Piana dei Colli

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La Piana dei Colli è una pianura situata al confine Nord della città di Palermo.

Veduta di una parte della Piana dei Colli

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

La piana è delimitata da Monte Pellegrino a Est, Monte Gallo a Nord e Monte Billiemi a Ovest. Prima dell'urbanizzazione avvenuta durante il sacco di Palermo l'area della pianura era piena di corsi d'acqua e terreni acquitrinosi fino al golfo di Mondello, questo la rese famosa per la sua rigogliosa vegetazione, parte della quale è ancora visibile all'interno delle ville settecentesce ed all'interno del confinante Parco della Favorita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva proprio dai monti che circondano la piana che sono tutti di altezza non eccessiva, chiamati quindi colline, da qui piana dei colli. Fino al Settecento l'area era quasi completamente libera da abitazioni che invece iniziavano in prossimità del mare, nel borgo di Mondello, il motivo era la scarsa sicurezza della zona, facile preda per i pirati, e per la presenza degli acquitrini che rendeva malsana l'area. Nel Settecento il rischio di incursioni piratesche andava affievolendosi e si rendeva sempre più pressante il desiderio, da parte della nobiltà e della nuova borghesia, di una zona di villeggiatura, uno sbocco a Nord, visto che l'area di Bagheria andava saturandosi, così proprio questa zona venne scelta per la costruzione di grandi ville circondate da rigogliosi ed ampi giardini, alcune di queste ville sono ancora visibili nel tessuto ampiamente urbanizzato. Sempre nello stesso periodo andavano sviluppandosi, attorno ad alcune delle ville, dei piccoli agglomerati urbani quali per esempio: San Lorenzo e Partanna. Negli anni sessanta, durante il boom economico, la fame di abitazioni spinse l'interesse di molti verso questa piana semi incontaminata, così in pochi anni sorsero interi quartieri.

Il Baglio La Gumina (oggi Mercadante)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo insediamento residenziale della Piana dei Colli è quasi certamente il Baglio La Gumina.

L’edificio di impianto secentesco ha subito pochi rimaneggiamenti nel corpo di fabbrica, ma la flora ed il parco circostante, originariamente ricco di agrumeti, sono stati pesantemente travolti dall’avanzata dell’edilizia popolare dei quartieri ZEN 1 e 2. Il baglio probabilmente appartenne in origine al marchese Pescia, ricco possidente della zona, del quale una strada tortuosa, che inizia a Pallavicino, mantiene il nome. Passò successivamente, probabilmente per successione, alla nobile Famiglia La Gumina che vi impiantò una coltivazione di sommacco per la produzione e la commercializzazione del chinino. Si trattava di un baglio fortificato, aggregato ad una torre di difesa, con ingresso ad arco in conci di tufo. Il prospetto più antico relativo a questa fase era quello rivolto verso la via San Nicola, e la maggiore antichità è dimostrata dall’esistenza di una piccola cappella secentesca posta vicino all’arco, voluta dal barone La Gumina per onorare la nomina cardinalizia del fratello. Interessante la presenza di una scala nello spessore delle mura che chiudevano il baglio, funzionale alla difesa delle mura perimetrali; dopo il rifacimento in chiave residenziale la facciata fu rivolta verso via Pescia, alla quale era collegato da un viale lungo quasi un chilometro. Nel XIX secolo il Baglio venne portato in dote da una La Gumina andata in sposa ad un membro della Famiglia Messeri. Le uniche due figlie nate da questo matrimonio sposarono due fratelli Mercadante. Purtroppo furti e vandalismi hanno di fatto devastato la villa; nel 1980 è stato asportato anche il mezzobusto in marmo del Cardinale La Gumina posto in una nicchia sul concio di chiave dell’arco.

Stato attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente nella piana sono presenti vari quartieri costruiti quasi tutti intorno agli anni sessanta e settanta durante il cosiddetto sacco di Palermo. Si tratta dei quartieri della Palermo bene, infatti è una delle zone più curate della città. In mezzo a questa folta edilizia urbana sono ancora presenti molte delle ville che nel Settecento e nell'Ottocento resero famosa la zona come luogo di villeggiatura estiva.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]