Omicidio di Maurizio Gucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Omicidio di Maurizio Gucci
omicidio
Tipoomicidio doloso premeditato
Data27 marzo 1995
08:30 circa
Luogovia Palestro 20 - Milano
StatoItalia Italia
ObiettivoMaurizio Gucci
Responsabili
  • Patrizia Reggiani (mandante)
  • Benedetto Ceraulo (esecutore materiale)
  • Orazio Cicala (autista dell'assassino)
  • Ivano Savioni (organizzatore)
  • Giuseppina "Pina" Auriemma (favoreggiamento)
Motivazioneodio, rancore
Conseguenze
Morti1
Feriti1

L'omicidio di Maurizio Gucci è un caso di cronaca nera avvenuto il 27 marzo 1995 a Milano che ha visto vittima l'omonimo imprenditore italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'omicidio[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del 27 marzo 1995, Maurizio Gucci si dirige verso l'ufficio della sua nuova società in via Palestro 20, a Milano. Arrivato allo stabile, in procinto di entrarvi, saluta il portinaio Giuseppe Onorato e si accinge a salire i pochi scalini. Dietro di lui sopraggiunge un uomo che, impugnando un'arma da fuoco, lo colpisce quattro volte (due volte sulla schiena, una sul gluteo e l'ultima alla tempia sinistra), uccidendolo solo con l'ultimo colpo. Il portinaio che assiste all'omicidio, tentando di intervenire, viene a sua volta colpito e ferito dall'assassino. Il killer si appresta dunque a scappare poco lontano, dove una Renault Clio con a bordo il suo complice lo attende.[1][2]

Le indagini[modifica | modifica wikitesto]

Viene incaricato del caso il commissario Filippo Ninni, che insieme ai magistrati inquirenti cerca di individuare l'assassino. Scartate le ipotesi che Maurizio Gucci sia stato vittima di un crimine originato da questioni di affari, gli inquirenti esaminano la possibilità che la moglie dell'imprenditore, Patrizia Reggiani, possa aver provocato la morte di suo marito, dato che varie volte aveva pubblicamente espresso forti rancori nei suoi confronti. Le indagini su tale possibilità proseguono, finché Gabriele Carpanese, ospite in un albergo a una stella a Milano, fa il nome di Ivano Savioni, portiere di tale albergo, che durante una notte viene ascoltato da Carpanese mentre vanta di conoscere dettagli sull'omicidio Gucci e anche di esserne stato coinvolto personalmente.

Si scopre che Savioni è un amico o conoscente di Giuseppina Auriemma, detta Pina, grande amica e confidente di Patrizia Reggiani e spesso ospite nell'attico di quest'ultima in piazza San Babila a Milano. Nel prosieguo delle indagini, vengono intercettate le conversazioni telefoniche tra Savioni e Auriemma, che rivelano molto chiaramente il coinvolgimento dei due nell'omicidio dell'imprenditore e di Reggiani come mandante.[3][4][5]

In seguito alle intercettazioni, Patrizia Reggiani viene prelevata dalla sua abitazione la mattina del 31 gennaio 1997 dalla Criminalpol. Nella stessa mattinata vengono arrestati anche Benedetto Ceraulo, accusato di essere l'esecutore materiale del delitto, Orazio Cicala, come autista nonché complice dell'assassino, Ivano Savioni, accusato di essere l'organizzatore del delitto procurando il sicario a Reggiani, e Giuseppina Auriemma, intermediaria fra la mandante del delitto e gli esecutori materiali. Tutti i coinvolti, esclusi Reggiani e Auriemma, avevano precedenti penali.[6] L'assassinio di Gucci fu commissionato per una cifra pari a 600 milioni di lire.[7]

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Patrizia Reggiani e Benedetto Ceraulo non hanno mai ammesso il loro coinvolgimento nell'omicidio. Tuttavia le prove, le intercettazioni e le rivelazioni da parte di altri membri del gruppo hanno concluso il caso con l'incarceramento. Nel novembre 1998 Patrizia Reggiani e Orazio Cicala sono stati condannati a 29 anni di reclusione, come mandante dell'omicidio e autista del killer; Benedetto Ceraulo all'ergastolo come assassino materiale; Giuseppina Auriemma a 25 anni di reclusione per favoreggiamento e Ivano Savioni a 26 anni come organizzatore dell'assassinio.

Le rispettive pene sono state poi ridotte. Ad esempio Reggiani ha scontato solo 18 anni di carcere, terminando la sua pena svolgendo attività di volontariato.[8] Nel settembre 2014, dopo la sua scarcerazione, in un'intervista, Reggiani confessa di voler tornare a lavorare per Gucci occupandosi di svariati ambiti, dall'aspetto creativo al testare i prodotti, dicendo di sentirsi ancora la signora Gucci.[7]

Per il danno fisico ed emotivo che gli provocò la vicenda, il tribunale dispose nei confronti del portiere Giuseppe Onorato un risarcimento di circa 200 milioni di lire, che gli vennero corrisposti solo nel giugno del 2020, pochi mesi prima della sua scomparsa.[9]

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Patrizia Reggiani e Giuseppina Auriemma vengono invitate, in separate sedi, in alcuni programmi televisivi tra cui Storie maledette e Quarto grado.

Nel 2020 il documentario Lady Gucci - La storia di Patrizia Reggiani viene reso disponibile su Discovery+.[10]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2019 viene diffusa online la notizia di un futuro film, House of Gucci, riguardante il delitto Gucci; diretto da Ridley Scott e con un cast composto, tra i tanti, da Lady Gaga, Jeremy Irons, Al Pacino, Adam Driver e Jared Leto.[11][12]

Patrizia Reggiani, in un'intervista per Storie italiane,[13] si è detta contraria alla realizzazione del film, in quanto potrebbe risultare disturbante per le figlie, che a suo dire, non dovrebbero rivivere la storia del padre.[14] Il film è ispirato dal romanzo di Sara Gay Forden, House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci. L'omicidio che diventa film in House of Gucci con Lady, su lofficielitalia.com, 15 marzo 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  2. ^ Chi uccise l'ultimo dei Gucci, in la Repubblica. URL consultato il 13 aprile 2021.
  3. ^ “Mi aiuti a uccidere mio marito?”: l’omicidio di Maurizio Gucci, su Fanpage. URL consultato il 13 aprile 2021.
  4. ^ Anna Siccardi, La storia maledetta di Patrizia Reggiani e dell'omicidio Gucci, su Harper's BAZAAR, 7 febbraio 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  5. ^ Gucci ucciso dalla gelosia, in la Repubblica, 1º febbraio 1997. URL consultato il 13 aprile 2021.
  6. ^ Angela Geraci, Delitto Gucci, la versione di Patrizia Reggiani: «Chiedevo: c’è qualcuno che ha il coraggio di uccidere mio marito?», su Corriere della Sera, 1º settembre 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  7. ^ a b Reggiani: "La mia nuova vita dopo la prigione, ora sogno di tornare a lavorare da Gucci", in la Repubblica, 4 giugno 2014. URL consultato il 13 aprile 2021.
  8. ^ (EN) Sofia Lotto Persio, Murder In The House Of Gucci, su Forbes. URL consultato il 13 aprile 2021.
  9. ^ Caso Gucci, morto il portiere ferito dal killer, su ilgiorno.it.
  10. ^ Filomena Procopio, Lady Gucci, Patrizia Reggiani racconta l'omicidio Gucci: la storia, su ultimenotizieflash.com, 28 marzo 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  11. ^ «House of Gucci»: Lady Gaga sposa nelle nuove foto dal set, su VanityFair.it, 9 aprile 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  12. ^ House of Gucci, le foto del film di Scott con Lady Gaga e Al Pacino, su tg24.sky.it. URL consultato il 13 aprile 2021.
  13. ^ Davide Giancristofaro Alberti, Patrizia Reggiani: “Dico no al film sulla mia storia, ora voglio cambiare pagina", su IlSussidiario.net, 14 novembre 2019. URL consultato il 23 luglio 2021.
  14. ^ Claudio Pezzella, House Of Gucci: Patrizia Reggiani critica aspramente Lady Gaga, su Superga Cinema, 15 marzo 2021. URL consultato il 13 aprile 2021.
  15. ^ Il segreto di The house of Gucci, su mffashion.com.
  Portale Moda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di moda