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Otello Profazio

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Otello Profazio
Otello Profazio nel 1965
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereFolk
Musica della Calabria
Periodo di attività musicale1957  2023
EtichettaCetra, Fonit Cetra, RCA Italiana, Elca Sound
Album pubblicati25
Live0
Raccolte2
Sito ufficiale

Otello Ermanno Profazio (Rende, 26 dicembre 1934Reggio Calabria, 24 luglio 2023[1]) è stato un cantautore e cantastorie italiano di genere folk.[2][3]

Otello Profazio è nato a Rende, comune dell'hinterland cosentino, il 26 dicembre 1934. Nel corso della sua carriera, ha rielaborato e reinterpretato molte canzoni della tradizione calabrese e meridionale (Sicilia, Puglia e Basilicata) e le poesie in lingua siciliana di Ignazio Buttitta. Molto conosciuto in Calabria e Sicilia, ha partecipato a trasmissioni radiofoniche negli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

È considerato uno dei cantanti dialettali più importanti del Meridione: la sua incessante opera di riscoperta delle radici popolari e della tradizione orale gli ha fatto guadagnare appellativi come "principe dei cantastorie" o anche "Omero di Calabria" [4]. Insignito del Disco d'oro per aver venduto oltre un milione di copie dell'album Qua si campa d'aria, è a tutt'oggi l'unico cantante del genere folcloristico ad aver raggiunto questo traguardo.[5]

Queste sono le tappe fondamentali della sua carriera.

Nel 1963 pubblica due albums importanti: Calabria, che contiene le canzoni di maggior successo pubblicate negli anni 1953-1959 in versione 78 giri, tra cui spiccano Stornelli Calabresi, Calabrisella, La canzone del ciuccio, E ballati e ballati e L'allegro carcerato; Il brigante Musolino, primo concept album, interamente dedicato alla storia del famoso brigante Giuseppe Musolino: l'arresto, il processo, la condanna, la fuga, la latitanza, la vendetta e la cattura.

Sempre nel 1963 partecipa alla trasmissione Canzoniere minimo, condotta da Giorgio Gaber, dove canta la canzone Te Deum dei calabresi giá utilizzata nel film La commare secca di Bernarndo Bertolucci del 1962 con riscontri molto positivi.[6]

Il 1963 segna anche l'inizio del sodalizio con il grande poeta siciliano Ignazio Buttitta che porta alla realizzazione dell'album Il treno del sole: Profazio canta Buttitta (1964) che viene pubblicato l'anno successivo.

Nel 1964 partecipa alla trasmissione televisiva Questo e quello, condotta da Giorgio Gaber, dove canta insieme ad Enzo Jannacci, Silverio Pisu, Lino Toffolo e lo stesso Gaber la canzone di Pietro Gori Addio Lugano bella. Nella stessa trasmissione presenta per la prima volta la canzone della Baronessa di carini, storia di un femminicidio perpetrato dal padre della vittima e tratto da un poema popolare del 1500, conosciuto allora solo dagli addetti ai lavori (studiosi e etnomusicologi). La canzone, che sintetizza in 4 minuti le circa 400 versioni diverse raccolte dal professore Aurelio Rigoli, ebbe un impatto notevole, suscitando interesse ed ispirando la realizzazione di uno sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI L'amaro caso della baronessa di Carini (1974). Otello Profazio appare nel prologo della prima puntata dello sceneggiato insieme allo sceneggiatore Lucio Mandará per spiegare come aveva appreso questa storia.

Nel 1965 pubblica il disco Storie e leggende del sud, che contine alcune delle sue canzoni piú famose ed ancor oggi ascoltate, quali Vitti 'na crozza (Il cammino della speranza), La canzone del flauto e La leggenda di Colapesce.

Nel 1966 ha svolto il ruolo del cantastorie nell'opera La Fantarca di Vittorio Cottafavi.

Per circa 13 anni (1968-1982) ha condotto una trasmissione sulla radio nazionale intitolata Quando la gente canta in cui ha intervistato i piú importanti interpreti della musica popolare italiana (Matteo Salvatore, Toni Cosenza, Eugenio Bennato, Caterina Bueno) e proposto una parte delle sue vaste ricerche delle tradizioni popolari italiane (storie, proverbi, canzoni) condotte in tutta Italia, dalla Val d'Aosta alla Sicilia. Alcune delle puntate di Quando la gente canta sono state pubblicate su Rai play sound e su YouTube.[7][8]

Negli anni 1972-1979 ha collaborato con il giornalista e scrittore Giancarlo Governi alla realizzazione della Collana Folk della Fonit Cetra, circa 80 album di canzoni popolari interpretati dai protagonisti della musica e del canto popolare italiano. Il numero 1 della collana intitolato fu dedicato a Rosa Balistreri, su forti pressioni di Profazio, come raccontato da Governi nel documentario Rosa Balistreri. Un film senza autore.[9]

La sua attivitá di ricercatore, oltre che quella di cantante gli valse il prestigioso premio internazionale degli studi demoetnoantropologici Salomone Matino - Pitrè - Cittá di Palermo il 17 dicembre del 1999 per la sua attivitá di divulgatore della cultura tradizionale siciliana e dell'opera di Ignazio Buttitta.[10]

Il 2016 riceve il Premio Luigi Tenco alla carriera.[11]

Per quindici anni, ha scritto settimanalmente la rubrica Profaziate sul quotidiano Gazzetta del Sud.[5]. La rubrica è poi proseguita sotto forma di "pillole" televisive su Video Calabria.[12]. La sua attività concertistica lo ha portato, nel corso dei decenni, a tenere esibizioni in tutto il mondo.

È morto il 24 luglio 2023, all'età di 88 anni, al grande ospedale metropolitano (gom) di Reggio Calabria, dove era ricoverato da 2 giorni.[13][14] Il funerale è celebrato il 27 luglio 2023 nel Duomo di Reggio Calabria.[15][16]

  1. Calabria in lutto. Addio ad Otello Profazio, il principe dei cantastorie, su Gazzetta del Sud, 24 luglio 2023. URL consultato il 30 agosto 2024 (archiviato il 23 gennaio 2024).
  2. Giuseppe Tripodi, Ritratti in piedi nel Novecento calabrese. Otello Profazio, Saverio Strati, Rosario Villari, Città del Sole Edizioni, 2017, ISBN 978-88-8238-006-9. URL consultato il 24 aprile 2023.
  3. Evento non disponibile, su www.vivaticket.com. URL consultato il 25 aprile 2023.
  4. avvenire.it, https://www.avvenire.it/agora/pagine/addio-profazio-il-cantore-della-calabria.
  5. 1 2 Otelloprofazio.it. URL consultato il 15 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2008).
  6. Otello Profazio - A viva voce, su squilibri.it.
  7. Ermanno Profazio, QUANDO LA GENTE CANTA - OTELLO PROFAZIO INTERVISTA MATTEO SALVATORE (1970), 4 giugno 2025. URL consultato il 15 dicembre 2025.
  8. QUANDO LA GENTE CANTA - PIZZI-PIZZI TRANGULA - Otello Profazio incontra Toni Cosenza (25/03/1978), su youtube.com.
  9. Rosa Balistreri. Un film senza autore, su youtube.com.
  10. Premio Salomone Marino - Pitré - Cittá di Palermo, su en.wikipedia.org.
  11. Tenco 2016, su clubtenco.it.
  12. profaziate Archivi, su Video Calabria TV. URL consultato il 28 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2021).
  13. Morto a Reggio Calabria cantante folk Otello Profazio | ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 13 agosto 2024.
  14. Addio a Otello Profazio, cantastorie di Reggio Calabria: il ricordo di istituzioni e cittadini, su amp.reggiotoday.it. URL consultato il 13 agosto 2024.
  15. Calabria Sona ricorda Profazio: l'invito ai musicisti nel giorno del funerale, su amp.reggiotoday.it. URL consultato il 13 agosto 2024.
  16. L'addio a Otello Profazio, che ora canta in cielo insieme agli angeli, su amp.reggiotoday.it. URL consultato il 13 agosto 2024.

Discografia parziale

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  • 1954 - Chiamatimi 'U Medicu / Amuri, Amuri
  • 1954 - Riggitana / Mi Vogghiu Maritari
  • 6 maggio 1955 - Calabrisella/Chi bellu mussu (Cetra, DC 6271)
  • 1955 - Stornelli Della Sila / Mi Ficiru Sindicu
  • 1955 - Serenata Amorosa / Nchianu Unu, Scindu Ddui
  • 1955 - Amuri Muntagnoli / Stornelli D'Amuri
  • 1º marzo 1957 - Lu briganti Musulinu / Ciuriddu di' stu cori (Cetra, DC 6745)
  • 1956 - Tarantella Paesana / Prima Dicisti Si
  • 1958 - U Ciucciu / Calabrisella
  • 1959 - Lu Briganti Musulinu Lu Carcerato (Musulinu)
  • 1959 - Lu spaccuni/Ahi ahi ahi (SP 449)
  • 1960 - Stornelli Calabresi Tarantella Calabrese ('A Viddhaneddha)
  • 1960 - L'Allegro Carcerato/Tonghi E Tiritonghi
  • 1960 - Il Cammino Della Speranza / Vogghiu 'I Ti Viju
  • 1960 - Amuri Amuri / Chiamatimi 'U Medicu
  • 1961 - La Canzone Del Ciuccio / Catarineddha
  • 1961 - Faciti rota/Zza' Marianna (SP 1058)
  • 1961 - 'Mmazzatu A Tradimentu / La Vecchia Crapa D'Agostu
  • 1962 - Le Nuvole Cadranno Dalle Nuvole / L'Ombrellone A Strisce Blu
  • 1962 - La Vitella / La Canzone Dell'Emigrante
  • 1963 - I Frati Di Mazzarino / Malanotte
  • 1964 - Tarantella Ciarameddhara / Gioiuz
  • 1965 - La leggenda di Colapesce/Il riscatto della bella (Fonit Cetra, SPD 493)
  • 1966 - 'U Marinaru / Ciuri Ciu
  • 1966 - Pastorale natalizia/Tarantella cantata (Fonit Cetra, SPD 603)
  • 1966 - La Mamma Dell'Emigrante / Li Beddhi Pira
  • 1967 - Garibaldi popolare/Parlamento... Parlamento... - La Leva (Fonit Cetra, SPD 606)
  • 1968 - Hanno ammazzato a Kennedy/Lamento di zappatore (Cetra, SPD 608)
  • 1968 - Ballata del cinema/Giovane ventenne (Cetra, SPD 626)
  • 1968 - Amuri/La crozza (Fonit Cetra, SPD 627)
  • 1970 - Don Chisciotte / Prima Vi Cuntu E Poi Vi Cantu
  • 1971 - La Mamma Illusa / Uomo Solo
  • 1972 - Misericordia / L'Alto Veliero
  • 1975 - Tummina Tummina / Qua Si Campa D'Aria
  • E Ballati Ballati / Carrettiere Dispettoso
  • Tarantella Ravagnesota / 'U Ntrallazzu 'I Me Mugghieri
  • 1960 - Te Deum Dei Calabresi
  • 1968 - Otello Profazio Presenta Le Brigantesse
  • 1971 - Preludio
  • Le cento e più Profaziate, Edizioni P&M – Messina
  • Qua si campa d'aria: il secondo libro delle Profaziate, Edizioni P&M – Messina
  • Magna Magna Grecia: il terzo libro delle Profaziate, Laruffa Editore – Reggio Calabria
  • Carrialandi e affini": il quarto libro delle profaziate, Laruffa Editore – Reggio Calabria
  • L'orologio della passione, Città del Sole Edizioni – Reggio Calabria
  1. Raffaele Proto, Malaspina: Canzoni, preghiere, detti e poesie del Reventino, Rubbettino Editore, 30 aprile 2014, ISBN 978-88-88948-88-1. URL consultato il 24 aprile 2023.
  2. Redazione, Otello Profazio incanta e commuove l'Auditorium della Musica di Roma, su Calabria.Live, 15 maggio 2022. URL consultato il 24 aprile 2023.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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