Orto di Donna

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Orto di Donna
Tipo di areaSIC
Class. internaz.IT5120008
StatiItalia Italia
RegioniToscana Toscana
ProvinceLucca Lucca
ComuniMinucciano
Provvedimenti istitutiviD.M. 25/03/05
Orto di Donna.jpg

Orto di Donna è una zona del comune di Minucciano, in provincia di Lucca, situata a 1500 m s.l.m. ai piedi del Monte Pisanino. La località si trova nella parte più alta della Val Serenaia, dove è situato anche un omonimo rifugio alpino, sotto il passo delle Pecore. La zona è di un importante valore paesaggistico sia per le specie animali e vegetali che vi dimorano sia per lo splendido spettacolo offerto dalla valle circostante e dalle Alpi Apuane.

Orto di Donna è un noto punto di partenza per le escursioni alpinistiche della zona; infatti da qui è facile raggiungere il passo delle Pecore, circa quindici minuti dal rifugio Orto di Donna, passo suggestivo e panoramico da cui si può ammirare il mar Tirreno e nelle giornate più limpide, il panorama spazia dalla costa ligure fino all'arcipelago Toscano, mentre sul versante opposto si può ammirare la conca di Orto di Donna e l'alta Garfagnana con la catena dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Sito di interesse comunitario[modifica | modifica wikitesto]

Le Valli glaciali di Orto di Donna e Solco d'Equi sono antiche valli glaciali e costituiscono un sito di interesse comunitario riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente.[1]

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

Rifugi[modifica | modifica wikitesto]

  • Rifugio Val Serenaia - m.1060 s.l.m. raggiungibile in auto e situato sulla strada che porta alle cave.
  • Rifugio Guido Donegani - m.1150 s.l.m. raggiungibile in auto e situato sulla strada che porta alle cave.
  • Rifugio Orto di Donna - m.1492 s.l.m. raggiungibile per sentiero o per strada di cava non accessibile a mezzi privati

Attività[modifica | modifica wikitesto]

In questa zona sono situate le cave di marmo che sono di proprietà del comune di Minucciano che le concede in affitto a ditte, società o coopertaive qualora ne facciano richiesta, sulla base del “regolamento comunale per la concessione di cave di marmo e di pietra di proprietà comunale”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]