Cacao Meravigliao

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Cacao Meravigliao
Artista Paola Cortellesi
Autore/i Renzo Arbore e Claudio Mattone
Genere Musica demenziale
Data 1987
Durata 4 min 28 s

Il Cacao Meravigliao è stato uno sponsor immaginario della trasmissione televisiva italiana Indietro tutta!, reso a tal punto popolare da quest'ultima che, pur non esistendo affatto, nel periodo di messa in onda della trasmissione veniva spesso ricercato come prodotto acquistabile dai clienti all'interno di negozi e supermercati[1][2][3][4].

Il prodotto[modifica | modifica wikitesto]

In base alle descrizioni che ne venivano date all'interno del programma, le sue caratteristiche salienti sarebbero dovute essere le tre versioni disponibili: "Delicação", "Spregiudicão" e "Depreção", che erano fantasiose traduzioni di "delicato", "spregiudicato" (quindi dal gusto forte) e "deprezzato" (ma anche "depresso", quindi leggero) e, come l'intero testo della canzone, richiamavano le numerose parole portoghesi terminanti col dittongo -ão. Una eccessiva assunzione, specie in abbinamento con il latte di renna, poteva causare la cosiddetta "mappazza", una sorta di forte indigestione la cui unica cura nota erano i "sani grumi di Sicilia".

A nulla valsero i tentativi di varie case produttrici di commercializzare un prodotto con questo nome, che era comunque un marchio registrato, quindi non utilizzabile da alcuno senza autorizzazione. Un prodotto con tale nome fu regolarmente prodotto per un breve periodo dalla ditta "Regina", in località Baone (PD), in due confezioni, blu e rossa, rispettivamente per il cacao dolce ed il cacao amaro, ma il successo commerciale rimase limitato.

Il balletto[modifica | modifica wikitesto]

Durante il "momento dello sponsor" all'interno del programma, si svolgeva un balletto da parte di un gruppo di ragazze di colore, composto da Marcia Sedoc, Amina Fofanà, Linda Udiny, Thel Montenegro, Elsbert Sarmy: il nome del gruppo, le Cacao Meravigliao, era lo stesso del prodotto.

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

La canzone tema, scritta da Renzo Arbore e Claudio Mattone, era cantata in playback da una allora tredicenne Paola Cortellesi[5]. La canzone vedeva anche l'intervento di Frassica e fu pubblicata nell'album Discao Meravigliao.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paola Minetti, La comunicazione pubblica: manuale per gli operatori degli enti locali, Halley Editrice, 2004 - ISBN 8875890234
  2. ^ Enrico Deaglio, Il raccolto rosso 1982-2010. Cronaca di una guerra di mafia e delle sue tristissime conseguenze, Il Saggiatore, 2010 - ISBN 8865760052
  3. ^ Roberto Traetta, Mi manda Actarus: Anni '80 e altre storie, Ed. Francesco Ceglie - ASIN: B00HBY3WS0
  4. ^ Severino Colombo, 101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita, Newton Compton, 2011 - ISBN 885412916X
  5. ^ Paola Cortellesi si racconta, su Video Rai,TV - Celebrity
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