Presidenti del Trapani Calcio

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Trapani Calcio.

Qui di seguito sono riportati i presidenti del Trapani Calcio, società calcistica italiana con sede a Trapani.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

In oltre cento anni di attività calcistica le società sportive trapanesi hanno visto l'alternarsi di mecenati e finanziatori che supportarono economicamente, tra molte difficoltà, le vicende altalenanti del calcio a Trapani. Il primo presidente fu il Marchese Giuseppe Platamone (8 luglio 1876 - 3 novembre 1930), dedito alle attività sportive ed apprezzato schermidore, che nel 1907 divenne presidente della Unione Sportiva Trapanese dando impulso alla scherma, ciclismo ed attivando sport allora nuovi per Trapani come il podismo ed il calcio. Infatti nel 1908 invitò il Palermo Football and Cricket Club ad un confronto amichevole di foot-ball: tale incontro può essere considerato la prima partita di calcio disputata a Trapani.

Nel dopoguerra l'attività riprese lentamente con la volontà di pochi appassionati tra i quali si ricorda il prof. Francesco Benivegna che fonda lo Sport Club Vigor, successivamente unitasi alla Drepanum F.C., che partecipò al primo campionato ufficiale di calcio. Il testimone sportivo passò, nella seconda metà degli anni venti, alla seconda edizione dell'U.S. Trapanese e successivamente all'A.S. Trapani che il 6 giugno 1926 proclama presidente l'Ing. Agostino Burgarella (24 settembre 1884 - 23 novembre 1959)[1]. La nuova realtà societaria puntava ad essere soprattutto una polisportiva che oltre che al foot-ball, intendesse dare impulso soprattutto al canottaggio e all'atletica curando quelle attività care anche al regime fascista.

Il calcio rimane in abito locale e si alterna sporadicamente ad altre attività fino al 1930 quando Tanino Gionfrida, supportato economicamente dal Barone Francesco Adragna, insieme ad "un sodalizio di giovani" danno il là alla parabola dello Sport Club Juventus Trapani. A Gionfrida e Adragna, con la scelta dell'austro-ungherese Heinrich "Enrico" Schönfeld alla guida della squadra, va il merito d'aver imposto un deciso taglio professionale al gioco del calcio, non più dilettantistico o sporadico.

Scemata l'esperienza della Juventus per problemi finanziari, nel novembre del 1936 presso la redazione de Il Nuovo Impero risorge l'Unione Sportiva Trapani con presidente Giovanni Sardo, tenace nel tentare di migliorare le condizioni delle attività calcistiche locali che s'acuirono nella gestione dell'unico campo allora disponibile, il Campo degli Spalti (gestito dal Comitato Provinciale dell'Opera Balilla), portarono a dure polemiche giornalistiche ed "alla necessità di un nuovo campo che risponda alle esigenze cittadine (...)". Al presidente Sardo va il merito di vuoler riportare a Trapani la divisione nazionale con elementi esclusivamente trapanesi in condizioni economiche sfavorevoli ed in un momento storico particolare.

L'inizio della seconda guerra mondiale porta ad una dispersione di risorse umane ed economiche e l'U.S. Trapani cede il passo alla rediviva Juventus Trapani (questa volta in maglia verde) con l'appoggio economico di Gian Giacomo D'Alì Staiti, Juventus che avrà il merito di mantenere vivo lo spirito sportivo e calcistico. Nel dopoguerra Pino Savona sarà il presidente dell'A.S. Trapani che gareggiò nella Prima Divisione regionale e traghettò l'attività calcistica verso la fondazione dell'A.S. Drepanum, il 20 giugno 1946, con presidente Franco Adragna eletto dall'assemblea dei soci.

Peppino Di Marzo, vulcanico presidente dei primi anni cinquanta, insieme al consiglio direttivo, decide di cambiare la denominazione sociale da A.S. Drepanum in A.S. Trapani (terza edizione) ridando dinamicità ad una società sportiva che la vedrà costantemente in una crisi finanziaria quasi perenne. Il parlamentare, nonché sindaco di Trapani, Aldo Bassi divenne commissario straordinario in anni avvincenti che vedono la realizzazione del nuovo stadio e la formazione granata sfiorare la Serie B per un sol punto nel campionato del 1961 e nel campionato del 1963.

Negli anni sessanta Girolamo "Mommo" Marchello, che fu anche deputato regionale del MSI, succedette a Bassi e per circa due decenni s'alternarono presidenze e commissari fino all'avvento di Andrea Bulgarella, imprenditore edile trapanese, che riorganizzò la struttura societaria rilevando il titolo sportivo della fallita A.S. Trapani per fondare il Trapani Calcio S.p.A. che, tra il 1990 ed il 1998, riuscì a conseguire due promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie C1 accedendo per due volte alle finali play-off. A Bulgarella, che manifestò il disinteresse della città a prendesi parte del carico finanziario della società, succedette una cordata palermitana capeggiata da Giuseppe Rosano il quale, inizialmente, propose grandi programmi ed un ritorno a campionati più importanti.

La svolta palermitana risultò disastrosa soprattutto per le casse societarie (si scrisse di un debito di circa un miliardo e mezzo di lire) e per l'attività calcistica vera e propria con esoneri e fughe di giocatori non stipendiati. A tentare di salvare il salvabile intervenne il senatore Antonio D'Alì organizzando una cordata di imprenditori locali per rilevare interamente la società, ma una presunta occultazione di ulteriori debiti fa decadere con giudizio del Tribunale di Trapani il passaggio di proprietà. Tra polemiche e recriminazioni, con ciascuno con le proprie verità, il Trapani Calcio retrocesse nel campionato dilettanti e per i su citati problemi economici dovette ripartire dal campionato di Eccellenza.

Il Trapani Calcio S.p.A., agonizzante, cessa le proprie attività nel 2002 dopo esser stato radiato dal campionato di eccellenza, campionato in cui vide attivo la seconda squadra cittadina dell'Associazione Sportiva Città di Trapani del presidente Antonino Birrittella che, nello stesso anno, cambia la propria denominazione in A.S.D. Trapani Calcio. Birrittella, imprenditore edile trapanese, restò implicato nel 2005 in vicende giudiziarie che lo videro indagato e poi arrestato per associazione mafiosa.

Dopo varie trattative, l'A.S.D. Trapani Calcio viene rilevata[2] nel 2005 da Vittorio Morace armatore napoletano e presidente dell'Ustica Lines, compagnia di navigazione con sede a Trapani. La gestione di Morace, dopo un turbolento inizio, ha avuto il merito di rilanciare e portare il Trapani Calcio dal campionato dilettantistico di Eccellenza alla Serie B in cinque anni.

Lista dei presidenti e sedi sociali[modifica | modifica wikitesto]

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
I presidenti del Trapani[3]
  • 1905-07 · Ugolino Montagna
  • 1907-14 · Giuseppe Platamone
  • 1918-25 · Francesco Benivegna
  • 1925-29 · Agostino Burgarella
  • 1929-32 · Gaetano Gionfrida
  • 1932-33 · Francesco Adragna
  • 1933-34 · Salvatore Adragna (Comm. di Reggenza)
  • 1934 · Li Donni, Gerolamo Favara e Nicola Lamia (Comm. di Reggenza)
  • 1934-36 · Attilio Amodeo
  • 1936-38 · Giovanni Sardo
  • 1939-44 · Giacomo D'Alì Staiti
  • 1944-45 · Pino Savona
  • 1946-47 · Franco Adragna
  • 1947-48 · Luciano Daidone
  • 1948-49 · Francesco Manzo
  • 1949-50 · Giacomo Augugliaro
  • 1950-51 · Roberto Fardella
  • 1951-52 · Giuseppe Di Blasi (Comm. Straordinario)
  • 1952 · Vincenzo Baiamonte (Comm. Straordinario)
  • 1952 · Franco Angelo' (Comm. Straordinario)
  • 1952 · Stefano Fontana
  • 1952-56 · Giuseppe Di Marzo
  • 1956-58 · Carmelo Solina
  • 1958-65 · Aldo Bassi (Comm. Straordinario)
  • 1965-70 · Girolamo "Mommo" Marchello
  • 1970-71 · Eros Costa
  • 1971 · Ettore Gentile (Comm. Straordinario)
  • 1971-72 · Giuseppe Ruggirello
  • 1972-73 · Nicola Liotti
  • 1973 · Francesco Paolo Cavarretta
  • 1973-74 · Antonio Romano
  • 1974-75 · Enzo Culicchia (Comm. Straordinario)
  • 1975 · Vito Poma
  • 1975 · Dino Bileci (Comm. Straordinario)
  • 1975-76 · Ettore Gentile (Comm. Straordinario)
  • 1976-77 · Pietro Culcasi
  • 1977-78 · Saverio Catania
  • 1978-79 · Leonardo Impellizzeri (Comm. Straordinario)
  • 1979-80 · Comitato di gestione
  • 1980-81 · Pio Valenti (Comm. Straordinario)
  • 1981-84 · Alberto Bosco
  • 1984-86 · Giovanni Adragna
  • 1986-89 · Antonino Sugameli
  • 1989-90 · Elio Marini
  • 1990-98 · Andrea Bulgarella
  • 1998 · Giuseppe Poma
  • 1998-00 · Giuseppe Rosano
  • 2000 · Vincenzo Scontrino
  • 2000-02 · Guido Messina
  • 2002 · Gaetano Seidita (Comm. Straordinario)
  • 2002-05 · Antonino Birrittella
  • 2005-18 · Vittorio Morace
  • 2018-oggi · Paola Iracani (Amministratore tecnico)
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Cronologia delle sedi sociali
  • 1905: Via Bellini (U.S. Trapanese)
  • 1912: Corso Vittorio Emanuele (U.S. Trapanese)
  • 1926: Viale Regina Elena (A.S. Trapani)
  • Dal 1930 al 1936: Via Ximenes (Juventus Trapani)
  • 1936: Via San Francesco (U.S. Trapani)
  • 1946: Piazza Garibaldi (A.S. Drepanum)
  • 1947: Via dei Tintori (A.S. Drepanum)
  • 1949: Via Argentieri (A.S. Drepanum)
  • 1950: Via Garibaldi (A.S. Drepanum)
  • Dal 1951 al 1955: Piazza Scarlatti (A.S. Drepanum poi A.S. Trapani)
  • Dal 1955 al 1967: Piazzetta Sales (A.S. Trapani)
  • Dal 1967 al 1979: Via Bastioni (A.S. Trapani)
  • Dal 1979 al 1982: Via G. B. Fardella 8 (A.S. Trapani)
  • Dal 1982 al 1984: Via Orlandini (A.S. Trapani)
  • Dal 1984 al 1990: Via dei Mille 56 (A.S. Trapani 1906)
  • Dal 1990 al 2002: Via Sicilia (Trapani Calcio S.p.A.)
  • Dal 2002 al 2005: Via Medea (A.S.D. Trapani Calcio)
  • Dal 2005 al 2012: Via Bastioni (Trapani Calcio)
  • Dal 2012: Via Orlandini 48 (Trapani Calcio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agostino Burgarella
  2. ^ Fabio Tartamella, Nasce il nuovo Trapani 'Obiettivo serie C', in la Repubblica, 20 luglio 2005, p. 14. URL consultato il 1º giugno 2010.
  3. ^ Franco Auci - Storia del Trapani (Prima e Seconda Parte), Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005
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