Palazzo del Cinema di Venezia

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Palazzo del Cinema di Venezia
66ème Festival de Venise (Mostra) Palais du Cinema.jpg
L'ingresso del Palazzo del Cinema durante la 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàVenezia
IndirizzoLido di Venezia
Coordinate45°23′52.99″N 12°21′41.18″E / 45.398053°N 12.36144°E45.398053; 12.36144Coordinate: 45°23′52.99″N 12°21′41.18″E / 45.398053°N 12.36144°E45.398053; 12.36144
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Realizzazione
IngegnereLuigi Quagliata

Il palazzo del Cinema è il luogo che ospita la Mostra del cinema di Venezia, ubicato al Lido di Venezia.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima mostra si tenne sulla terrazza dell'Hotel Excelsior il 6 agosto 1932. Ma, con il successo crescente, divenne necessario edificare una sede propria e di prestigio; questo avvenne tra il 1936 e il 1937, su progetto dell'ingegnere Luigi Quagliata, fedele ai dettami del modernismo. Nella stessa zona venne costruito il casinò, su progetto dell'Ingegnere Capo del Comune, Eugenio Miozzi, che curò anche l'assetto dell'intera area.

Il palazzo - inaugurato il 10 agosto 1937 per la quinta edizione della Mostra[1] - era allora composto da una semplice hall e da una sala cinematografica da mille posti (l'attuale Sala Grande). In seguito al continuo successo del festival, si rese necessario l'ampliamento dell'edificio, che venne affidato allo stesso Quagliata nel 1952. Il progetto complessivo prevedeva l'ampliamento della Sala Grande, un'arena scoperta, altre sale cinematografiche, uffici e servizi; ma furono realizzati solo l'avancorpo e l'arena scoperta.

Però le strutture rimasero insufficienti di fronte al crescente numero di spettatori e nel 1989 venne indetto un concorso a inviti per la progettazione di un nuovo palazzo del Cinema. Il bando prevedeva la demolizione del vecchio palazzo, ad eccezione della Sala Grande. Nel 1991, in occasione della XX Mostra internazionale di architettura di Venezia venne scelto il progetto dell'architetto spagnolo Rafael Moneo[2], però in seguito l'edificio venne ritenuto troppo costoso ed il Comune di Venezia abbandonò l'idea.

Si decise quindi di realizzare una serie lavori di adeguamento dell'esistente palazzo del Cinema (1995) e di costruire delle strutture temporanee per potere accogliere più spettatori. Vennero realizzati: nel 1991 il Palagalileo (nome derivato dalle Industrie Ottiche Galileo che finanziarono la sua costruzione) sul sito della vecchia arena scoperta e nel 1999 il PalaBiennale (per alcuni anni chiamato PalaBNL, dal nome dello sponsor dell'epoca), una tensostruttura che viene alzata ogni anno sul campo da rugby delle Quattro Fontane. Inoltre, a partire del 1999, venne concesso in uso il Casinò, colla sua sala teatrale interna chiamata Sala Perla.

La necessità di nuovi spazi e la volontà di riorganizzare l'intera area ha portato la Fondazione Biennale di Venezia a bandire nel 2004 un concorso di progettazione per un nuovo Palazzo del Cinema e per la sistemazione delle aree limitrofe. Il 26 maggio 2005 la Biennale di Venezia ha annunciato che il progetto vincitore era quello presentato dallo studio italiano "5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo", in collaborazione con l'architetto francese Rudy Ricciotti[3].

Il 28 agosto 2008 venne posta la prima pietra del nuovo palazzo del Cinema: l'opera sarebbe dovuta rientrare tra quelle realizzate in occasione del 150º anniversario dell'unità d'Italia (2011).

Erano state progettate quattro sale cinematografiche: una in superficie, denominata "Il Sasso", e altre tre sotterranee. Per la costruzione venne nominato dal presidente del Consiglio un commissario straordinario per le grandi opere e - superando ogni vincolo - vennero abbattuti 132 alberi: la pineta del piazzale (pini marittimi domestici), parte del giardino del casinò (protetto) e un filare di lecci del lungomare.

La sovvenzione di tali opere era legata ad una complessa operazione di vendita dell'Ospedale al Mare del Lido al Comune e di rivendita dello stesso ai privati, la quale alla fine avrebbe dovuto presentare un utile, che avrebbe dovuto sovvenzionare l'opera. Il fallimento nel completamento dell'operazione e il ritrovamento di amianto nel sottosuolo hanno fatto sì che la ditta costruttrice restituisse le chiavi del cantiere, con una lunga sosta conclusasi solo nel 2017, con la ristrutturazione di tutta l'area antistante il Casinò, il ripristino parziale della pineta e la creazione di una piazza[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Palazzo del Cinema, su La Biennale di Venezia. URL consultato il 9 settembre 2018.
  2. ^ Sergio Frau, Ecco il nuovo Palazzo del Cinema, in la Repubblica (Roma), 8 settembre 1991. URL consultato il 9 settembre 2018.
  3. ^ Laura Della Badia, Venezia. Nuovo Palazzo del Cinema.5+1 e Rudy Ricciotti. 2005, su Floornature, 28 novembre 2005. URL consultato il 9 settembre 2018.
  4. ^ "Il buco del Lido è chiuso", Barbera "reporter" dal cantiere vicino al Palacinema, in VeneziaToday. URL consultato il 21 agosto 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • E.P., Palazzo del cinema, su Città di Venezia - Municipalità di Lido e Pellestrina. URL consultato il 9 settembre 2018.
Controllo di autoritàVIAF (EN98145857813923021039 · GND (DE7668959-1