Parco nazionale di Hortobágy

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Parco nazionale Hortobágy
Hortobágyi Nemzeti Park Igazgatóságok
Hortobagy híd.jpg
Tipo di areaParco nazionale
Codice WDPA679, 67997 e 555527431
Cod. Natura 2000HUHN20002
Class. internaz.II
StatiUngheria Ungheria
Superficie a terra80.549 ha
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale
Coordinate: 47°35′40.49″N 21°09′24.41″E / 47.59458°N 21.15678°E47.59458; 21.15678
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Parco nazionale di Hortobágy - la puszta
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
TipoCulturali
Criterio(iv) (v)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1999 (come patrimonio)
1979 (come riserva)
Scheda UNESCO(EN) Hortobágy National Park - the Puszta
(FR) Patrimonio
(EN) Riserva
Hortobágy nella Grande Pianura Ungherese con le pecore racka

Il parco nazionale di Hortobágy (IPA ['ɦortobaːɟ]) fa parte dell'Alföld (Grande Pianura) situata nell'Ungheria orientale, nei pressi di Debrecen. Il nome originale è Puszta di Hortobágy. Venne dichiarato parco nazionale nel 1973 (il primo in Ungheria), riserva della biosfera nel 1979 ed inserito dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità nel 1999.[1]

L'Hortobágy è la più ampia area produttiva ungherese, nonché la più grande prateria rimasta in Europa centrale.[2] La sua superficie occupa più di 800 km².

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il paesaggio di Hortobágy è simile ad una steppa, un prato piatto dove pascolano mandrie di cavalli, bufali, bovini grigi tipici dell'Ungheria, insieme a ovini "racka", cioè con le corna a torciglione, ed è l'habitat ideale per varie specie di uccelli: ne sono state avvistate ben 342. Nonostante le intense opere di bonifica che hanno reso l'Hortobágy in gran parte coltivabile, esso permette ancora oggi di godere di un paesaggio unico e fuori dal tempo.

La popolazione di questa zona ha mantenuto intatte le antiche tradizioni e attività: nel parco, il Museo dei pastori fa rivivere le abitudini degli abitanti della puszta che vivevano all'aperto tutto l'anno; un padiglione circolare custodisce la flora e la fauna più rare, insieme agli arnesi dei mestieri tradizionali popolari. In una galleria sono esposti quadri di noti pittori ungheresi che si sono ispirati a questo ambiente.

Fino a non molto tempo fa si credeva che questa steppa alcalina si fosse formata in seguito al taglio di immense foreste durante il Medioevo e alle misure di contenimento del corso del fiume Tibisco per evitare le sue frequenti e disastrose inondazioni, portando così a una modifica della struttura del terreno e del suo pH. In realtà l'Hortobágy è più antico: l'alcalinizzazione iniziò all'incirca 10.000 anni fa, quando il Tibisco si fece strada lungo la grande pianura ungherese, inglobando molti piccoli fiumi che nascevano dalle montagne settentrionali. La sua formazione venne proseguita dagli animali da pascolo, e dai cavalli selvaggi durante l'ultima glaciazione, e completata dagli animali domestici in seguito.[3]

Nell'ultimo dopoguerra, quando l'Ungheria era sotto il controllo del regime comunista, Hortobágy era un sito dove veniva praticato il lavoro forzato.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hortobágy National Park - the Puszta, in UNESCO World Heritage Centre, UNESCO. URL consultato il 21 giugno 2010.
  2. ^ A Világörökség Bizottság 26. Ülése, su whcmeeting.hu. URL consultato l'8 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2007).
  3. ^ Hortobágy National Park, The Hungarian Puszta (PDF), in Nomination file for inscription of the Hortobágy National Park to the World Heritage List, Ministry for Environment and Regional Policy, Republic of Hungary, 1999, pp. 4–5. URL consultato il 21 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2012).
  4. ^ Hortobágy Forced Labour Camps 1950-1953 (Excerpt), su magyarmegmaradasert.hu.

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