2010, emanato in ricezione di una direttiva europea e poi integrato nel Testo unico, regolamenta il product placement televisivo. All'inizio di un programma e ad ogni ripresa dopo gli spazi pubblicitari va specificata la presenza di spazi promozionali, e a fine programma vanno indicati tutti i brand e i prodotti presenti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]