Ophrys fusca obaesa

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Ofride obesa
Ophrys obaesa.jpg
Ophrys fusca obaesa
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Ophrys
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Ophrys
Specie O. fusca
Sottospecie O. fusca obaesa
Nomenclatura trinomiale
Ophrys fusca obaesa
(Lojac.) E.G. Camus & A.Camus, 1928
Sinonimi

Bas.: Ophrys obaesa
Lojac. 1909

L'Ofride obesa (Ophrys fusca obaesa (Lojac.) E.G. Camus & A.Camus, 1928 è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee, endemica della Sicilia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta erbacea con fusto alto 10–15 cm.
Si differenzia da Ophrys fusca subsp. fusca oltreché per la bassa statura anche per l'infiorescenza più densa e compatta, con molti fiori (sino a 8) disposti ad ombrello e labello suborizzontale rigonfio alla base (da cui l'epiteto specifico), lungo 10–14 mm e largo 9–11 mm, con macula brillante dai riflessi bluastri, talora bordata di rosso. Altri caratteri distintivi del labello sono la presenza di mammosità basali notevoli ed allungate e un solco longitudinale assai evidente. La pagina inferiore del labello è verde ai bordi, biancastra al centro.
I sepali sono verdi, ovali, revoluti, quello mediano ripiegato in avanti sul ginostemio; i petali, anch'essi verdi, con soffusioni castane, sono più piccoli dei sepali.

Fiorisce da marzo a maggio.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si riproduce per impollinazione entomogama ad opera dell'imenottero Andrena flavipes (Andrenidae)[1].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È una entità endemica della Sicilia. Il locus typicus da cui provengono i primi esemplari descritti è il Bosco della Ficuzza (PA), ma successivamente è stata rinvenuta anche sulle Madonie[2], sul Monte Pellegrino[3], sulla Montagna della Ganzaria (CT)[4] e sul Monte Mimiani, nel comprensorio della Riserva naturale integrale Lago Sfondato (CL)[5].

Cresce in prati erbosi, ampelodesmeti, garighe e uliveti incolti, in pieno sole o a mezz'ombra, su substrati alcalini, da 400 a 1200 m di altitudine.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Questa entità è stata descritta nel 1909 come Ophrys obaesa dal botanico siciliano Michele Lojacono Pojero (1853–1919), a partire da un esemplare del Bosco di Ficuzza. Tale denominazione è stata successivamente riaffermata da Pierre Delforge nel 2006 mentre il Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee (GIROS) in una recente pubblicazione la inquadra al rango di sottospecie di Ophrys fusca (O. fusca subsp. obaesa)[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delforge 2006, p.405.
  2. ^ Falci A. & Giardina S.A., Parco delle Madonie. Le Orchidee, Caltanissetta, Paruzzo Editore, 2004.
  3. ^ Bertolini V., Le orchidee di monte Pellegrino. Il tesoro della Santuzza, Palermo, Il Brigantino, 2009, ISBN 978-88-96624-00-5.
  4. ^ Galesi R. & Guccione M, Le orchidee della Montagna della Ganzaria (Monti Erei, Sicilia), in Caesiana 2002; 19: 33-45.
  5. ^ Falci A. & Giardina S.A, Le Orchidaceae del comprensorio di Mimiani, in Naturalista sicil. 2001; 25(Suppl.); 432-442.
  6. ^ GIROS 2009, p.171.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]