Paolo Giovanni Crida

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Paolo Giovanni Crida (Graglia, 30 novembre 1886Biella, 15 maggio 1967) è stato un pittore italiano.

In giovane età perfezionò la sua innata capacità frequentando i sei anni dell'Accademia Albertina a Torino (sotto la presidenza di Crescentino Caselli, ultimatore della Mole Antonelliana).

All'inizio degli anni 30, dopo la canonizzazione di Don Bosco e di Maria Domenica Mazzarello, vinse il concorso salesiano quale pittore ufficiale di Don Bosco e fu incaricato di eseguirne i ritratti[1].

Da allora sino alla sua morte nel 1967 tutte le opere nelle strutture salesiane nel mondo sono unicamente di sua mano, per questo è noto quale il "pittore di Don Bosco"[2][3][4].

Particolarmente importante per la sua ampiezza è il completo ciclo nella basilica Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino[5], prima sede della Casa Madre Salesiana.

Lavorò anche per altri ordini religiosi o singole parrocchie, particolarmente noti sono gli affreschi nella chiesa di San Siro a Nizza Monferrato[3], nella chiesa del Santissimo Salvatore di Messina[6] e nella chiesa di Avigliana ove dipinse una tela raffigurante il Beato Umberto di Savoia[7].

Numerosi sono i ritratti di privati fra i quali i più noti quelli di Umberto di Savoia (1931), dell'onorevole Rossoni, ministro dell'Interno (1934), papa Pio XII (1941 Basilica di Superga), Benito Mussolini (1942).

Amò la sua terra originale, Graglia, ove ritornò nel 1942 in seguito al bombardamento dell'abitazione e dello studio a Torino nel palazzo dei Marchesi Casana in Via Montebello, accanto alla Mole Antonelliana.

Dipinse per personale diletto alcune nature morte e molti paesaggi alpestri tipici della Valle Elvo, ove è situata Graglia.

Alcuni suoi dipinti come Natura morta con fiori e frutta del 1935[8], Fuga in Egitto del 1948[9] sono citati in alcuni libri.

Nel 1930 fu invitato dall'allora principe Umberto nel palazzo di Torino come rappresentate dei pittori piemontesi. Il principe successivamente si recò nello studio di Crida e si fece fare un ritratto da inviare poi ad Alessandria d'Egitto per la "Casa degli italiani"[1]. Lavorò negli anni trenta a Roma per il ritratto di Edmondo Rossoni.

Nel 1960 nella chiesa di San Benedetto ai Salesiani a Ferrara è stato consacrato l'altare dedicato a san Giovanni Bosco, con una delle ultime opere di Crida, una tela raffigurante San Giovanni Bosco con i fanciulli in preghiera dinanzi alla Madonna. Nel 2007 un incendio danneggiò gravemente l'opera che tuttavia venne in seguito restaurata[5].

L'ultimo erede diretto del pittore, la nipote Annalisa Bertero, conserva un elenco ampio seppur incompleto delle opere, molte bozze dei ritratti e dei quadri, molti fogli di traccia degli affreschi murali.

A cura del Comune di Graglia e dell'Amministrazione del Santuario e' stata realizzata nel Santuario di Graglia un ampia area museale dedicata al Pittore contenente una piena varieta' di opere concesse in comodato gratuito dagli eredi del Pittore.

Altre opere sono state concesse in comodato gratuito al Comune di Graglia ed esposte nella sala consiliare.

Contemporaneamente alla realizzazione dell'area museale è stato edito il catalogo delle opere ed una sintesi della documentazione storica sulla vita del Pittore a cura di Claudia Ghiraldello, esperta d'arte e responsabile dei beni culturali del Santuario (fotografie artistiche di Giuseppe Simonetti, fotografie d'epoca da Archivio Crida - ISBN 9788897794295 - Botalla Editore)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Informazioni ricevute dalle figlie di Crida (Silvana e Ornella) e dalla nipote Annalisa Bertero.
  2. ^ L'uomo e il lavoro su prolocograglia
  3. ^ a b Graglia e il suo territorio su graglia
  4. ^ Comune di Graglia su Google Documenti
  5. ^ a b Nota per il ritorno del quadro restaurato di S. Bosco su lyondellbasell
  6. ^ SS. Salvatore su torrese
  7. ^ Avigliana - Chiesa di S.Maria Maggiore su Vallesusa
  8. ^ Asta di dipinti del '800 '900 e Contemporanei su Google Libri
  9. ^ I santi sui muri su Google Libri

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

http://www.pgcrida.it

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