Palazzo del Cinema di Venezia

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Palazzo del Cinema di Venezia
Venice 2020 Red Carpet.jpg
L'ingresso del Palazzo del Cinema durante la 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2020)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVenezia
Indirizzolungomare Guglielmo Marconi
Coordinate45°24′20.88″N 12°22′01.56″E / 45.4058°N 12.3671°E45.4058; 12.3671
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Inaugurazione10 agosto 1937
Stilerazionalista
Realizzazione
IngegnereLuigi Quagliata

Il palazzo del Cinema è il luogo che ospita la Mostra del cinema di Venezia ed attività congressuali, ubicato al Lido di Venezia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima mostra del cinema si tenne sulla terrazza dell'Hotel Excelsior il 6 agosto 1932. Ma, con il successo crescente, divenne necessario edificare una sede propria e di prestigio; questo avvenne tra il 1936 e il 1937, su progetto dell'ingegnere Luigi Quagliata, fedele ai dettami del modernismo. Nella stessa zona venne costruito il Casinò, su progetto dell'Ingegnere Capo del Comune, Eugenio Miozzi, che curò anche l'assetto dell'intera area dove sorgeva il forte austriaco delle Quattro Fontane.[1] Il piano urbanistico prevedeva la costruzione simmetrica di tre edifici in stile razionalista, con il Casinò al centro, il palazzo del cinema a sinistra e un terzo edificio speculare a destra, destinato ad ospitare un campo di pattinaggio su ghiaccio, che non venne realizzato a causa del sopraggiungere della seconda guerra mondiale.

Il Palazzo del cinema, inaugurato il 10 agosto 1937 per la quinta edizione della Mostra[2], era allora composto da una semplice hall e da una sala cinematografica da mille posti (l'attuale Sala Grande). In seguito al continuo successo del festival, si rese necessario l'ampliamento dell'edificio, che venne affidato allo stesso Quagliata nel 1952. Il progetto complessivo prevedeva l'ampliamento della Sala Grande, un'arena scoperta, altre sale cinematografiche, uffici e servizi; ma furono realizzati solo l'avancorpo e l'arena scoperta.

I progetti di ampliamento[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture rimasero insufficienti di fronte al crescente numero di spettatori e nel 1989 venne indetto un concorso a inviti per la progettazione di un nuovo palazzo del Cinema. Il bando prevedeva la demolizione del vecchio palazzo, ad eccezione della Sala Grande. Nel 1991, in occasione della XX Mostra internazionale di architettura di Venezia venne scelto il progetto dell'architetto spagnolo Rafael Moneo[3], però in seguito l'edificio venne ritenuto troppo costoso ed il Comune di Venezia abbandonò l'idea.

Si decise quindi di realizzare una serie lavori di adeguamento dell'esistente palazzo del Cinema (1995) e di costruire delle strutture temporanee per potere accogliere più spettatori. Vennero realizzati: nel 1991 il Palagalileo (nome derivato dalle Industrie Ottiche Galileo che finanziarono la sua costruzione, oggi Sala Darsena) sul sito della vecchia arena scoperta e nel 1999 il PalaBiennale (per alcuni anni chiamato PalaBNL, dal nome dello sponsor dell'epoca), una tensostruttura che viene eretta ogni anno sul campo da rugby delle Quattro Fontane. Inoltre, a partire del 1999, venne concesso in uso il Casinò, colla sua sala teatrale interna chiamata Sala Perla.

La necessità di nuovi spazi e la volontà di riorganizzare l'intera area ha portato la Fondazione Biennale di Venezia a bandire nel 2004 un concorso di progettazione per un nuovo Palazzo del Cinema e per la sistemazione delle aree limitrofe. Il 26 maggio 2005 la Biennale di Venezia ha annunciato che il progetto vincitore era quello presentato dallo studio italiano "5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo", in collaborazione con l'architetto francese Rudy Ricciotti[4].

Il 28 agosto 2008 venne posta la prima pietra del nuovo palazzo del Cinema: l'opera sarebbe dovuta rientrare tra quelle realizzate in occasione del 150º anniversario dell'unità d'Italia (2011).

Erano state progettate quattro sale cinematografiche: una in superficie, denominata "Il Sasso", e altre tre sotterranee. Per la costruzione venne nominato dal presidente del Consiglio un commissario straordinario per le grandi opere e, superando ogni vincolo, vennero abbattuti 132 alberi: la pineta del piazzale (pini marittimi domestici), parte del giardino del casinò (protetto) e un filare di lecci del lungomare.

La sovvenzione di tali opere era legata ad una complessa operazione di vendita dell'Ospedale al Mare del Lido al Comune e di rivendita dello stesso ai privati, la quale alla fine avrebbe dovuto presentare un utile, che avrebbe dovuto sovvenzionare l'opera. Il fallimento nel completamento dell'operazione e il ritrovamento di amianto nel sottosuolo hanno fatto sì che la ditta costruttrice restituisse le chiavi del cantiere, con una lunga sosta conclusasi solo nel 2017, con la ristrutturazione di tutta l'area antistante il Casinò, il ripristino parziale della pineta e la creazione di una piazza.[5]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo del Cinema nella sua forma originale

Il palazzo inaugurato nel 1937 presentava una facciata monumentale fronte mare tripartita, con lesene verticali e con gli angoli dell'edificio arrotondati, sintesi di modelli architettonici razionalisti. Al suo interno si trovano tre sale cinematografiche: la Sala Grande con oltre 1 000 posti[6] e, nel piano seminterrato, le sale Zorzi (48 posti) e Pasinetti (119 posti).[2]

Il Palazzo del Cinema nel 2021

L'avancorpo aggiunto nel 1952, progettato da Quagliata in collaborazione con l'arch. Angelo Scattolin, copre il fronte originale creando un foyer con due scaloni curvilinei che portano ad un ballatoio e alla zona degli uffici. Tra il 2012 e il 2015 sono stati realizzati interventi di ristrutturazione che hanno ampliato l'ingresso con la demolizione della Sala Volpi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forte Quattro Fontane, su fortificazioni.net. URL consultato il 1º luglio 2021.
  2. ^ a b c Palazzo del Cinema, su La Biennale di Venezia. URL consultato il 9 settembre 2018.
  3. ^ Sergio Frau, Ecco il nuovo Palazzo del Cinema, in la Repubblica, Roma, 8 settembre 1991. URL consultato il 9 settembre 2018.
  4. ^ Laura Della Badia, Venezia. Nuovo Palazzo del Cinema.5+1 e Rudy Ricciotti. 2005, su Floornature, 28 novembre 2005. URL consultato il 9 settembre 2018.
  5. ^ "Il buco del Lido è chiuso", Barbera "reporter" dal cantiere vicino al Palacinema, in VeneziaToday. URL consultato il 21 agosto 2017.
  6. ^ Sala Grande, su labiennale.org. URL consultato il 1º luglio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • E.P., Palazzo del cinema, su Città di Venezia - Municipalità di Lido e Pellestrina. URL consultato il 9 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2017).
  • Palazzo del Cinema, su Catalogo generale dei Beni Culturali.
Controllo di autoritàVIAF (EN98145857813923021039 · GND (DE7668959-1 · WorldCat Identities (ENviaf-98145857813923021039