Pascelupo

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Pascelupo
frazione
Pascelupo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.svg Perugia
ComuneScheggia e Pascelupo-Stemma.png Scheggia e Pascelupo
Territorio
Coordinate43°23′58″N 12°45′05″E / 43.399444°N 12.751389°E43.399444; 12.751389 (Pascelupo)Coordinate: 43°23′58″N 12°45′05″E / 43.399444°N 12.751389°E43.399444; 12.751389 (Pascelupo)
Altitudine529 m s.l.m.
Abitanti12 (censim. 2001 (21 ott.))
Altre informazioni
Cod. postale06027
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleG351
PatronoSan Bernardino da Siena
Giorno festivo20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pascelupo
Pascelupo

Pascelupo è una frazione del comune di Scheggia e Pascelupo, in provincia di Perugia, situata a 13 km da Scheggia (sede comunale), ad un'altitudine di 529 m s.l.m. ed ubicata quasi sulla linea di confine con la regione Marche.

Secondo i dati del censimento del 2001, gli abitanti sono 12.[1]

Il paese si trova all'interno del parco naturale del monte Cucco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza dell'uomo nell'Età del Ferro è testimoniata dal reperimento di una punta di lancia, lungo l'alveo del torrente Rio Freddo.

Castrum Pascelupi è un antico fortilizio medievale, utilizzato dal comune di Gubbio a difesa dei suoi confini con il vicino stato d'Urbino; Pascelupo passò successivamente ai Montefeltro nel 1396, divenendone caposaldo militare strategico a presidio dei confini del proprio Ducato verso sud.

Seguendo le sorti dello Stato d'Urbino, estintosi per mancanza di eredi maschi, passerà nel 1631 allo Stato Pontificio.

Già comune autonomo, fu accorpato nel 1878 dal comune di Scheggia che assunse, nello stesso anno, l'attuale denominazione.

Il centro è stato danneggiato pesantemente durante il terremoto del 1997 ed è stato successivamente completamente restaurato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Bernardino;
  • Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli, alla confluenza tra i torrenti Sentino e Rio Freddo;
  • Edicola della Madonna della Tanella;
  • Eremo di San Girolamo (656 m s.l.m.), rovinato da un terremoto nel XVIII secolo, sorge sul fianco orientale del monte Le Gronde (1.373 m s.l.m.);
  • Buca Futura, una cavità geologica non del tutto esplorata che si apre sul fianco del monte Cucco;
  • Forra di Rio Freddo, un canyon nel quale scorre un torrente che sgorga a 500 m s.l.m.ad una temperatura di 9 °C.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]